Anno XIV • numero 496 del 19 giugno 2009 Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO
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Salvati dalla rete

Le informazioni su tumulti seguiti alle elezioni presidenziali iraniane riescono a diffondersi in tutto il mondo solo grazie a internet.

L’Iran è in subbuglio a causa delle proteste scoppiate dopo le elezioni presidenziali dello scorso fine settimana. Il governo ha cercato in ogni modo di bloccare l’informazione, arrivando a minacciare di morte i giornalisti e vietando le riprese.

Ma internet, i cellulari, in una parola la Rete globale è inarrestabile. Internet e le comunità online sono oggi l’unico veicolo per sapere cosa sta succedendo. Tramite Twitter, i democratici, sostenitori di Mir Hossein Mussavi, organizzano manifestazioni e ritrovi, lasciando poi commenti e tracce sul web. Il governo iraniano interviene e prova a reprimere anche la rivolta 2.0. Non solo fucili e aggressioni contro i manifestanti. Anche l’interruzione dei servizi di sms via cellulare.

La cancellazione degli accrediti agli inviati stranieri. Le intimidazioni contro blog e spazi di informazione online, colpevoli di mostrare quello che accade e che, soprattutto, non deve valicare i confini nazionali. Gli attivisti hanno risposto mettendo sotto attacco alcuni siti governativi. Bloccando temporaneamente indirizzi ufficiali quali leader.ir, ahmadinejad.ir e iribnews.ir. Sul portale YouTube è stato pubblicato il drammatico filmato dell’uccisione di uno studente da parte dei soldati, Isfahan.

La protesta si concretizza in strada, ma trova i suoi spazi e si evolve, si organizza e soprattutto fa sapere di esistere sul web. E il governo assiste, in questo caso, impotente. Mentre le proteste internazionali si moltiplicano..


Musica in MP3 senza limiti

Virgin e Universal lanciano un servizio web di download senza limiti. Un’idea nuova per il mercato discografico in crisi.

Virgin Media, attraverso una partnership commerciale con la discografica Universal Music, lancerà un servizio in abbonamento per scaricare musica dal web senza limiti. L’operatore britannico permetterà a ciascuno dei suoi clienti di banda larga di ascoltare in strea-ming e di scaricare tutti gli album e i brani musicali che vorranno dal catalogo di Universal, dietro pagamento di quota fissa.

La musica sarà in formato mp3. Virgin spera che questo genere di collaborazioni con l’industria discografica aiuti a contrastare la pirateria sul proprio network, ma ha aggiunto che nessun utente sarà disconnesso in modo permanente dalla rete nel caso vengano riscontrate delle infrazioni al copyright o operazioni di scambio illegale di file.

L’accordo apre nuove prospettive per il mercato musicale online, poco avvezzo alla collaborazione tra operatori e industria.