
NUMERO47
DELL'8 GENNAIO1998
Quindicinale di informazione sul mondo delletelecomunicazioni e dell'audiovisivo
Supplemento dell'agenzia stampa quotidiana televisivaTelepress - News & Reports
In poche righe desideriamo anticiparvi quali saranno le novita' diB&V per il nuovo anno. Prima di tutto una piccola rivoluzione sulpiano dei contenuti. Oltre alla parte di notiziario verra' introdottauna parte di approfondimento, con interviste ai personaggi di primopiano che operano nei settori che trattiamo abitualmente in questepagine. E' una esigenza che riteniamo improrogabile per darecompletezza al panorama di informazioni che vi inviamo. Anche questaparte verra' trattata come di consueto, cioe' con informazionipratiche e veloci, dati concreti, concetti esaustivi con la messa albando di frasi di circostanza e giri di parole. In quest'ultimosemestre la parte di TLC l'ha fatta un po' da padrone, a scapitodella parte dedicata all'audiovisivo. Chi ci segue da piu' tempo econosce il nostro progetto editoriale sa che consideriamo questisegmenti complementari e che il nostro obiettivo e' illustrare losviluppo delle convergenze nei campi della comunicazione nell'istantein cui stanno accadendo. Quindi, la TV, Internet, letelecomunicazioni in genere, la telefonia, il satellite e cosi' viarientrano, nella nostra ottica, sotto l'unico cappello del grandefratello multimediale la cui ombra gia' aleggia fuori dalle nostreporte (Bill Gates promette che sara' una realta' entro il 2001).Siamo giunti al terzo anno di attivita' e possiamo con orgoglio dire(ed arretrati alla mano) che lo scenario di oggi lo avevamo gia'disegnato all'inizio della nostra avventura editoriale all'inizio del1996; oggi continuiamo a disegnare gli scenari di un futuro assaiprossimo. Il nostro impegno sara' sempre quello di dare le notiziepiu' interessanti, senza imporci quote di notizie destinate aisingoli settori. Se scriviamo di telefonini e' come se stessimoparlando di televisione, e' solo questione di tempo. Questo perrispondere alle molte richieste ed indicazioni che ci sono giunte inredazione. Continuate a farci avere i vostri commenti ed opinioni, adinviarci le notizie. Anche se non riusciamo a rispondere a tutti nontrascuriamo nessun suggerimento e nessuna informazione. Altranovita': nel corso del 1998 saremo costretti a far pagarel'abbonamento via fax a B&V; quello via posta elettronicarimarra' gratuito. Il numero degli abbonati via fax ha raggiunto unnumero economicamente insostenibile e questo nonostante l'obbligoimprescindibile di rinnovo semestrale.
Qualche dato sulla diffusione: neanche una copia di B&V vienediffusa se non dietro esplicita richiesta. Nonostante questo i nostricontatti tra abbonati, banche dati e Internet sono ormai stabilmentepiu' di 6.000, quindi possiamo stimare un numero di lettori noninferiore ai 20.000. Segnalateci ogni disguido riguardo gliabbonamenti. E grazie per la fedelta' con cui ci seguite.
Dieci dei quindici paesi dell'Unione Europa hanno dal primogennaio la libera concorrenza nel settore delle telecomunicazioni. Ipaesi gia' dotati di possibilita' concrete di apertura al privatoanche per i sistemi di comunicazione di base, come la telefoniafissa, sono pero' solo due, la Francia e la Germania. Negli altripaesi, chi piu' chi meno, si sta facendo una corsa alla creazione digruppi abbastanza forti da disporre dei capitali necessari adinvestimenti elevatissimi, sia pure con le prospettive di redditopiu' alte in tutta la storia del capitalismo. Nei prossimi mesi cisara' una vera rivoluzione. L'assegnazione delle concessioni nei varipaesi provochera' la nascita di poli in rapida espansione chepotranno da subito impensierire i colossi delle telecomunicazionitradizionali e monopoliste che ovunque abbassano tariffe e prezzi pernon trovarsi spiazzati con l'ingresso di nuovi operatori. E si correai ripari. In Germania Deutsche Telekom ha deciso di far pagare unsovrapprezzo ai suoi utenti che vorranno conservare il numero ditelefono rivolgendosi ad un altro gestore di telefonia fissa. Anchele interurbane fatte attraverso un gestore concorrente da un'utenzaDT saranno gravate di un balzello.
