Anno XV | numero 530 del 14 aprile 2010




Un paese che legge
Sorpresa: Nielsen e i dati Istat dicono che cresce il numero dei lettori, mentre riprende vita il mercato del libro, in attesa degli e-book.

Giovane, istruito, residente al Nord. E donna. Questo l’identikit del lettore italiano, svelato in occasione del Salone del Libro di Torino (13-17 maggio) da Istat e Nielsen. In Italia si contano 25,3 milioni di lettori. Nel 2009 il 45,1% degli italiani ha letto almeno un libro.

I più appassionati sono i ventenni: il 53% ha letto almeno un volume, mentre con l’aumentare dell’età diminuisce l’attenzione verso i libri. Il profilo del lettore tipo si disegna anche per genere e grado di istruzione. L’80,6% dei laureati - quasi il doppio della media generale - non disdegna un buon romanzo.

Le donne si dimostrano più lettrici degli uomini: il 51,6% ha letto un libro durante lo scorso anno, mentre solo il 38,2% dei maschi può dire altrettanto. A livello territoriale, saggi e fiction su carta conquistano soprattutto il Nord, con una quota di lettori del 52%. Al Centro si scende al 48%, mentre al Sud e nelle Isole ci si ferma al 34,5%. L’incremento del pubblico rivitalizza il mercato del libro che cresce del 3,7% nel primo trimestre 2010. Gli addetti ai lavori guardano con curiosità alla variabile e-book.

Il libro digitale sta lentamente conquistando le attenzioni degli italiani: il 7,5% del campione Istat ha acquistato un volume elettronico o si accinge a farlo. Probabilmente non sarà una rivoluzione editoriale, ma il settore a corto di idee e di fondi può confidare nei nuovi supporti.

L’italia trema a Cannes
Sgomento alla visione del film Draquila sulla gestione dell’emergenza terremoto.

Anteprima per la stampa a Cannes del film Draquila sulla gestione dell’emergenza terremoto. Sala gremita, molta attenzione, qualche risata e soprattuto sgomento per lo scenario dipinto dal film.

Sabina Guzzanti ha presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Cannes “Draquila - L’Italia che trema” e ha risposto alle accuse di antitalianità che le sono state rivolte dal ministro Sandro Bondi: “Mi fa provare una profondissima vergogna per la figura terribile che il nostro Paese fa all’estero grazie a questo governo” ha dichiarato la regista. Berlusconi ha lamentato il trattamento che gli riservano i media: “Non sono certo un dittatore, basta vedere come mi dipingono in tv...” è stato il commento del Presidente.

I giornalisti francesi hanno reagito sgomenti alla visione del film: ”Siamo paesi vicini, quello che accade oggi da voi può succedere da un momento all’altro anche da noi”.


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