|
|
CELLULARI PIÙ VERDI
|
Samsung, Lg e la cinese Zte hanno presentato al Gsma di Barcellona i loro telefoni
cellulari ecologici e ricaricabili mediante energia solare
Prodotti che siano innanzitutto rispettosi dell’ambiente. Questo uno degli intenti espressi dagli attori coinvolti nel World Mobile Congress di Barcellona, evento di riferimento per il settore mobile e punto di partenza per reagire alla crisi che ha messo in ginocchio anche questo comparto del mercato. Le due case coreane Samusung e Lg hanno approfittato della vetrina per proporre due modelli alimentati a pannelli solari.
Il dispositivo lanciato da Samsung è Blue Earth, smartphone caratterizzato da una forma arrotondata, privo di tastiera e munito di tutte le funzioni di ultima generazione. La particolarità di Blue Earth è il retro caratterizzato da un piccolo pannello solare attraverso il quale il telefono si ricarica. Sullo stesso principio si fondano le intenzioni di Lg, che sta ultimando la produzione di un cellulare realizzato con materiali in plastica biodegradabile e alimentato da un pannello fotovoltaico.
Il telefonino Lg promette un’autonomia di tre minuti dopo dieci minuti di esposizione al sole. Samsung promette invece, con una ricarica di un’ora o di un’ora e mezza in ambiente luminoso, un’autonomia di comunicazione di circa mezz’ora. Ha unito l’intento ecologico con quello solidale la cinese Zte. La sua proposta, Coral 200 solar, si ricarica come i precedenti grazie a piccoli pannelli solari ma è rivolta ai Paesi in via di sviluppo e, in quanto tale, sarà commercializzata al prezzo di 32 euro.

|
|
RAIUNO CANTA VITTORIA
|
Il Festival di Sanremo si deve ancora concludere ma dalle parti di Viale Mazzini si festeggiano già i risultati ottenuti
O la va o la spacca, aveva detto Fabrizio Del Noce prima del debutto. La 59esima edizione del Festival di Sanremo ha esordito con il difficile compito di risollevare le sorti di uno show che ha da anni perso il suo lustro, e fare i conti con una crisi che non permette investimenti di un certo tipo, e di contribuire al lancio del portale Rai.tv.
Dopo le prime puntate si può affermare che la scommessa sia vinta su tutta la linea: gli ascolti hanno beneficiato della curiosità iniziale, sfondando il muro del 50% di share, e si sono confermati con una seconda serata da 40% abbondante.
Bonolis è stato in grado di reclutare un ‘cast’ all’altezza e di portare all’Ariston nomi del calibro di Benigni e Allevi e il sito Rai.tv, che contiene il canale web dedicato alla manifestazione, ha raggiunto solo nel primo giorno 5 milioni di pagine viste e 600 mila utenti unici.
|
|