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Tutti alla finestra
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Il nuovo Windows sette propone una nuova era. Saranno i clienti a scoprire se è vero o sarà un quasi flop come la precedente versione, Vista. Al centro i social network.
Condivisione, velocità, convergenza. Microsoft chiude il (triste) capitolo Vista e prova a entrare nella nuova era con Windows 7. La soluzione promette un approccio nuovo, centrato sull’utente, e si propone come bandiera della nuova filosofia del colosso informatico, che da qualche anno deve respingere gli attacchi da più fronti di marchi come Apple e Google.
Il giorno della presentazione di Seven, Microsoft ha comunicato anche il raggiunto accordo con Twitter e Facebook per inglobare nel suo motore di ricerca Bing i risultati provenienti dall’iperattivo mondo dei social network, strizzando l’occhio a BigG e alla sua schiacciante leadership. L’attacco alla Mela passa invece dall’apertura dei Microsoft Store, punti vendita monomarca ‘fisici’, e dalla possibilità di acquistare computer e software anche online.
Seven, da parte sua, promette accensione e caricamento immediati, propone una barra delle applicazioni più intuitiva, rivoluziona la connettività con tutti i dispositivi della rete domestica e, finalmente, accontenta le richieste dell’Ue dando la possibilità di scegliere un broswer, che non sia Explorer 8.
Il nuovo approccio è comunicato anche con lo spot sul web: “Sono un Pc e Windows 7 è stato una mia idea”, recita Microsoft, riprendendo l’ironica campagna Apple che faceva apparire il Pc come un dispositivo datato e inadeguato. Vecchio punto di Vista. Forse.
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Tecnologia dorata
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Google, Apple e i bilanci trimestrali in forte crescita. Quando web e high-tech funzionano nonostante la stagnazione globale.
Settimana di bilanci trimestrali, con due compagnie ‘web & high-tech’ a spiccare per numeri positivi: Google e Apple. Il motore di ricerca ha chiuso l’estate con un utile di 1,64 miliardi di dollari (+27% rispetto al settembre 2008).
Il giro d’affari ha toccato quota 5,94 miliardi, grazie all’incremento delle utenze e del mercato pubblicitario attorno ai prodotti di Mountain View, che sta avendo buoni riscontri anche con il software Android. I prodotti della Mela si confermano invece tra i top (per vendite e/o qualità) dei rispettivi mercati, garantendo un utile di 1,67 miliardi di dollari nel periodo giugno-settembre (+45% su base annua).
A spingere il fatturato fino a 9,87 miliardi sono stati soprattutto iPhone (+185% nelle vendite, per 7,4 milioni di pezzi) e i computer Mac (+19%). Male iPod: -8%, ma è l’unica stonatura. Esempi virtuosi in periodo di stasi.
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