Anno XIV • numero 492 del 22 maggio 2009 Una pubblicazione Diesis Group
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La Nascita di Rai-Set

Sono stati approvati all’unanimità i nomi proposti da Mauro Masi che andranno a costituire i nuovi vertici della tv Stato, aprendo l’ennesima spaccatura fra maggioranza e opposizione

Il minzolismo è una “forma di giornalismo che si basa sulla raccolta di dichiarazioni anche informali di uomini politici, senza alcuna verifica delle informazioni raccolte” (Annali del lessico contemporaneo, edizioni Esedra).

Il cda della Rai ha nominato Mauro Mazza, classe ‘55, direttore di Raiuno e Augusto Minzolini, classe ‘58, nuovo direttore del Tg1. Sono stati inoltre nominati tre vicedirettori generali che affiancheranno Giancarlo Leone, che avrà la delega allo sviluppo del digitale terrestre.

A Gianfranco Comanducci spetteranno gli Affari immobiliari, gli approvvigionamenti e i servizi di funzionamento, a Lorenza Lei l’Area produttiva e gestionale e ad Antonio Marano (che resta direttore della seconda rete di viale Mazzini ad interim) il coordinamento dell’offerta televisiva.

Le designazioni sono state approvate all’unanimità, in quanto i tre consiglieri dell’opposizione Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e Rodolfo De Laurentiis hanno abbandonato il consiglio prima della votazione. La polemica si è inasprita ulteriormente dopo l’approvazione dei nomi proposti da Mauro Masi. “Il varo della prima tornata di nomine di fatto sancisce la fine dell’indipendenza del Cda della Rai”, hanno affermato i tre consiglieri.

“Il presidente del Consiglio, evidentemente non sazio del controllo della comunicazione che ha, vuole estenderlo. Vuole il controllo totale”, ha rincarato la dose Dario Franceschini.


Ue: guida banda larga

L’Unione europea detta in un documento le linee guida per lo sviluppo della banda larga nel Vecchio Continente.

In Europa si cerca di organizzare e regolamentare lo sviluppo della banda larga. Bruxelles ha redatto la bozza del documento guida sull’argomento, cui i Paesi membri dovranno attenersi (scaricabile al sito eu.europa.eu). Si tratta di un set di raccomandazioni per uscire dal digital divide e per portare la connessione super veloce nell’Ue.

L’Unione considera la banda larga strategica, tanto da promuoverla con un miliardo di euro per arrivare alla penetrazione del 100%, supportando l’approccio dell’investimento pubblico. “Il mio obiettivo è fornire una cornice chiara e prevedibile per l’applicazione delle regole europee sugli aiuti di Stato in questo settore strategico e garantirne la competitività” ha dichiarato il commissario per la Concorrenza, Neelie Kroes.

Il documento sarà in discussione fino al 22 giugno, mentre quello definitivo è atteso per fine anno.