Anno XIV • numero 477 del 6 febbraio 2009 Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• Windows7 compatibile con i portatili

• Dvd e chiavi usb nel nuovo paniere Istat

• Apple prepara nuovo iPhone per la prossima estate

• India: arriva il portatile da otto euro

• Audipress cambia metodologia

• Bloomberg: cento licenziamenti tra radio e televisione

• Moana Pozzi interpretata da Violante Placido

• Acquisti online: successo dei libri in rete

• Usa: crescono i quotidiani online

• Intel: entro 2011 arriva il 22 nanometri

• Crescono i ricavi di Vodafone e Vodafone Italia

• Al Future Film primeggia Martin Fierro

 
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L’OCCHIO DI GOOGLE

Il primo motore di ricerca ha messo a punto un servizio collegato alle piattaforme mobili che terrà sotto costante osservazione gli utenti che decidono di usufruirne

Il servizio non è del tutto nuovo, anche Nokia ha messo a disposizione dei suoi utenti una soluzione simile, quello che fa la differenza è il denominatore comune che potrebbe presto renderlo molto diffuso: Google. E’ infatti il colosso dei motori di ricerca che ha lanciato Google Latitude, uno strumento che permette di localizzare i propri contatti in ogni momento all’interno delle cartine di Google Maps e interagire con loro con chat, sms e telefoate.

Il tutto ovviamente previa autorizzazione e attraverso telefoni cellulari o palmari. Una sorta di Facebook con il Gps. Un social network mobile che ti insegue 24 ore su 24. Uno soluzione che, e questo è l’aspetto sul quale forse si è portati a soffermarsi di meno, darà a BigG ulteriori informazioni sulle nostre abitudini e i nostri spostamenti.

Al momento grazie al motore di ricerca per eccellenza, dalle parti di Mountain View sono già note le nostre preferenze di navigazione. Google Latitude depositerà nei database del suo potente genitore tutti i dati relativi ai nostri spostamenti. Il problema non è tanto relativo alla privacy, per difendersi basta non aderire, quanto all’utilità che questi dati potrebbero assumere a livello pubblicitario.

Google, come i vari Facebook, MySpace e Yahoo!, potrebbe decidere di vendere questi pacchetti di informazioni al miglior offerente e di garantire, mediante Latitude, una profilazione quasi totale degli individui che si lasciano monitorare.

Zavoli sale in poltrona

Maggioranza e opposizione hanno trovato un accordo quasi unanime sul nome del presidente della commissione di Vigilanza Rai

“Basta chiacchiere, durante la prima riunione della commissione di Vigilanza affronteremo il problema delle nomine del nuovo Cda Rai (in prorogatio da fine giugno)”. Questa la prima dichiarazione pubblica di Sergio Zavoli dopo essere stato eletto presidente della Vigilanza quasi all’unanimità (34 voti a favore su 38 e quattro astenuti).

“Si colma un vuoto indicibile e vergognoso che ci ha preceduto”, ha commentato Zavoli facendo riferimento alla situazione di stallo creatasi dopo il rifiuto della candidatura di Leoluca Orlando, avanzata dal Pd, da parte del Pdl e durante la controversa gestione Villari.

Il nome di Zavoli è stato accolto con soddisfazione da entrambe le parti: “un grande professionista”, ha affermato il presidente del Senato Renato Schifani, una “persona competente al posto giusto”, è stata la definizione del leader del Partito Democratico Walter Veltroni.