DEL 17 APRILE1997
NUMERO SPECIALE
Quindicinale di informazione sul mondo delletelecomunicazioni e dellaudiovisivo
Supplemento dellagenzia stampa quotidianatelevisiva Telepress - News & Reports
IN QUESTO NUMERO SPECIALE DI BROADCAST E VIDEO
* LE TV PRIVATE DICONO NO ALLA PROPOSTA DI UNA RETE FEDERALE
* FUTURSHOW DI BOLOGNA, IL VIDEO A PORTATA DI TEEN AGER
* MIP-TV IL BILANCIO DEL MERCATO EUROPEO DEL PROGRAMMA TV
* ROTTURA IN COMMISSIONE SULLEMENDAMENTO PAY TV
* ULTIME NOTIZIE E BREVISSIME DALLITALIA E DAL MONDO
* COMUNICAZIONE DELLA REDAZIONE E DELLEDITORE
LE TELEVISIONI PRIVATE NON VOGLIONO LA RETE FEDERALE
TV private contro la proposta di rete federalista delle Regioni.Nel convegno che si è svolto lunedì scorso a Milano lacontrapposizione è stata chiara. Da un lato la conferenza deipresidenti delle Regioni che ha elaborato un testo di proposta pertrasformare Raitre in una rete federale, con il sostegno della stessaRai. Dallaltro Mediaset, Cecchi Gori e FRT che con motivazionidiverse e diversa cortesia hanno bocciato senza appello il progetto.In mezzo il Governo, con il Ministro della Poste Maccanico che purappezzando il lavoro della Conferenza disegna obiettivi e proponeconti economici sostanzialmente diversi da quelli contenuti neldocumento dei Presidenti delle Regioni. Nella polemica che siè garbatamente consumata lunedì scorso si èinserita anche la critica politica allattuale situazione dimercato. In sintesi vi riportiamo gli elementi sostanziali dellaproposta e delle posizioni. La proposta. Trasformare Raitre in unarete federale controllata dalle Regioni. Il palinsesto prevederebbeuna parte nazionale ed una locale, soprattutto per quanto riguardalinformazione, prendendo come esempio i quotidiani stampatinazionali che integrano nella foliazione elementi nazionali edelementi locali. La rete diventerebbe di fatto la strutturasperimentale della Rai, sulla quale far confluire i programmipiù originali, più legati alle realtà locali edi servizio, compresi corsi di istruzione. La programmazione localenon dovrà essere necessariamente regionale ma saràanche possibile costruire delle macroregiorni televisive. I soldinecessari per limpresa, secondo il documento, oscillano tra i1.100 e 1.300 miliardi. In massima parte i ricavi proverrebbero dalcanone, nella misura della metà dellattuale gettito di2.200 miliardi. Inoltre, alla rete federale sarebbe concesso diraccogliere la pubblicità locale, intervenendo dunque sulpunto sostanziale della pax televisiva tra Reti nazionali e locali.Alle locali però verrebbero in qualche modo distribuiti 100miliardi tramite le collaborazioni tra la Rete e le singoleemittenti. Questo punto è certamente il più fumoso ditutta la proposta, non chiarendo per quale motivo emittenti chedivengono di fatto concorrenti sul piano della raccolta e dellaprogrammazione dovrebbero collaborare. Il rischio è che leemittenti locali divengano dei produttori della Rete federaleprovocando una diminuzione dellautonomia, e quindi dellapluralità di voci. Gli interventi. Franco Iseppi, direttoregenerale Rai, prevede che il cambiamento delle reti generalisteinizierà da 3, cioè da Raitre. Dà per scontatidei cambiamenti nella terza rete e sposa nella sostanza il progettodei presidenti delle Regioni, pur non entrando nei dettagli deldocumento. Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, parte dallacritica sostanziale alla Rai, che definisce ripetutamente TV partitoe Tv commerciale. Il recupero del ruolo di servizio pubblico èper Confalonieri il problema di base. Il Presidente Mediaset parlaanche di restaurazione statalista che starebbe alla basedellattuale gestione Rai e critica lipotesi di una Retefederale con risorse simili a quelle delle tre reti Mediaset messeinsieme. Annibale Pepe di TeleMonteCarlo sostiene che la Retefederale è nellordine delle cose, che il dialogo con lapropria area culturale è un elemento imprescindibile. DaFilippo Rebecchini, presidente FRT che riunisce parte delle tvprivate, giungono le bordate più virulente al progetto, checolpisce direttamente il mercato pubblicitario delle locali. Ipresidenti delle Regioni ritengono che la Rete federale porterebbe aduno sviluppo della pubblicità locale nellordine di 400miliardi, che andrebbero a beneficio anche delle locali. Rebecchinirisponde che quei 400 miliardi hanno intenzione di prenderlidirettamente le locali e non hanno nessuna intenzione di lasciarlialla Rai. Per Rebecchini il veicolo con il quale il servizio pubblicopuò informare localmente è la radio. Luca Montrone,presidente di Telenorba, la più grande televisione localeitaliana, dice lapidariamente che il progetto punta al soffocamentodella libertà di espressione. Francesco Storace, presidentedella commissione parlamentare di vigilanza sui serviziradiotelevisivi, definisce la discussione uno scontro tra colossicommerciali. La Rai deve essere riportata a svolgere i compiti percui incassa il canone ed invita a rendere pubblica la discussionesulla rete federale. Nelle attuali proposte vede essenzialmente unatattica per eludere lantitrust. Il Ministro delle Poste AntonioMaccanico punta proprio sulle riforme su cui il Governo stalavorando: il nuovo assetto societario della Rai, lapossibilità di creare aziende controllate, in joint venturecon privati per le singole attività della televisione di Statoche amplierebbe la propria attività in armonia con lo sviluppodelle tecnologie. Per Maccanico la programmazione Rai dovrebbe essereprima di tutto di buona qualità. Per quanto riguardalantitrust il Ministro afferma che una rete Rai dovràperdere il diritto a raccogliere pubblicità, ed una reteMediaset dovrà andare sul satellite. Sul piano localeMaccanico vede uno sviluppo dellattività produttivanelle macroregioni che potranno collaborare con emittenti omologheestere: ad esempio il nord est potrebbe aprirsi a collaborazioni contelevisioni mitteleuropee, ed il sud con le televisioni del bacinodel mediterraneo. Diversi i conti di Maccanico sul progetto dellaRete federale. Le cifre del Ministro arrivano a 1.800 miliardi. Diquesti, 1.200 miliardi dal 50% del canone, recuperando un po dievasione, 300 miliardi dalle sponsorizzazioni e pubblicitàistituzionale, 300 miliardi dai contributi regionali. Totale: 1.800miliardi, nei quali la pubblicità locale apparentemente noncè, in compenso le Regioni dovrebbero pagare una loroquota per i servizi. Infine Maccanico ricorda le scadenze, ormaiimminenti: entro il 31 maggio un ramo del Parlamento deve approvareuna legge sulle televisioni, altrimenti decadranno tutte la attualiconcessioni. Inoltre, entro il 1° gennaio 98 ci dovràessere il nuovo piano delle frequenze. Il Presidente della RegioneLombardia Roberto Formigoni tira le fila della discussioneriassumendo quali dovrebbero essere le funzioni della Rete federale:programmi educational, servizi ai cittadini e informazione locale.
