numero 68

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3 Dicembre 1998

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VARATO IL REGOLAMENTO PER IL PIANO NAZIONALE DELLE FREQUENZE

L'Autorita' di garanzia per le telecomunicazioni ha approvato il regolamento attuativo del piano nazionale delle frequenze televisive. Il piano prevede 11 network nazionali: le emittenti per ottenere la concessione dovranno presentare domanda al Ministero delle Telecomunicazioni entro il 31 gennaio 1999. Una Commissione nominata dal Ministro delle comunicazioni provvedera' all'assegnazione dei punteggi in base a quattro criteri: qualita' dei programmi di realizzazione, piano d'impresa, investimenti e sviluppo della rete, occupazione, esperienze maturate nel settore radiotelevisivo e in altri settori. Verra' considerato requisito indispensabile avere un capitale interamente versato di 12 miliardi; 300 milioni invece il capitale richiesto alle emittenti locali, che dovranno anche dimostrare di avere almeno quattro dipendenti assunti e in regola con i versamenti INPS. La commissione al termine della valutazione presentera' le graduatorie in ambito nazionale e in ambito locale, distinte in quest'ultimo caso per ciascun bacino d'utenza. L'articolo 19 del regolamento prevede esenzioni e facilitazioni per le tv che utilizzeranno la tecnologia digitale, nonche' maggiorazioni di punteggio in sede di valutazione della domanda per le emittenti che renderanno disponibili i canali destinati al digitale dal piano nazionale.

BOLLORE' ABBANDONA LA LOTTA PER IL CONTROLLO DI BOUYGUES

Vincent Bollore' pare essersi arreso. Il suo tentativo di acquisire il controllo del gruppo Bouygues (telecomunicazioni, televisione, opere strutturali) era in una fase di stallo ed ha deciso di vendere la sua quota, del 12,5%, ad Artemis, la finanziaria di Francois Pinault per un valore approssimativo e non confermato di 3,8 miliardi di franchi francesi, pari a 1.160 franchi per azione. Bollore' non esce male da questa vicenda: considerato che le azioni le aveva pagate 700 franchi dovrebbe incassare dalla vendita a Artemis una plusvalenza di 2,2 miliardi di franchi.

ANCHE GLI OLTRAGGI DI MICROSOFT ALL'ANTITRUST USA

Ieri gli avvocati che accusano davanti all'antitrust Bill Gates e la Microsoft di pratiche monopolistiche hanno portato in aula un documento piuttosto imbarazzante. Ben Slivka, ingegnere capo della Microsoft, scriveva a Bill Gates di avere l'intenzione di ''pisciare su Java ogni volta che sara' possibile''. L'accusa sostiene che e' un indizio dell'antagonismo esasperato della Microsoft con la Sun Microsystem, l'azienda che ha inventato Java. Bill Gates ha risposto prima in modo evasivo per poi confermare le preoccupazioni che Java potesse influire negativamente sui nuovi programmi Microsoft.

Bill Gates e' ancora in attesa del pronunciamento dell'antitrust statunitense, ma l'aria che si respira non e' delle migliori. I rischi che corre il colosso americano sono principalmente due: da un lato l'antitrust potrebbe imporre a Microsoft di non applicare piu' l'obbligo di esclusiva alle societa' di hardware con cui stipula contratti; dall'altro potrebbe costringere la Microsoft a creare una frammentazione dell'azienda col fine di creare due distinte realta', una dedicata esclusivamente alla vendita di Windows e l'altra per le applicazioni. Il processo e' alle battute conclusive. Microsoft sta gia' preparando l'appello.

 

AUDITEL

I numeri della TV


LE STRANE REGOLE DELLA TV

Fra gli argomenti che interessano il telespettatore c'e' quello dell'ambiente, dell'ecologia, del territorio e delle sue risorse. Lo testimoniano i dati di ascolto di alcuni programmi; alcuni anche molto seguiti come ''Linea Verde'', in onda su RaiUno, che ottiene un'audience di tutto rilievo. E' probabile che questo risultato sia dovuto anche alla collocazione nel palinsesto domenicale; ma anche ''Sereno variabile'' in onda su RaiDue dal lunedi' al sabato alle 18,45 registra un ottimo consenso di pubblico.

Una domanda nasce spontanea: perche' molti dei pochi programmi di questo genere vengono trasmessi dalle diverse reti in contemporanea?

Il sabato RaiDue alle 14 manda in onda ''Linea Blu - vivere il mare'' ed alle 14,50 RaiTre trasmette ''Ambiente Italia'', con il risultato che quest'ultimo non ottiene grandi ascolti, probabilmente anche perche' piu' impegnativo di ''Linea blu'', ma certo la contemporaneita' non gli giova. Per non parlare poi della domenica, dove alle 9,30 iniziano in contemporanea ''Geo & Geo'' su RaiTre e ''La domenica del villaggio'' su Retequattro; anche in questo caso a farne le spese e' il programma con contenuti maggiormente culturali. Cio' aprirebbe la porta a molte riflessioni. Inoltre, come non bastasse, alle 10 della domenica mattina arriva anche ''Linea verde orizzonti'' su RaiUno, prologo dell'appuntamento di mezzogiorno.

Non siamo in possesso di studi sugli ascolti e relativi target che hanno spinto i responsabili dei palinsesti a concentrare questi programmi la domenica, ma la sovrapposizione e' palese, come e' palese che andando a caccia di questo tipo di TV spesso non ci sia altra soluzione che spegnere il televisore o affidarsi alle videocassette, fuori dai pochi appuntamenti in contemporanea. Ma siamo sicuri che ''Sereno variabile'' sia l'unica trasmissione di questo genere in grado di catturare pubblico al di fuori del sabato e della domenica? All'Auditel l'ardua risposta.

Com'era verda la mia TV

N.

Programma

Rete

Giorno
Ora
share
aud. media
1

Linea verde I p.

Raiuno

15/11
12:20
33,83
4.512
2

Linea bli I p.

Raiuno

14/11
14:06
21,42
3.343
3

Linea verde orizzonati

RaiUno

1/11
10:00
20,83
1.222
4

Sereno variabile

Raidue

14/11
18:23
18,89
2.691
5

La domenica del villaggio

Retequattro

8/11
9:30
13,47
985

Audience media: migliaia di individui. Fonte: AUDITEL

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Date Last Modified: 5-11-1998