BROADCAST & VIDEO NUMERO 10 *** DEL 13 GIUGNO 1996 ***
LA TV SENZA FRONTIERE RIMARRA' ANCHE SENZA LA SUA DIRETTIVA?
Martedì i ministri competenti per la cultura elaudiovisivo dellUnione hanno varato la nuovaformulazione della direttiva TV senza frontiere. Questa direttivaè stata oggetto di tanti tira e molla che lo stesso ParlamentoEuropeo ha prodotto su di essa una quantità di emendamenticonsiderevole. Una buona parte di questi emendamenti, 31 su 63,è stata inserita nel testo che lItalia, presidente diturno, ha avuto onore ed onere di fare approvare con poco entusiasmo.La Svezia ha votato contro, Belgio, Grecia ed Irlanda si sonoastenute. La Gran Bretagna ha fatto ostruzionismo , come avevaannunciato, come protesta per latteggiamento degli organismicomunitari sulla questione delle sue mucche. LItalia stessa hadeciso di votare la direttiva, ma sottolineando che non era del tuttodaccordo ed "auspicando una maggiore attenzione agliemendamenti presentati dal Parlamento Europeo". Ma davantiallinteresse comune il nostro Ministro Maccanico ha tiratodritto per consentire che la direttiva potesse approdare in tempibrevi allaula per la seconda lettura. Una delle parti salientidella nuova formulazione è lindicazione chiara che sulletelevisioni aventi sede nei paesi dellUnione almeno il 51% deiprogrammi deve essere prodotto allinterno dellUnionestessa. Attualmente queste quote percentuali sulla fiction vedonolItalia intorno al 5,6%, la Spagna al 23,3%, la Francia al23,8%. Nel nostro paese le reti nazionali hanno una media del 11% perquanto riguarda la Rai e del 7% per le reti Mediaset. Tutto questo sipotrebbe incrociare con la proposta fatta da Gianpaolo Sodano dicreare un fondo per i produttori indipendenti, fondo a cui accenniamoin un altro articolo di questo numero. Eppure, le divisioniallinterno dellUnione, e lapparente dicotomia travertice dei ministri ed aula del Parlamento, non fa presagire un itersemplice e rapido per una delle direttive più controversedalla nascita della Comunità.
UN FONDO DI GARANZIA PER LE OPERE AUDIOVISIVE EUROPEE Ilpresidente della Sacis, Gianpaolo Sodano ha lanciato tre giorni falidea di creare un fondo capace di finanziare le opereaudiovisive europee di produttori indipendenti. Lidea èpartita a Roma da un incontro dell APT (Associazione ProduttoriTelevisivi) ed è arrivata come una catapulta a Bruxelles.Lipotesi è quella di prelevare l1% dai fatturatipubblicitari delle reti per riversarlo in un fondo di finanziamentoper opere comunitarie di qualità. Cè confusionese il fondo dovrà servire per la televisione od il cinema.Sodano snocciolò al convegno i dati terzomondisti sulla nostraproduzione di fiction, Maccanico in sede comunitaria sostiene che ilfondo serve per il cinema.
MACCANICO ASSICURA UNA RAPIDA RIFORMA DEL SETTORETELECOMUNICAZIONI La riforma del settore televisivo saràattuata in tempi molto stretti. E quanto ha promesso ilMinistro delle Poste Antonio Maccanico durante un convegno a Romasulla televisione via cavo. "Siamo impegnati nellelaborazionedi una nuova normativa complessiva - ha detto il Ministro -perché nessuna iniziativa dovrà essere presa apezzettini. Il Governo non potrà non tenere conto di quantoindicato dalla Consulta sul settore". Tre le incombenze piùspigolose ci sono sia i soliti problemi delle concessioni, ma anchenormative strettamente tecniche, disarmoniche tra gli StatidellUnione.
PHILADELPHIA A DIFESA DI INTERNET Il Governo non puòpermettersi di mettere il naso su ciò che viene diffuso viaInternet. Lo ha stabilito la Corte di Philadelphia rendendo di fattonullo il provvedimento che il Governo degli Stati Uniti aveva emanatoper porre un freno alla diffusione del porno sulla Rete. Secondo laCorte, Internet è il mezzo più semplice ed accessibile,e quindi ad essa va pienamente applicato il primo emendamento sullalibertà di espressione.
STET IN CILE E stato comunicato ufficialmentelingresso della Stet International in Entel Chile, la compagniadi telecomunicazioni del paese latinoamericano. Attraverso un aumentodi capitale la holding italiana deterrà il 17% dellasocietà cilena. Lapporto di Stet non sarà solofinanziario, ma anche di tecnologia e uomini..
LIBRO BIANCO DELLA LUISS SULLA TV VIA CAVO IN ITALIA La TV viacavo ha milioni di abbonati negli Stati Uniti e produce fatturati permigliaia di miliardi. In Italia siamo ai primi cablaggi, ma qualcosasi muove. LOsservatorio della proprietà industriale edella concorrenza dellUniversità Luiss ha pubblicato unlibro bianco su questo tema per fare il punto della situazione edelle prospettive. Il libro, inoltre, anticipa oggi i problemi che illegislatore dovrà affrontare per tutelare utenti econcorrenza.
