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BLITZ IN COMMISSIONE |
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Cinque mesi e 46 riunioni della commissione di vigilanza Rai per eleggere il presidente. Un colpo di genio politico del Pdl. L’opposizione nell’angolo. Ma anche la democrazia.
Con 23 voti a favore su 40 è stato eletto il presidente della commissione di Vigilanza Rai, il senatore del Pd Riccardo Villari. Medico, esponente campano del Partito Democratico, Villari non sapeva di essere candidato. Infatti non lo era. Sul suo nome sono confluiti i voti della maggioranza e di due esponenti dell’opposizione. Subito il senatore ha parlato di “dimissioni possibili” lasciando la porta aperta su uno scenario che lui stesso ha definito “confuso”. La Pdl ha messo a segno un colpo da maestro. Votando un esponente dell’opposizione innocuo può fare bella figura e si è tolta dai piedi Leoluca Orlando, il candidato ufficiale. Se Villari rimarrà in carica sarà risolto il problema politico. Se si dimetterà Il Pdl a quel punto potrà votare chiunque altro, anche un esponente della maggioranza, sostendo che l’opposizione non è disposta a gestire la Commissione. Per Veltroni non è possibile accettare questa “arroganza della maggioranza” che ha compiuto un “atto inimmaginabile, da regime”. “E’ normalissimo che un esponente del centrosinistra eletto da esponenti del centrodestra si debba dimettere”, ha spiegato Paolo Gentiloni dl Pd. L’atteso commento del presidente del consiglio Silvio Berlusconi è stato laconico: “Sono contrario all’elezione di Villari, è stata una scelta autonoma dei gruppi parlamentari”. Ma nessuno ci crede. E’ già entrata in agenda l’assemblea degli azionisti Rai per martedì 25 novembre con all’ordine del giorno la nomina del nuovo Cda.
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GB: conduttore radiato |
In Inghilterra Gaunty, il noto speaker radiofonico, è stato sospeso per avere insultato un consigliere comunale
E’ considerato uno dei conduttori più vivaci e fascisti del Regno Unito. Jon Gaunt però questa volta ha esagerato, e il programma per cui lavorava, TalkSport, lo ha sospeso. Noto con il nome di Gaunty, sul suo capo già pendevano parecchie proteste per comportamento un po’ estremista. La brocca è tracimata quando ha dato del “nazista” a un consigliere municipale, rincarando la dose con gli aggettivi “maiale, ignorante”. Gaunty si è inalberato durante un’intervista sul benessere dei bambini, tema su cui è molto sensibile per la propria storia personale. Il consigliere aveva chiamato in causa il fumo come elemento discriminatorio per l’affidamento dei piccoli. Giocando sull’acronimo comune tra le SS naziste e i Servizi Sociali, Gaunty lo ha coperto di ingiurie. La rete prima lo ha costretto a chiedere scusa pubblicamente, poi lo ha sospeso.
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