
CARRA E SANREMO GARANTISCONO IL PLURALISMO DELLARAI
A ipotizzare la TV di domani ci ha provato un dibattitoorganizzato da Carat Italia, agenzia di pianificazione media edacquisto di spazi. La risposta proposta dellAgenzia nasce dauninteressante analisi di Angelo Baiocchi, direttore generaleCarat Communication, illustrata ai clienti Carat ed alla stampaitaliana in occasione di un incontro organizzato dallaziendache per prima ha utilizzato lo strumento delle previsioni diaudience. La pubblicità sarà la forma crescentedi finanziamento della televisione nei prossimi 10 anni, periodo nelquale la TV a pagamento non supererà il 20%dellofferta. Questo lassunto principale esposto daBaiocchi. Quindi per i prossimi 10 anni la comunicazione aziendaledei grandi soggetti del mercato continuerà a pianificare latelevisione come medium indispensabile, anche se più costoso.Gli investitori pubblicitari guardano con attenzione ai tentativi diriordino del sistema televisivo italiano, ed anche allapossibilità della nascita di nuovi soggetti; il DDL Maccanico(congelato), per esempio, prevede che chi possiede le strutture ditelecomunicazione possa anche essere editore, una decisa inversionedi tendenza che potrebbe vedere il Gruppo STET, 45.000 miliardi difatturato nel 1995, produrre programmi per i propri canali via cavo,con tutto ciò che ne consegue. Sono decisamente contrari glianalisti della pubblicità alla chiusura di una delle tre retiMediaset e RAI, in quanto è la soglia divisibilità (cioè la quantità di personeche ti guarda) che spinge unazienda ad essere presente su unarete. E nessunaltra rete dopo RAI e Mediaset ha unasoglia sufficiente da risultare interessante per i grandiinvestitori. Quindi la chiusura di due reti provocherebbe unapreoccupante riduzione degli spazi pubblicitari disponibili. In altreparole il futuro della TV secondo Carat non prevede nessunapropensione al rischio, anche se economicamente stimolante,nessuna disponibilità a provare strade nuove, a rischiareaudience. Quando RaiTre guidata da Angelo Guglielmi, iniziòuna programmazione culturale, ci fu il fuggi fuggi degliinserzionisti, salvo poi accorgersi che laudience si puòcostruire anche con programmi culturali ed anzi avere un targetmirato a disposizione consente dei vantaggi. Lapubblicità si continuerà a venderla acosto-contatto ci dice Baiocchi, come a dire «noi mettiamoil costo, ma il contatto devessere garantito, costante efedele», quindi niente TV culturale. Aggiunge Baiocchi: sefa una TV intelligente la RAI perde audience. La Carrà, con 9milioni, e Sanremo con 15 sono lintelaiatura che garantisce ilpluralismo della RAI. Ma che tristezza.
LEO KIRCH FA CONCORRENZA A SE STESSO E VIENE DENUNCIATO
Premiere il canale televisivo tedesco che trasmette esclusivamentefilm è ancora in perdita e le sue sorti dipendono dallapresenza di film di cassetta. Questa situazione di crisi èmolto probabilmente il motivo che ha spinto gli azionisti diriferimento Bertlesmann e Canal Plus a denunciare Leo Kirch, reo adir loro di concorrenza sleale. Kirch, che possiede il 25% diPremiere è stato accusato di danneggiare gli interessi dellaPay -TV perché trasmetterebbe in prima visione film disuccesso sulla sua televisione digitale DF 1 anziché cedere idiritti in esclusiva a Premiere. Insomma, privilegerebbe una rete ascapito dellaltra, avendo partecipazioni in entrambe. I dannisono quantificati in 35 milioni di marchi.
IL FESTIVAL DI ANNECY DEDICATO A FILM E SERIE DI ANIMAZIONE
Dal 26 al 31 maggio 1997 si svolgerà in Francia Annecy 97,il biennale Festival Internazionale del Filmato dAnimazione cheha appena compiuto 40 anni. Nato durante il Festival di Cannes del1946, Annecy accoglie oggi più di 5000 professionisti delfilmato danimazione provenienti da 70 paesi diversi e oltre 350giornalisti. Per il Festival saranno selezionati filmati dianimazione tra gli oltre 12.00 presentati. Ma ci saranno anchedibattiti, mostre ed una esposizione di burattini di KihachiroKawamoto. Dal 1985 Annecy ospita anche il MIFA, MercatoInternazionale del Filmato dAnimazione. Tel:0033,450574172.
TETTI PIU SEVERI PER LA PUBBLICITA IN TELEVISIONE
Sponsorizzazioni e televendite potrebbero rientrare nel computodei tetti pubblicitari televisivi. La proposta è stata fattain Commissione cultura dellUnione Europea. Il tema èscottante perché è stato il nocciolo dello scontrosulla regolamentazione del settore che ha visto a suo tempo laFininvest appellarsi alle norme comunitarie, definite meno rigide diquelle nazionali. Questo ed altri emendamenti verranno discussi inaula il 12 novembre.
RAIUNO SUL MERCATO
Mettere sul mercato Raiuno e scorporare la futura retefederalista. Questa la ricetta per far sopravvivere la RAI secondolex presidente Claudio Dematté. Con il taglio di 400miliardi ipotizzato dal ddl Maccanico per Dematté la RAI ilprossimo anno sarà in guai grossi. A meno che non si segua lasua ricetta.