A BOLOGNA IL PRIMO ARCHIVIO PER LA TELEVISIONE Centro di Ricerca eDocumentazione Radio TV Italiano. Un nome che preannuncia grandiambizioni. lobiettivo è quello di riunire in un unicasede tutto quanto esiste sulla produzione radiotelevisiva italianadalle origini ai giorni nostri. Liniziativa è statapresentata a Roma allinizio del mese e potrà contare sulsostegno della Regione Emilia Romagna e dellUniversitàdi Bologna.
UTILE HP + 25% Lutile netto per il secondo trimestredellanno fiscale 1996 di Hewlett-Packard ha registrato unincremento del 25%. Per dirla in cifre si tratta di 723 milioni didollari. Il fatturato rapportato allo stesso periodo del 95 ècresciuto del 33%, sfiorando nel 96 i 10 miliardi di dollari.
LA TELEVISIONE DIGITALE APPRODA IN GERMANIA Leditore tedescoLeo Kirch ha annunciato la nascita della prima televisione digitaletedesca. Si chiamerà DF1 e si riceverà solo suabbonamento a partire dal prossimo 28 luglio. Agli abbonaticosterà 20 marchi al mese. Gli utenti saranno quelli di linguatedesca, compresi gli svizzeri e gli austriaci. Linvestimentosi aggira intorno ad un miliardo di marchi. Lobiettivo èquello di raggiungere per la fine dellanno almeno 200 milaabbonati.
IL CANONE FALSA LA CONCORRENZA TRA TELEVISIONE PUBBLICA E PRIVATA?Annosa domanda alla quale cercherà di dare una risposta laricerca avviata dallUnione Europea sui diversi sistemitelevisivi del continente. Lindagine è resa ancorapiù complessa della poca omogeneità delle legislazionidei diversi paesi. Il commissario per la concorrenza Karel Van Miertha detto che "in questo settore le regole sugli aiuti di Stato nonesistono, sono tutte da stabilire. Una risposta ai quesiti postiarriverà non prima della fine dellanno". La ricercanasce dai ricorsi presentati da diverse emittenti private che siritengono danneggiate dai concorrenti pubblici dotati di canone.
IL RAZZO ARIANE NON E STATO DISTRUTTO, MA SI ESUICIDATO Non è stato necessario fare esplodere da terra ilrazzo Ariane 5, il vettore che una settimana fa aveva preso fuocosubito dopo il lancio, bruciando alcune centinaia di miliardi dilire. Il centro di controllo ha attivato la procedura diautodistruzione, per evitare guai peggiori, ma non è statonecessario. Ariane ci ha pensato da solo ad autodistruggersigià una quarantina di secondi dopo il lancio. Una commissionedi inchiesta sta cercando di scoprire che cosa sia accaduto. LaFrancia riproverà a settembre a lanciare un nuovo Ariane, maè probabile che la data prevista verrà posticipata.
LA RAI E UN BENE PUBBLICO E NON UNA MERCE DI SCAMBIO Equanto sostengono alcuni deputati e senatori preoccupati dalle vocidi contrattazioni tra Polo ed Ulivo sul futuro della Tv di Stato. Ilvice presidente del consiglio Veltroni ha replicato sostenendo che letrattative tra maggioranza ed opposizione riguardano solo aspettiistituzionali. Ma le solite malelingue parlano di una vera trattativache potrebbe portare il centro sinistra a comandare senza opposizioniin Rai. In cambio il Governo rinuncerebbe ad attuare quanto stabilitodalla Corte Costituzionale, e cioè ridurre a due il numerodelle reti televisive in mano ad un unico concessionario.
GLOBAL ONE E IL PRIMO CONCORRENTE DI TELECOM PER LATELEFONIA DI BASE Global One è la società creata inItalia tra France Telecom e Sprint International. Matedì haproposto formalmente la propria candidatura come primo gestoreprivato dei servizi di rete, compresa la telefonia di base. Ilresponsabile italiano, Paolo Brunetti, prevede che i servizi diGlobal One saranno attivi subito dopo lanno 2.000,identificando nella "telefonia residenziale il target finale per ungestore di telecomunicazioni che ha in ogni caso convenienza adoperare anche in quel settore". Il partner italiano nellimpresasarà probabilmente Infostrada, azienda del GruppoOlivetti.
BREVISSIME BREVISSIME BREVISSIME BREVISSIME BREVISSIME °Franco Ballotta e Dario Ravanelli dirigeranno J Advertising, la nuovaconcessionaria del circuito Junior TV. Sarà operativa dal 1šluglio nella sede di Milano San Felice. °La Consob ha dato ilvia libera al collocamento in borsa delle azioni Mediaset, che sonogià prenotabili in banca. Saranno collocate sul mercato iprimi di luglio. ° Arriva la bolletta trasparente di Telecom.Dettaglierà gli scatti effettuati e sarà gratuita. Lapotranno avere subito gli utenti di Piemonte, Lombardia e ValledAosta. ° Italtel (Stet e Siemens) ha ottenuto da TelkomSudafricana una commessa di 200 miliardi di lire per nuovi sistemi digestione di segnali dati e voce SDH. ° E aumentatodell8% il volume degli scambi commerciali a livello mondialenel 95, un punto in meno del 94. Al primo posto ci sono lestrumentazioni tecniche per le tlc.
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