* FUTURSHOW DI BOLOGNA, IL VIDEO A PORTATA DI TEEN AGER
Domenica 13 aprile si è concluso il FuturShow, la primaesposizione dedicata interamente al multimediale, giuntaquestanno alla sua seconda edizione. Lappuntamentobolognese è stato annunciato da un grande battagepubblicitario, con testimonial del calibro di Pavarotti, Tomba,Parietti e Barbareschi. Chi non cè non cisarà è stato lo slogan della cinque giornidedicata alle innovazioni tecnologiche ed alla cultura del futuro.Nellintenzione degli organizzatori scopo primario dellamanifestazione era quello di scoprire, ipotizzare, sperimentarelimpatto culturale e sociale che le nuove tecnologie avrannonel nostro futuro. Questa la filosofia della manifestazione ha volutopresentarsi come alternativa alla concezione staticadellesposizione fieristica classica, introducendo concettiquali linterattività e la spettacolarità. Lascelta logistica di Bologna non sembra esulare da considerazioni dipuro marketing: Bologna è la città del Dams, lacittà dei giovani, la città italiana forse piùaperta e progressista. Tre i padiglioni occupati dalla fierabolognese, a loro volta suddivisi in aree tematiche:dallinformatica, ad Internet, dalla musica, alla tv ed allaradio via satellite. Due inoltre le iniziative particolari per illoro carattere sociale: lo spazio dedicato interamente aigiovani, in cui la tecnologia diventa strumento per creareopportunità di entrare nel mondo del lavoro; e lingressogratuito per i disabili ed i loro accompagnatori. Proiezioni di filmcult che hanno fatto la storia della filmografia mondiale dedicataagli ufo, mostre fotografiche di maestri storici dellobiettivo,incontri con esponenti a livello internazionale del design,ricostruzione di alcune scene di film particolarmente ricchi dieffetti speciali, concerti dal vivo ed unarea di ben 3.000metri quadri, con monitor e postazioni multimediali, dedicata almondo della musica. Fitto il calendario degli appuntamenti, ben 20incontri, dedicati a temi di grandi attualità. Tra questi:Sport e futuro; spettacolo e new media; handicap: opportunitàe prospettive con le nuove tecnologie; giornalismo; arte; icyber-giovani; le donne e new media; il rapporto tv ed internet, lascuola e la pubblicità on line. Una manifestazione ricca,dunque, e ci auguriamo che negli anni il Futurshow cresca in lineacon gli obiettivi espressi dagli organizzatori. Viste le premesse, ilFuturshow ci ha un po' deluso. Limpressione è stataquella di trovarsi allinterno di un mega luna park delvideogioco con interi stand in cui era necessario sborsareunulteriore cifra per provare lemozione del caschettovirtuale. Orde di giovani affollati dietro i monitor dei piùrecenti giochi della Nintendo, o in attesa che lultimo artistalanciato dalla radio rilasciasse autografi. Stand invece abbandonati,come quello, picolissimo, del Provveditorato agli Studi. Per nonparlare della fila di gente creatasi allingresso dello standdelleros virtuale, rigorosamente a pagamento e vietato aiminori di 18 anni. Un certo interesse, invece, hanno suscitato levarie dimostrazioni in diretta degli ultimi software applicativi: apartire dai nuovi programmi per editare una immagine, allultimosoftware di computer grafica, per arrivare al nuovo programma percostruire pagine web. Dimostrazioni che hanno attratto soprattuttogli addetti ai lavori. Buona anche lidea di dedicare uno standallerogazione di informazioni sul mondo del lavoro per igiovani. Chi non fosse stato ben informato su leggi, finanziamenti esussidi utili per avviare una nuova impresa, o sui nuovi contratti dipart-time previsti per certi settori, qui ha avuto modo di chiarirsidefinitivamente le idee. Notevole anche lo stand Medusa, interamentesuddiviso in piccole cine-sale, dove venivano proiettati tutti i filmcult di argomento futuro. Particolarmente interessante,infine, il settore dedicato alla televisione via satellite, se nonaltro per prendere coscienza di quanto siamo indietro in Italia inquesto campo.
