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Una prima conferma giunge dall'Ansa, l'agenzia di stampa nazionale piu' radicata sul territorio italiano. In due lanci diffusi dall'agenzia il giorno 18 dicembre 2000, si fa riferimento alla notizia da noi pubblicata nel numero di Broadcast & Video del 14 dicembre scorso. Le agenzie sono intitolate ''Cellulari: la 'Babele' dei prezzi, in Italia i piu' costosi''. L'Ansa conferma la notizia da noi diffusa, elencando alcuni esempi. Tra l'altro, si legge: '' Il Bosch 909Ds, che in Italia dovrebbe costare all'incirca 950.000 lire, nelle vetrine di Parigi e' ad un terzo, ma se si sceglie di approfittare della tariffa 'Forfait' lanciata in questi giorni da Bouygues Telecom, il telefonino e' quasi regalato, perché si paga la cifra simbolica di un franco''.; ed ancora: ''a volte il cellulare viene quasi regalato in cambio di un matrimonio indissolubile (pena il non funzionamento dello stesso) con un determinato gestore''. Abbiamo inoltre verificato che in Gran Bretagna il costo di un telefono cellulare e' di circa 1/3 rispetto a quello praticato in Italia, e diventa irrisorio se collegato ad un abbonamento. |
Il problema della liberalizzazione del cosiddetto ''ultimo miglio'' e della conseguente tariffa del canone e' argomento sempre attuale. Sull'ultimo miglio (''local loop'') si e' espresso il Consiglio dei Ministri dell'Industria dell'Unione Europea. In particolare, in Italia tale liberalizzazione e' stata gia' varata. A questo punto occorre riepilogare la situazione. E' bene premettere che, fino a quando l'ultimo miglio non sara' coperto da trasmissione wireless (senza filo), tutti gli operatori di telefonia che operano sul mercato italiano dovranno sostenere il costo per l'usufrutto della linea telefonica via cavo, che costituisce l'ultimo tratto di collegamento dalle centraline agli utenti abbonati. Attualmente, il local loop viene pagato dagli stessi utenti tramite il canone Telecom Italia. L'operatore ex monopolista, infatti, e' proprietario delle linee ultimo miglio. Queste le conseguenze piu' immediate scaturite dalle decisioni dell'UE. Dal febbraio 2001, il canone Telecom aumentera' del 14,1% in base alla decisione presa dall'Autorita' per le Telecomunicazioni su consiglio dell'UE. Contemporaneamente, i prezzi delle chiamate diminuiranno in modo proporzionale all'aumento del canone. Dal luglio 2001 e' prevista la liberalizzazione dell'ultimo miglio (unbundling) ed e' stato fissato a £.22.200 mensili per ogni linea analogica residenziale il canone che le societa' concorrenti dovranno pagare a Telecom. Con l'unbundling fisico, il cavo telefonico del consumatore viene disconnesso dalla centrale Telecom e connesso all'operatore alternativo. Da questa estate, dunque, sara' possibile abbandonare del tutto il contratto con la Telecom e scegliere un nuovo gestore, che potra' decidere di non far pagare nessun canone fisso. Intanto, dal 1 gennaio 2001 Infostrada lancera' l'offerta ''Zero Canone'' che interessera' inizialmente 9 citta' (Milano, Roma, Napoli, Ancona, Bologna, Firenze, Genova e Torino), per poi estendersi a tutto il territorio, per tutti gli utenti senza alcun tetto di spesa. Tale offerta, definita ''unbundling virtuale'', prevede il rimborso del canone mensile pari a £.18.700 piu' Iva che viene sottratto dal traffico effettuato con Infostrada, mentre, se la spesa per il traffico e' inferiore a quella del canone, verranno rimborsate le chiamate effettuate. | ||||