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E-BOOK REVOLUTION
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Alla Fiera del Libro di Francoforte, Google ha annunciato il suo ingresso nel mercato dei libri digitali con lo store online Google Editions.
La sfida ha le medesime fattezze di quella che ha portato alla costituzione dello stato odierno del mercato della musica digitale. Allora (2001) l’intuizione di creare uno store online, dedicato alla vendita di file musicali, e di associarvi un lettore che riproducesse, in esclusiva, i contenuti acquistati in rete era stata della Apple.
La casa di Cupertino, con il binomio iPod+iTunes, ha costretto i competitor a un eterno, e tutt’ora vano, inseguimento. Oggi è Amazon, con la sua libreria digitale composta da 350mila titoli e il suo lettore Kindle, ad aver gettato le basi per l’evoluzione di un mercato che potrebbe tuttavia assumere fattezze diverse. L’outsider, in un panorama in cui è entrato anche Barnes & Noble, è Google. Il colosso dei motori di ricerca ha annunciato, durante la Fiera del Libro di Francoforte, il lancio di Google Editions, negozio online dedicato alla vendita di 440-600mila e-book.
I libri digitali saranno accessibili da qualsiasi apparecchio (pc, cellulari, smartphone ed e-reader), e Google lascerà ad autori ed editori eventualmente interessati la possibilità di decidere il prezzo del volume digitale, incassando una percentuale sul venduto (37%).
L’intenzione di BigG è dunque quella di proporsi come intermediario tra publisher e internauti e, se necessario, fra altri negozi online, publisher e utenti, vanificando le strategie commerciali di chi lega in esclusiva i contenuti a un lettore.
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Nokia cade: conti in rosso
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La compagnia finlandese, per la prima volta in dieci anni, chiude un trimestre in perdita. E il futuro appare incerto.
Nokia presenta conti negativi per il terzo trimestre 2009, chiuso con una perdita di 559 milioni di euro (9,81 miliardi di euro i ricavi, -1% rispetto ai tre mesi precedenti). Tra luglio e settembre, il fatturato su base annua è calato del 19,8%, mentre l’utile operativo è in forte ribasso (-57,8% rispetto al settembre 2008) e si attesta a 741 milioni di euro.
Il primo produttore mondiale di cellulari è in stato di crisi. Un segnale preoccupante per uno dei settori, quello della telefonia mobile, che finora aveva risposto meglio alla recessione globale. Le vendite attraversano una fase di contrazione (Nokia si attende un calo del 7% a fine anno), nonostante la sempre più vasta diffusione degli smartphone.
E il futuro è incerto: difficile prevedere i consumi di settore per il 2010. Nemmeno i cellulari di ultima generazione prevedono la sfera di cristallo.
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