Anno XIV • numero 489 del 1 maggio 2009 Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO
• Italia dice no a bavaglio della rete
• Independent News & Media a rischio crack
• Arriva beta Sdk dell’atteso Nokia N97
• Smartphone-ads: negli Usa funzionano
• Garimberti: nomine rai le fa il cda
• Nord Corea: giornaliste Usa processate
• Minoli: la tv italiana non sta al passo con l’Europa
• Cinema online premia due italiani
• Microsoft risponde a accuse antitrust Ue su Explorer

Google sul trono

Tecnologia, informatica e tlc dominano la tradizionale graduatoria di Millward Brown Optimor. A vincere la classifica dei 100 brand con maggior valore è il colosso di Mountain View

Google non accenna a perdere terreno, complice il successo del sistema operativo Android, e non sembra risentire della crisi economica in atto. Questi due degli spunti emersi dalla rinomata classifica annuale Brandz Top 100 Most Valuable Global Brands, stilata in base alla ricerca di Millward Brown Optimor, che vede primeggiare proprio BigG.

Il colosso di Mountain View stacca gli altri pretendenti al titolo in virtù di un valore del marchio pari a 100 miliardi di dollari, quota in crescita del 16% rispetto al 2008. Tecnologia, informatica e telecomunicazioni occupano altre delle posizioni di rilievo della graduatoria: Microsoft presidia la seconda posizione (terzo posto per Coca Cola), Ibm è quarto e Apple è sesta. Prestazioni da incorniciare quelle di Vodafone e Blackberry.

Il marchio britannico di telefonia mobile è nono in virtù di un rialzo del 45% e un valore pari a 53 miliardi, mentre quello canadese ha fatto registrare una progressione del 100% che le è valso il sedicesimo posto. La nostra Tim, unica rappresentate del tricolore insieme a Gucci (86a), è 99a. Tornando a internet, dopo l’exploit di Google, i due portali di e-commerce Amazon ed eBay hanno fatto registrare, rispettivamente, progressioni pari all’85 e al 16%.

Il valore aggregato dei 100 brand in classifica è di 1.950 miliardi di dollari, altro dato non influenzato dalla crisi economica essendo presente un rialzo (1,7%), per quanto minimo, rispetto allo scorso anno.


Mr. Anti-hacker per l’Ue

A Bruxelles, internet è al centro di accesi dibattiti: sicurezza e privacy sono le problematiche care al Commissario Reding

Web e Unione europea hanno un rapporto spesso ambiguo: privacy e sicurezza sono i temi caldi delle discussioni degli organi continentali competenti. Tenendo conto dei rischi comportati dalla pirateria online, che nel prossimo decennio incrementerà le sue attività, con il rischio che il 10-20% degli attacchi informatici vadano a segno, Viviane Reding sta pensando di nominare un commissario speciale contro la pirateria internet.

“L’Europa ha bisogno di un Mr. Anti-hacker, così come ha un Mr. politica estera - ha detto l’attuale commissario per i Media e la Comunicazione -. Continuerò a lottare affinché questo incarico venga istituito al più presto possibile”. Le stime valutano nell’ordine dei 150 miliardi di euro i danni procurati da un’ipotetica interruzione temporanea delle attività web del continente, a causa di un attacco.

Un sfida all’economia e alla democrazia europee.