Anno XIV • numero 485 del 3 marzo 2009 Una pubblicazione Diesis Group
SCARICA PDF bott_TELE.jpg bott_AUDIO.jpg bott_INTERNET.jpg


IN QUESTO NUMERO
• Europa, 27 aerei con linea Gsm in volo
• Wikipedia ferma il progetto sul motore di ricerca
• BlackBerry lancia il suo app store sfidando Apple
• Software Android sbarca sui netbook?
• Skype anche su iPhone e Blackberry
• De Bortoli a il Corriere della Sera, Riotta a Il Sole 24 Ore
• Nord Corea processerà due giornaliste americane
• Cda Rai approva bilancio. Mauro Masi nuovo direttore generale
• Giornalisti Canale Italia in sciopero
• Mike porta il Rischiatutto a Sky
• Pirateria online: la strada francese, e nel resto del mondo?
• Il Pc è la droga degli italiani

M’illumino di verde

Vodafone e Google sono protagonisti di due iniziative che promuovono l’utilizzo delle energie rinnovabili. Un passo dei big del mercato verso un maggiore rispetto dell’ambiente.

Dal riciclo dei telefoni cellulari, alla mappatura dei (per ora) 13 stati a stelle e strisce per individuare le aree più sensibili a un eventuale sfruttamento delle energie rinnovabili. Chiavi di lettura differenti adottate dai due dei marchi più influenti del mercato nel tentativo di venire incontro alle pressanti necessità di un pianeta vicino al collasso ambientale.

L’operatore di telefonia mobile Vodafone si è adoperato per studiare una soluzione che permetta lo smaltimento dei telefoni cellulari non più utilizzati e finanzi, allo stesso tempo, la realizzazione di pannelli fotovoltaici nelle scuole, per incoraggiare la produzione di energia solare. Partner dell’iniziativa, presentata a Milano, Enel: ogni impianto fotovoltaico installato produrrà mediamente 7mila Kilowattora all’anno, consentendo alla scuola di risparmiare sulla bolletta e riducendo l’emissione in atmosfera di circa 5 tonnellate di CO2 all’anno.

Con gli stessi numeri e le stesse proporzioni ha fatto i conti Google. Il colosso dei motori di ricerca si è accordato con due istituzioni Usa legate all’ambiente (National Audubon Society e Natural Resources Defense Council) per realizzare una mappa virtuale all’interno della quale riconoscere le location più adatte per ultimare progetti fotovoltaici.

Attraverso una semplice assegnazione iconografica, il Path to Green Energy di BigG si propone di aiutare le compagnie elettriche e le agenzie federali nella ricerca di aree dove sviluppare nuove linee elettriche.



Meno pirati, meno traffico

Le nuove leggi contro la pirateria riducono sensibilmente il traffico internet: missione compiuta o illusione passeggera?

Molti degli stati europei stanno discutendo nuove leggi per contrastare la pirateria informatica. Tutti in difesa del copyright, ma quali sono gli effetti su internet? In Svezia il traffico web è diminuito del 33% dopo l’entrata in vigore delle nuove norme, che permettono ai padroni del diritto d’autore di citare direttamente in giudizio gli internauti colpevoli di download illegale.

L’8% dell’intera popolazione svedese sfrutta i servizi di peer to peer, ed è stata chiamata direttamente in causa dal provvedimento. Normalmente, a poche settimane di distanza dall’entrata in vigore di questo tipo di leggi, il traffico si riassesta sui valori precedenti: difficile debellare il problema della pirateria online.

L’intento è quello di cambiare la percezione pubblica del file sharing e renderlo concettualmente non-sostenibile. Missione, questa, ancor più complicata.