Si svolgera' il 15 ed il 16 gennaio l'assemblea degli azionisti diPicienne, il consorzio candidato al posto di terzo gestore deitelefonini composto da Mediaset, BNL, INA, BT, Italgas e Telenor.L'assemblea dovra' approvare un nuovo statuto e l'aumento di capitalea un miliardo e mezzo. Ma e' solo il primo passo. Il capitale socialedi Picienne dovrebbe raggiungere i 1.500 miliardi, ed in caso divittoria della gara per il terzo gestore ha in previsione 3.000miliardi di investimenti. La rete sperimentale Picienne sui 1800 MHZdel sistema DCS dovrebbe essere installata a Milano, Segrate eFirenze. TIM ed Omnitel possono gia' compiere le sperimentazioni.
Telecom Italia ha atteso l'ultimo momento per il lancio del dect.Il servizio Fido e' partito il 4 gennaio, ma non e' stata fattanessuna comunicazione preventiva agli utenti, solo qualche laconicomessaggio che non spiegava nulla sul servizio. Non e' una grandemalignita' pensare che non si volesse danneggiare la campagna TIMsulle tariffe GSM cittadine (che sono gia' costate a TIM come adOmnitel una denuncia a Magistratura ed Antitrust per l'ingannevolezzadella comunicazione sui costi del traffico) nonostante le duesocieta' debbano obbligatoriamente essere totalmente indipendenti. MaFido funziona male, o per essere generosi, poco bene, ed in alcunecitta' dichiarate da Telecom operative, secondo un'associazione diconsumatori, non funzionerebbe affatto.
Per 7.800 miliardi di lire la SBC Communications, ex South WesternBell, ha acquisito e si e' fusa con la Southern EnglandTelecommunications. La Snet e' la prima societa' nel settore dellatelefonia nello stato del Connecticut e costituisce un tassellodell'espansione SBC dalla zona del sud ovest degli USA in cui e' gia'molto forte.
Dal 31 dicembre e' sparita la terza rete di Telepiu'; utilizzatacome vetrina dei canali digitali. Era un obbligo in ottemperanza aquanto stabilito dalla legge Maccanico. Ora Telemontecarlo conta diacquisire le frequenze per completare la copertura delterritorio.
Elettronica Industriale e' la societa' di telecomunicazioni delGruppo Mediaset. Produce gli impianti per le reti televisive, mavende anche in Italia ed all'estero. Realizza un semestrale in linguaitaliana ed inglese non facilmente fruibile, ma capace attraversoesperienze concrete e dirette di dare informazioni utili a chi operanel settore delle telecomunicazioni radiotelevisive. L'ultimo numerocontiene tra l'altro informazioni sulla certificazione ISO 9001 e sulDVB-T. Chi lo volesse ricevere puo' scrivere a: ElettronicaIndustriale Magazine, fax 039/7398.440 o info@elind.it.
Quanto conta la grafica e l'effettistica per arricchire le ripresesportive? Pare molto visto che la CBS Sports di Nagano, in Giappone,ha acquistato niente di meno che 1 Henry V8, 4 Picture box e 3Paintbox Bravo per i contributi in occasione delle olimpiadiinvernali del prossimo febbraio.
La liberalizzazione delle TLC comporta anche la nascita di networkpaneuropei, e la necessita' di nuovi flussi di dati. Worldcom stalavorando al secondo anello della rete continentale in fibra otticache colleghera' entro la prossima estate Parigi, Amsterdam eFrancoforte. Il primo anello tra Londra, Parigi, Amsterdam eBruxelles e' gia' operativo. La rete europea potra' gestireprotocolli ATM in ambito internazionale.
Sono milioni e milioni i telefoni cellulari che ogni anno vengonogettati perche' obsoleti. Ora una Associazione denominata Ectel dicui fanno parte Alcatel, Ericsson, Nokia, Philips e Panasonic insiemea British Telecom ha deciso di riciclarli. Ci sono due procedimentipossibili che hanno un costo tra le mille e le duemila lire adapparecchio. Il primo consiste nel recupero dei componenti e lafusione di metalli e plastiche; il secondo, piu' economico, permettedi riutilizzare completamente il materiale con un processo definitodi granulazione, anche se la qualita' della materia non e' moltobuona. Chi vuole riciclare un apparecchio potra' lasciarlosemplicemente in un centro BT.
Sospeso il telegiornale in onda sulla televisione pubblicacolombiana prodotto da una societa' di cui e' azionista lo scrittoreGabriel Garcia Marquez. Nell'ultima edizione andata in onda il 31dicembre e' stata trasmessa una involontaria dichiarazione delPresidente della Repubblica, Samper, che si diceva contento dellachiusura. Il telegiornale, che si chiamava Qap, era molto criticosull'operato del governo. In Colombia operano tre canali televisivinazionali ai quali e' possibile accedere tramite dei concorsiperiodici coi quali vengono appaltati spazi di palinsesto. Marquezaveva detto che non sarebbe piu' tornato in Colombia finche' Samperfosse stato presidente, ma poi lo scorso luglio aveva cambiato idea.