SI E' CHIUSO OGGI IL MIP-TV: I BILANCI
Il MIP-TV si riconferma il primo mercato del programma televisivoin Europa. Ma limpressione è stata di un settore incrisi, nonostante laumento di stand, ma una notevolediminuzione delle dimensioni medie; nessuno sfarzo o stand conscenografie spettacolari e, per la prima volta, stand spesso vuoti.Poche trattative? Difficile dirlo, anche perché da sempre aCannes si prendono contatti, ma difficilmente si concludono contrattie quando questi vengono annunciati spesso sono frutto di mesi dilavoro preventivo che trovano a Cannes un bel palco con la stampainternazionale a disposizione. Ma ecco i numeri: 2.444 lesocietà partecipanti al MIP-TV di questanno, che segnanouninarrestabile crescita (+ 3% sul 96), per unareaespositiva di 16.565 mq., ben 3.000 in più della precedenteedizione. Questanno sono stati allestiti infatti due nuovipadiglioni esterni al Palazzo. La classifica delle presenze pernazione vede Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna dividersi il recorddi presenze, tutte con oltre 300 società; è peròlEuropa il continente più presente con il 59% dipartecipanti. Non ancora disponibili i dati sui visitatori, mentresono in leggero calo i paesi rappresentati, che hanno toccato il loroapice nel 1985: 115 nazioni, contro le 104 del 96 e le 100 diquestanno. La principale tendenza di cambiamento registrataquestanno è la differente impostazione delle majoramericane nei confronti del mercato europeo, che rappresenta ancoraun canale di vendita, ma ha perso interesse e dinamicitàrispetto ad alcuni anni fa ed a nuovi mercati come quello asiatico.Oggi le società americane vengono in Europa per vendere ipropri prodotti, ma al tempo stesso cercano partner per co-produzionida realizzare in Europa e destinate a questo mercato, vengonocioè ad investire anziché a vendere. Questo non inducaa pensare ad una scelta culturale, la contrazione dei consumi ed ingenerale la revisione finanziaria di molti budget di aziendetelevisive europee ha obbligato le maggiori case di produzionetelevisive ad adeguarsi ad un mercato, quello europeo, che ha decisodi rinforzare le proprie strutture produttive evidentemente a scapitodegli acquisti dallestero. E con grande capacitàimprenditoriale il MIP-TV ha saputo trasformarsi da mercato a luogoin cui prendere contatti per co-produzioni, accordi strategici dirappresentanza ed anticamera di nuove joint-venture. RAI: DA CANNESALLE CO-PRODUZIONI INTERNAZIONALI Se la tendenza attuale delletelevisioni è la ricerca di co-produzioni, la RAI hadimostrato da tempo di sapersi muovere molto bene, almeno in campo difiction. Ed è proprio la struttura Cinemafiction, presiedutada Sergio Silva, che si è vista particolarmente attiva alMIP-TV. Ecco in sintesi le novità. Viene annunciata per lugliodi questanno la partenza della produzione de La piovra9, a conclusione de La piovra 8, entrambe leproduzioni dirette da Giacomo Battiato; 2 episodi da 100ciascuno. Con il numero 9 la Rai annuncia che viene chiuso ilciclo Piovra. Queste ultime serie sono il frutto di unaccordo di co-produzione tra RAI, ZDF e Sveriges Television. Conquestultima la Rai partecipa alla nuova opera diretta da IngmarBergman, il cui titolo in italiano è Alla presenza di unclown. Ancora a luglio si inizierà in Cina la produzionedi Elefante bianco (2 episodi da 100), frutto di unaccordo di co-produzione fra RAI, France 2, Canal+ e Bavaria. Sitratta di un prodotto di avventura con elementi di storia,costerà circa 9 miliardi di lire e la partecipazione stranieraè di circa il 50%. Anche la SACIS interviene finanziariamentesul progetto. Partirà entro la fine dellannolIliade, con la sceneggiatura di Franco Rossi.Sarà girato in Tunisia e Turchia e sarà co-prodotto conpartner francesi e tedeschi con cui sono già avviate letrattative. Al MIP-TV è stato concluso un accordo con Canal +per una serie di 4 o 5 film e 26 mezzore di CortoMaltese, un cartone animato stile telefilm, previsto per unaprogrammazione in prime-time. Sempre a Cannes è statorinnovato laccordo per la trasmissione dei programmi BuenaVista (Walt Disney) per un periodo di 2+2 anni. Laccordocomprende film, cartoni animati e produzioni della ABC recentementeacquistata dalla Walt Disney. Contemporaneamente la RAI ha annunciatodi aver iniziato a discutere un accordo di co-produzione in Europacon la Walt Disney. Arrivano le super-soap. La prima è unaco-produzione con TPI (la società dei fratelli De Angelis),Beta Film ed Antenna 3 (E), si intitola Incantesimo edè composta da 50 puntate da 52. La produzione èprevista a maggio a Cinecittà, il ritmo annunciato saràdi 1 puntata a settimana, il costo delloperazione 400 milionidi lire allora. Incantesimo è destinata alprime-time di RaiDue. A settembre partirà invece Medicodi famiglia, format acquistato dagli spagnoli, anchessaprevede 50 puntate di 52. La RAI ha acquistato i dirittiinternazionali del formato e la versione italiana sarà curatada Paola Pascolini. Anche questa super-soap è destinata alprime-time, ma di RaiUno. A Cannes Silva ha anche annunciatolobiettivo della struttura di aumentare notevolmente per il98 la produzione e da giugno di questanno arriva in forzaa Cinemafiction Bruno Voglino, che dovrebbe, ma non cèancora conferma ufficiale, pensare ad una produzione interna disit-com in contrapposizione al filone Mediaset. Una nota sulloshopping di cecchi Gori: si è portato a casa i diritti tv perEvita, Dal tramonto allalba, Qualcosa di personale, Scomodiomicidi, Il paziente inglese.
