Anno XV | numero 535 del 18 giugno 2010




Senza controller
Comandi senza fili e tridimensionalità: Microsoft, Sony e Nintendo si (ri)lanciano all’Electronic Entertainment Expo di Las Vegas.

Semplificare e variegare l’offerta per allargare la domanda. Questa la strategia comune adottata dai colossi dell’industria dei videogiochi e manifestata durante l’Electronic Entertainment Expo di Las Vegas.

La crisi economica sembra avere ripercussioni anche sul settore videoludico: flessione del 26% delle vendite in aprile 2010 negli Usa e calo del 10,6% in Italia nel 2009. Le aziende del settore cercano di coinvolgere gli utenti in un’esperienza che non si limita alla tradizionale partita ai videogiochi. Le console offrono ora un’alternativa al joystic e abbracciano la rivoluzione dei controlli corporei introdotta con successo dalla Wii della casa giapponese: Microsoft ha dotato la sua Xbox 360 del sistema senza fili Kinect e Sony ha lanciato il telecomando Move per PlayStation.

Giochi semplici e coinvolgenti che si candidano a catturare un bacino d’utenza più vasto degli abituali appassionati e di tutte le età. Immediatezza che va a braccetto con soluzioni tecnologiche sempre più avanzate: l’Expo di Las Vegas ha tenuto ufficialmente a battesimo lo sbarco del 3D nel settore. Ancora una volta a fare da apripista è Nintendo con la console portatile 3DS che assicura la visione in tre dimensioni senza occhialini e sfoggia tre fotocamere. Si è fatta trovare pronta sul 3D anche Sony, che richiede tuttavia l’utilizzo di uno schermo televisivo predisposto.

La pubblicità passa al web
Entro il 2014, gli introiti pubblicitari della rete supereranno quelli della stampa, segnando definitivamente un cambio d’era.

Internet è il medium del presente ma, ancor di più, del futuro prossimo. Secondo il Pricewaterhouse Coopers, tra il 2010 e il 2014 il web americano supererà la carta stampata quanto a guadagni pubblicitari. Gli investimenti di settore sulle piattaforme online cresceranno dai 24,2 miliardi di dollari del 2009 ai 34,4 del 2014.

I giornali continueranno invece a patire la crisi. I dati PwC evidenziano un calo degli investimenti sui quotidiani statunitensi e affini del 28,6% nel 2009, per un giro d’affari di 24,82 miliardi di dollari. Internet non ha evitato la recessione, ma ha schivato i suoi colpi più duri, proponendosi come mercato elastico e allettante per i pubblicitari (con un’utenza potenzialmente enorme e una penetrazione dell’adsl del 64% negli Usa). A breve sarà il secondo ricettacolo pubblicitario d’America, dietro la tv. L’era del web è solo all’inizio.



IN QUESTO NUMERO

Il mercato Tv europeo e il passo
lento della crisi
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