Si chiamava Seinfeld e da 9 anni era uno dei tre show televisivipiu' seguiti negli Stati Uniti. A condurlo sulla falsariga di unacommedia era il comico Jerry Seinfield da cui il nome del programma.Il 26 dicembre ha chiuso i battenti rendendo televisivamente orfanigli yuppies che si schieravano ogni giovedi' sera davanti alla TV aseguire un vero idolo delle masse neo abbienti. La NBC aveva inSeinfeld e ER medici in prima linea i due programmi di punta, e none' stata contenta della chiusura repentina. Jerry si e' stufato, haabbandonato il lavoro ed il suo compenso di un milione di dollari apuntata.
Il fatidico 31 agosto del 1996, quando Canal Plus entro' dentroTelepiu', il numero di abbonati alla pay TV italiana era ben diversoda quello reale. Fatto per cui Canal Plus ha chiesto un risarcimentoa Mih e Richemont, principali azionisti di Nethold. Dopo un anno didiscussioni si e' raggiunto un accordo amichevole ed ora Canal Plusincassera' ben 75 milioni di dollari a titolo di risarcimento. Ma lapay tv francese ha anche ottenuto un successo del tutto impensabile:e' stata autorizzata a salire sul satellite digitale italiano ediventa parte dell'offerta D+. Non si sa pero' se potra' trasmetterei film hard che concorsero all'esploit in Francia, e che sicuramenteanche in Italia troverebbero decine di migliaia di appassionati.
E' attraverso la TV che gli arabi raccolgono parte dei fondidestinati alla conservazione di Gerusalemme. Ma non sempre fila tuttoliscio. La televisione MBC che trasmette da Londra per i paesi arabi,ha raccolto nei mesi scorsi 7 milioni di dollari che i telespettatorihanno versato come sostegno per la preservazione di Gerusalemme est.Ma quei soldi, sostiene il Mufti della Moschea di Al-Aqsa, latelevisione se li e', come si suol dire, imboscati. Dalla MBCrispondono che e' la colpa e' del Mufti che ha imprecisati problemicon la banca di Jedda. Contemporaneamente tre influenti rabbinisefarditi israeliani hanno scritto sul quotidiano Maariv che latelevisione e' perniciosa, quindi e' cosa buona liberarsene ed ancorameglio sarebbe venderla agli arabi. ''Noi possiamo aiutare a venderele televisioni agli arabi - hanno detto i rabbini-, che la corruzionetorni in loro''.
La Regina avrebbe messo mano al portafoglio pur di far realizzareun filmato sulla ristrutturazione del Castello di Windsor la cui alanord fu devastata da un violento incendio. Un'accusa lanciata anchedalla BBC che insieme ad altri produttori avrebbe voluto realizzareil documentario i cui costi pero' erano stati ritenuti eccessivi. LaRegina avrebbe fatto girare le immagini durante i lavori a sue spesee le avrebbe poi cedute gratuitamente alla casa di produzione Ardentrealizzatrice del documentario che ha fatto il giro del mondo.Titolare della Ardent e' il figlio minore della Regina, Edoardo. Insostanza la famiglia reale avrebbe realizzato la piu' efficace enobile delle video news release, servizi di informazione in video chehanno uno straordinario successo, portando prestigio e pubblicita' achi li commissiona e costando poco o nulla alle televisioni. Ma inGran Bretagna si grida allo scandalo.
Christiane Amanpour, corrispondente di guerra della CNN e JamieRubin, portavoce del dipartimento di stato USA, si sposeranno. Lanotizia e' una notizia perche' la Amanpour e' considerata una speciedi mastino dello scoop (questa notte ha intervistato il presidenteiraniano Khatami e non e' stata per niente dolce), mentre Rubin e'considerato il piu' dolce e mite dei politici della Casa Bianca. Comeabbiano fatto a piacersi e' per molti un mistero.
Espulso dalle programmazioni, sottoposto ad un ostracismotelevisivo, insediato dagli statici ed economici cartoons giapponesi,cosi' si stava consumando l'estinzione di Topolino dai teleschermiamericani. Per questo motivo la Walt Disney avrebbe comprato per 19miliardi il network ABC-TV, per avere un canale nel quale riproporrele classiche storie del topo piu' famoso del mondo. Lo ha dettomartedi' l'amministratore della Disney, Michael Esner, ai suoiazionisti che sollevavano critiche sull'opportunita' dell'operazionedi due anni fa, anche a fronte degli scarsi risultati d'ascolto e diricavi offerti oggi dal network.
