Anno XV | numero 528 del 30 aprile 2010




Hp balla da sola
Il primo produttore al mondo di pc ha acquistato Palm per 1,2 miliardi di dollari e parte alla conquista del mercato mobile.

La sfida si gioca tutta in mobilità e conscia di questo principio ormai imperante Hp ha formalizzato l’acquisto di Palm, marchio precursore nel settore dei cellulari intelligenti e genitore del nuovo sistema operativo WebOs.

Il primo produttore di personal computer al mondo ha messo mano al portafoglio per un totale di 1,2 miliardi di dollari, battendo in volata la concorrenza di Lenovo, che era probabilmente animata dalle stesse intenzioni: conquistare una posizione di rilievo nel settore dei dispositivi mobili senza dover dipendere dai vari Android o Microsoft a livello di software.

Hp deve riuscire a inserirsi nell’affollato mercato degli smartphone, che ha un valore stimato di 100 miliardi, risollevando le sorti dell’agonizzate marchio Palm, decimo in graduatoria e detentore dell’1,5% del mercato. Altro contesto interessante sarà quello dei tablet che potrebbero individuare in una versione adeguatamente ritoccata di WebOs un valido supporto.

Anche in questo caso Hp andrebbe a rompere il sodalizio con Microsoft: i due colossi informatici hanno già dato alla luce lo Slate, rivale giurato dell’iPad di Apple e con il supporto del sistema operativo mobile di Palm Hp potrebbe fare a meno della soluzione messa a disposizione da Redmond. La duplice e difficile sfida è dunque quella di facercela da sola. O meglio, con l’aiuto di Palm.

Web, un marchio che vale
Internet si dimostra crogiolo di brand solidi: secondo la classifica BrandZtm, Google è la griffe più ricca al mondo.

La rete fa la forza. Il web garantisce ai suoi attori principali enorme esposizione e anche consistenti guadagni. A dimostrazione di ciò, il primo posto di Google tra i marchi più popolari e dal valore economico più alto nella top100 globale stilata da BrandZtm. La società di Mountain View domina la graduatoria per il quarto anno consecutivo, con un brand che capitalizza 114,3 miliardi di dollari (+14% rispetto al 2009). La tecnologia informatico-digitale monopolizza le attenzioni: il podio della classifica è completato da Ibm (86,4 miliardi, +30%) e Apple (83,2 miliardi, +32%). Si mantiene nei settori alti Microsoft, quarta davanti a Coca Cola, unico marchio ‘altro’ a poter competere con i colossi legati a internet. Il futuro sembra sorridere a Facebook. In poco più di tre anni, il social network è arrivato a valere 5,5 miliardi di dollari e all’approdo in classifica.



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