ROTTURA IN COMMISSIONE SULLEMENDAMENTO PER LE PAY TV
Quando si vuole troppo, non si ottiene nulla,così si è rotta la trattativa tra Polo ed Ulivo suldecreto Maccanico, ed in particolare sul nodo del passaggio dellapay-tv sul satellite. Lostruzionismo del centro destra haportato la maggioranza a inviare allaula il provvedimento senzail parere della commissione lavori pubblici del Senato. Ora ilGoverno potrebbe anche porre la questione di fiducia. Ma la posta ingioco è troppo importante perché vi sia uno scontrocrudo tra le parti. Tantè che sempre ieri Letta ha avutoun incontro con Maccanico, e contemporaneamente, per la prima volta,il presidente della Camera Violante non ha detto di no alla richiestadel Polo di discutere in aula la legge sui nuovi criteri di nominadel C di A della Rai. Violante ha rimandato la decisione aicapigruppo.
SCONTRO TRA IL DIRETTORE DEL TG3 E LA REDAZIONE
Il pomo della discordia è TG3 prima serata, la trasmissionedi approfondimento che ha avuto scarso successo ed un calo costantedi ascolto. Il direttore del TG3 ha accusato la redazione di averlavorato poco, e di essersi spaccata sulla questionedellAlbania. Immediata la replica dei redattori che rigettanole accuse a annunciano scioperi.
ACCORDO TRA RAI E STET PER LA TELEVISIONE DIGITALE
Obiettivo la televisione digitale del 2.000. Così Rai eStet hanno siglato un accordo che impegna le aziende a sviluppareinsieme, secondo le proprie competenze, i servizi per la televisionedigitale del prossimo millennio. E un accordo importante cherappresenta il punto di partenza per la costruzione della piattaformadigitale che dovrà ospitare tutti gli operatori dei media.
OPERATIVO LACCORDO ANSA - BLOOMBERG -TELEPIU
Presentato ieri in una conferenza stampa laccordo per la TVall news tra Ansa, Bloomberg e Telepiù, di cui abbiamogià parlato nei numeri scorsi. E la terza rete in linguanon inglese realizzata da Bloomberg. Il canale diffonde immagini,dati e testi simultaneamente. Lobiettivo è ditrasmettere entro un mese 24 ore su 24 notizie locali edinternazionali. Ansa Bloomberg entra a far parte dell'offertadigitale di Telepiù che conta di acquisire entro lanno500 mila nuovi abbonati. Attualmente, secondo i dati comunicati daMario Rasini amministratore delegato delle reti Telepiù, gliabbonati sono 800.000 in analogico e 70.000 in digitale.
ARRIVANO IN ITALIA I VIDEO DA APPENDERE ALLE PARETI
Arrivano i primi schermi al plasma dellultima generazionearrivati in Italia. Spessore irrisorio e ottima qualità delleimmagini: queste le caratteristiche principali . Allinternodello schermo si trovano gas rarefatti iniettati tra due stratiparalleli di vetro, le cui superfici più interne sono copertedi materiali fluorescenti colorati. Quando la corrente èattivata, i materiali fluorescenti emettono luce, dando vitaall immagine al plasma. La grande innovazione introdotta dallatecnologia al plasma consiste nella dimensione dello spessore delmonitor, nellordine dei 5, 6 centimetri, che gli consente diessere appeso alla parete.
