Anno XIV | numero 509 del 20 novembre 2009 IN QUESTO NUMERO

Il vecchio che avanza
Nella lotta fra aggregatori di notizie ed editori, capeggiati da Murdoch, si inserisce Microsoft che promettte di pagare i contenuti.

Nel duello fra Rupert Murdoch e Google in merito alla fruizione delle notizie sul web si inserisce un terzo attore: Microsoft. Il gruppo fondato da Bill Gates sarebbe pronto a cooperare con il proprietario di News Corporation per studiare un sistema che porti gli editori a migrare da Google a Bing, motore di ricerca di Microsoft. Quale valore aggiunto intendono garantire i due colossi a un mondo dell’editoria messo in ginocchio dalla crisi economico-pubblicitaria?

Ovviamente i compensi per la produzione delle news, mediante le quali gli aggregatori ottengono introiti derivanti dalle sponsorizzazioni. Google News ha sempre chiarito di non aver alcuna intenzione di spartire i guadagni con gli editori, sottolineando di contribuire generando traffico sulle pagine delle loro testate online (BigG porta sui siti dei giornali di News Corp il 14% del traffico totale).

Bing propone un approccio diverso e Murdoch, che da settimane si spende alla ricerca di una soluzione per garantire la sopravvivenza del mondo dell’editoria online, è pronto a sponsorizzare l’iniziativa, facendo da apripista con la migrazione delle sue testate.

La presa di posizione potrebbe trasformarsi in un pericoloso boomerang se il gradimento degli utenti per Google e per le fonti di informazione ‘alternative’ dovesse rivelarsi superiore a quello nei confronti di autorevolezza e prestigio dei grandi nomi del mondo dell’informazione.


Via libera a riforma Tlc
L’Unione europea ha dato il suo assenso definitivo al
pacchetto Tlc, che contiene il lasciapassare per l’Hadopi.


Il Parlamento europeo ha dato il via libero definitivo alla riforma per il pacchetto delle telecomunicazioni. Le nuove norme entreranno in vigore da dicembre e gli Stati membri dovranno recepire la riforma entro il giugno del 2011.

I punti principali vertono sulla portabilità del numero, sulla nascita di un’autorità regolatrice europea (Berec, Body of european regulators in electronic communications), sulla trasparenza dei contatti e il trasporto dei dati su internet.

La questione relativa ai diritti d’autore dei contenuti online, che in Francia vengono protetti dalla dottrina dei tre schiaffi, lascia alle autorità nazionali la possibilità di intervenire e tagliare la connessione ai cittadini, a patto che ciò avvenga con una procedura corretta e imparziale. Gli schiaffi dell’Hadopi potrebbe dunque essere presto tradotti anche in italiano, inglese e spagnolo.

L’e-book cresce e il lettore
di Amazon Kindle apre al Pdf
Mercato pc, previsioni al rialzo
Skype venduto all’asta per
1,34 miliardi di euro
L’edicola digitale? E’ quasi realtà.
I big dell'editoria si alleano
Telecom: al via la rete mobile
di quarta generazione
Il 74% dei cittadini statunitensi legge almeno un quotidiano al giorno
Direzione di Raitre: staffetta Ruffini
Di Bella approvata quasi all’unanimità
Dal 1° dicembre ecco il digitale di Cielo
Torino nella bocca del lupo
Google sotto processo
Wikipedia perde collaboratori e
acquista visitatori
Il governo iracheno sbarca su YouTube