Paolo Bonolis promette che scegliera' entro 15 giorni quale sara'il suo destino televisivo. Al centro di un ''tira e molla'' tra Rai eMediaset il gettonatissimo conduttore (decisamente bravo a farfunzionare anche i varieta' piu' sciocchi) ha fatto il giro deivertici delle due aziende e si riserva di decidere entro duesettimane. Sulla base di che? ''La qualita' delle possibilita'professionali che mi verranno offerte e di ritmi piu' pacati'' diceBonolis. ''Vado in onda tutti i giorni e curo due programmi, nonresisto piu'''. Per convincerlo a restare in casa del biscione si stamuovendo sua emittenza in persona, Silvio Berlusconi, nonostante egliabbia abbandonato ufficialmente la guida delle sue aziende.
Non verra' ucciso da uno dei suoi indagati, e nemmeno si occupera'dei reati di pedofilia, ma l'ispettore Derrick semplicemente uscira'di scena con una promozione, all'Europol olandese. Siccome pero'l'Europol non esiste anche Derrick scomparira', con buona pacedell'attore Horst Tappert che molte voci danno per stanco e depresso.A dargli il colpo di grazia, in senso professionale, sarebbe statauna lettera speditagli da una donna altoatesina pazzamente innamoratadi lui. La donna avrebbe sposato un uomo che gli assomigliava edavrebbe avuto un figlio, ma poi sarebbe stata abbandonata ed in predaalla disperazione ha scelto il suicidio. La storia tragica pare abbiaimpressionato molto Tappert che ha deciso dopo molti rinvii dichiudere il fortunato ciclo di telefilm prodotti dalla televisionetedesca ZDF.
Si evolve Milia che cresce ed abbraccia tutto il settore dellamultimedialita', dalla musica ai videogames, dai CD rom all'utilizzointerattivo dell'audiovisivo. Il salone si svolgera' a Cannes dall' 8all' 11 febbraio ed e' denso di eventi. Ma e' soprattutto per lepossibilita' di incontrare ''vis a vis'' le persone che contano chegli operatori del settore partecipano a Milia, una manifestazione cheormai raccoglie tutti quelli che operano nel campo del multimediale.Nel prossimo numero un riassunto dei principali eventi. Ma se nonpotete aspettare il sito Internet con tutte le infomrmazioni e':www.milia.com. Il fax: 0033/1/41904470
Abbiamo preso in prestito il titolo di un vecchio motivetto diRenzo Arbore per andare a vedere cosa e' successo recentemente in unafascia sicuramente ambita della TV, quella intorno al telegiornaledelle ore 20. Recentemente infatti su RaiUno e' cambiata laprogrammazione, si e' passati da ''L'inviato speciale'' con PieroChiambretti a ''Il fatto di Enzo Biagi''. Cambiamento che, dal puntodi vista dell'ascolto, ha fatto bene alla rete portando l'ascoltomedio dai 5 ai 6 milioni di telespettatori, e se e' pur vero cheBiagi non ottiene i picchi dell'impavido Chiambretti la nuovatrasmissione garantisce una tenuta piu' stabile e tranquilla.
Va detto che il vero risultato di qualsiasi trasmissione in ondadopo il TG1 puo' porsi come obiettivo il mantenimento dell'audience enon certo la sua crescita. Come abbiamo visto anche i film oramaifaticano nell'avere grandi platee casalinghe ed anzi perdono per laprima volta ascolto anche loro; regge il calcio, ma per il resto...Anche da questo punto di vista Biagi regge meglio, cioe' perde menodell'ex postino, anche se non ha al suo attivo exploit positivi chel'inviato speciale e' riuscito a raggiungere in contro tendenza,ottenendo cioe' un'audience superiore a Rai Sport Notizie che va inonda subito prima di tutti e due i programmi.
Sia chiaro, entrambi i prodotti funzionano bene, probabilmenteBiagi non suscita piu' guizzi di entusiasmo perche', seppur bencurato nei contenuti, non presenta novita' nel confezionamento,mentre Chiambretti piace quando riesce ad essere incisivo, maprobabilmente il suo pubblico non e' esattamente quello del TG1.
| Titolo | Rete | Data | Ora | | |
| 1 | L'inviato speciale | Raiuno | 24-11 | 20:47 | |
| 2 | Il fatto di Enzo Biagi | Raiuno | 9-12 | 20:35 | |
| 3 | Il fatto di Enzo Biagi | Raiuno | 10-12 | 20:44 | |
| 4 | Il fatto di Enzo Biagi | Raiuno | 15-12 | 20:46 | |
| 5 | Il fatto di Enzo Biagi | Raiuno | 17-12 | 20:45 | |
| 6 | L'inviato speciale | Raiuno | 28-11 | 20:44 | |
Valori in migliaia di telespettatori.
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