TELEVISIONE ED INTERNET PRESTO IN TUTTE LE CASE STATUNITENSI
La FCC (Federal Communications Commission) statunitense haapprovato la norma che consentirà la nascita della cosiddettaWeb television, cioè la televisione integrata checomprenderà tutti i servizi televisivi in offerta libera ed apagamento, oltre ad integrare i servizi Internet e di postaelettronica. Si scatena ora un business che nel giro dei prossimi 10anni dovrebbe valere circa mille miliardi solo sul piano dellosviluppo di software e tecnologie. Ma la Web Television potrebbeessere una realtà già nel giro di tre anni. Solo duemesi fa avevamo annunciato laccordo tra Microsoft, Intel eCisco per la creazione dei servizi approvati ora dalla FCC.
LA TECNOLOGIA SPONSOR E PROTAGONISTA ANCHE AGLI OPEN DI TENNIS
Gli Open di tennis sono diventati un appuntamento sportivo ad altocontenuto tecnologico. La manifestazione di Montecarlo, che siaprirà il 21 aprile e terminerà il 27, avrà unsponsor deccezione: Eutelsat, lorganizzazione europeadelle telecomunicazioni via satellite. Grazie al satellite, inoltre,tutto il mondo potrà assistere alle gare di questa primavera.Euphon gestirà la regia e le riprese televisive degli Open perconto di TMC, che poi verranno distribuite via etere e cavo daEurosport, ESPN, ZDF e CSL che le trasmetteranno, via satellite, nelloro bacino dutenza.
BREVISSIME BREVISSIME BREVISSIME BREVISSIME BREVISSIME
LEnel non deve concorrere alla prossima gara per laconcessione dei telefoni. Questa lopinione di Forza Italia,espressa dal responsabile per leconomia Marzano e perlenergia Possa. Forza Italia è contraria alladiversificazione dellattività dellaziendaelettrica.
Raggiunto un accordo nellUE anche sugli ultimi duepunti della direttiva TV senza frontiere: la trasmissionein chiaro degli eventi sportivi, e lintroduzione dei cosiddettichip antiviolenza, che bloccano la visione a chi non èautorizzato. Sul primo punto ogni stato presenterà una listadi avvenimenti che dovranno essere trasmessi in chiaro; sul secondopunto si è deciso di darsi un anno di sperimentazione pervalutare poi vantaggi e svantaggi.
MTV passa da Tele +3 a Rete A. Lannuncio èstato dato ieri ufficialmente dal nuovo direttore generale di MTVItalia, Antonio Campo. Di fatto Rete A diventa MTV, con 23 ore algiorno di programmi dedicati alla televisione musicale.Laccordo è di 5 anni.
Debitel, società della Daimler Benz, nonparteciperà alla gara del terzo gestore, ma attenderàlapertura dei mercati nel 1998 per entrare nel settore delleTLC italiane.
Societe Generale e TMI France (TelemediaInternational controllata da Telecom Italia), hanno firmato uncontratto per il collegamento per collegamenti voce dedicati. Ilcontratto ha un valore di due anni e 10 milioni di franchi.
NOTA DELLEDITORE E DELLAREDAZIONE
Quello che vi trasmettiamo è un numero speciale diBroadcast & Video. Nel corso degli ultimi giorni si sono svoltiuna serie di eventi e sono accaduti molti fatti sostanziali per ilmondo dellaudiovisivo e delle telecomunicazioni. Molti lettorici stanno sollecitando a trasformare in settimanale questapubblicazione, richiesta tra laltro da decine di giornalistiche la utilizzano come fonte. Ne siamo lieti, ma questa redazionecome noto realizza Broadcast & Video come supplementospecializzato allattività quotidiana dedicata allaproduzione di news e reportage di attualità per le televisioniitaliane ed estere. Broadcast & Video e una pubblicazioneche viene distribuita gratuitamente agli addetti ai lavori che nefanno richiesta, nellambito di una collaborazione tra editori eprofessionisti. Fateci sapere la vostra opinione. Attendiamo i vostricommenti su Broadcast & Video ad un anno dalla nascita, i vostrisuggerimenti. Ci aiutare a scegliere la strada migliore per farecrescere una pubblicazione che in 13 mesi ha ricevuto centinaia dirichieste di abbonamento ed è consultata tramite Internet edaltre banche dati da più di 5.000 persone ad ogni numero.
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