PICIENNE IN GARA PER IL POSTO DI TERZO GESTORE
BNL, Mediaset, BT ed altri partner italiani sono pronti acostituire Picienne, la società che si candida alla gestionedella terza rete mobile italiana. Lo ha annunciato Elserino Piol,consulente Mediaset per le telecomunicazioni. Picienne saràspecificamente dedicata alla gestione di una rete DCS 1800, il nuovostandard della telefonia cellulare. Piol non ha detto nulla su chisiano gli altri soci, ma ha espresso preferenze per i partnertecnologici.
NUOVA GARA PER LE TELECOMUNICAZIONI RUSSE
La complicata vicenda della privatizzazione delletelecomunicazioni russe attraverso la vendita di quote dellaSvyazinvest si risolverà con una nuova gara internazionale.Stet si era aggiudicata il pacchetto del 25% ma poi lasta erastata considerata nulla. Ora entrano in campo altri colossi europei,come Deutsche Telecom. Il valore complessivo delloperazione siaggira intorno ai 1.400 milioni di dollari.
OMNITEL INTERESSATA AL DECT MA SOLAMENTE SE...
Il dect, il telefono mobile di breve distanza, interessa Omnitel,che teme però problemi per la regolamentazione degli accessialla rete di telefonica fissa. In sostanza Silvio Scaglia,amministratore delegato della società, teme che Telecom facciapagare laccesso alla rete quando avviene tramite un gestorediverso da lei stessa. In questo modo avrebbe degli evidenti vantaggieconomici essendo lunica a non pagare i collegamenti.
EROTIC TALES IN FORSE
La fiction al pepe rosso di Erotic Tales potrebbe non andare inonda. E una serie di cortometraggi da 25 minuti realizzatiattraverso una coproduzione internazionale. Entro oggi la RAIprenderà una decisione.La serie è considerata unpo provocatoria, da qui i tira e molla per laprogrammazione.
LA TELEVISIONE STA ACCESA, MA IN POCHI PIU DELLA METALA GUARDANO
La televisione sta accesa nelle case degli italiani semprepiù a lungo, ma per il 40% del tempo in cui rimane accesa nonviene minimamente degnata di uno sguardo, o vista distrattamente.E il risultato del Rapporto sulla TV presentatoieri al Cnel. Due le definizioni usate per classificare gli utentidella tv: dominante e ritualistico, oppureminoritario e intenzionale. Il problema ora èscoprire come rilevare lascolto intenzionale, che si confondenei numeri dellAuditel. Secondo il documento solointerpretando le attese del pubblico la tv può produrrequalità.
DOCUMENTARI DEUROPA ALLEUROPEAN PROGRAMME MARKET
60%, è questa la percentuale di presenza di documentariallinterno della selezione di programmi televisivi per la primaedizione di European Programme Market, dove i filmseguono al secondo posto con un 22% di presenze. Un segno importanteperché sottolinea levoluzione produttivadellEuropa televisiva. Infatti i 194 programmi che 100selezionatissimi responsabili acquisizione di televisioni edistributori potranno vedere dal 7 al 10 dicembre alla manifestazioneorganizzata da The Marketplace a Rotterdam, in Olanda, provengono da12 paesi europei con una netta predominanza francese, seguita daipadroni di casa. LItalia è rappresentata da soli 9programmi.
MIFED: SI PARLA DI SPERIMENTAZIONE, DI MEDIASET E DELLA FICTIONITALIANA
Sulla scia della domanda Quale opportunità per ilprodotto televisivo in Europa, al Mifed ieri si èdiscusso su come creare un laboratorio per laudiovisivo europeoche consenta una riflessione sul futuro del comparto. Un settore chepotrebbe assorbire, secondo i dati forniti, oltre 6 milioni di postidi lavoro in Europa nei prossimi anni. Un obiettivo è ilrilancio della produzione continentale, in funzione della quale ilpresidente di Sacis, Sodano, ha anche chiesto lalleanza deigrandi produttori tedeschi, alcuni presenti al dibattito. Il giornoprima Mediaset aveva annunciato lavvio di una vocazionepiù intensa alla coproduzione internazionale di film eprodotti destinati alla televisione, gran parte dei quali remake diedizioni un po antiche o biografie di personaggi veri o difantasia. Verrà anche realizzato un cd rom con tutti i datidisponibili sul cinema nel mondo e sullo sfruttamento televisivo diciascun film. Preoccupanti i dati forniti in un altro convegno sulleproduzioni audiovisive indipendenti: tra il 1994 ed oggi lametà ha chiuso i battenti. Colpa anche delle reti cheutilizzano sempre più programmi di importazione: nel 1994 laRAI aveva già raggiunto una quota del 73,5% di programmiprodotti in paesi extracomunitari, e la percentuale per Mediasetè ancora più alta. Lauspicio è che venganocreati incentivi per limprenditoria giovanile che consentano lanascita di nuove aziende specializzate. Ma poi qualcunotrasmetterà i loro prodotti?
BREVISSIME BREVISSIME BREVISSIME BREVISSIME BREVISSIME
Prodi, Siciliano, Veltroni, Iseppi e Micheli si sonoincontrati ieri sera a Palazzo Chigi. Presumibilmente si èdiscusso del preoccupante stato in cui versa la RAI.
Non è partito il satellite argentino che la Nasadoveva lanciare ieri dalla Virginia. Cè stato unproblema al sistema di lancio. Il satellite ha scopi scientifici ecomponenti italiani.
Una riunione urgente per discutere del ddl Maccanico edella privatizzazione della Stet è stata chiesta dal deputatodella sinistra democratica, Giulietti, a Romano Prodi.
Oltre 6000 emendamenti al ddl Maccanico sono statipresentati martedì dalle opposizioni. Lintento,evidentemente ostruzionistico, è stato criticato dallamaggioranza.
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