Anno XIII • numero 464 del 17 ottobre 2008   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• Sardegna switch off prosegue secondo i piani

• Viacom non vende Paramount

• Gartner: It crescerà del 2,3%

• Nel 2010 Parigi capitale della sorveglianza

• Telefonia in testa alle spese dei francesi

• In Europa aumentano gli abbonamenti alla tv via

• Assegnazione frequenze digitali sotto lente Ue

• E-commerce italiano fattura 5 mld

• Obama lancia spot sui videogame online

 

L’IDRAULICO AMERICANO

E’ stato un idraulico la star dell’ultimo decisivo confronto televisivo tra i candidati Obama e McCain alle presidenziali statunitensi. L’uomo medio, è indeciso, ma decisivo.

Si chiama Joe Wurzelbacher e fa l’idraulico a Toledo, nell’Ohio. Ed è stato un pasticciaccio per Barak Obama che di è visto attaccare da colui che rappresntava in quel momento l’americano medio. Medio non tanto in verità, perché rieccheggiando slogan nostrani Joe ha accusato Barak di voler aumentare le tasse.
In effetti il tema delle tasse ha messo in difficoltà Barak nell’ultimo importantissimo confronto televisivo che la scorsa notte ha calamitato gli americani davanti ai teleschermi. Obama ha affermato di voler diminuire le tasse per il 95%,ma per Joe questo non era sufficiente e si è attaccato all’altro 5%. Repentino McCain ha incassato un successo annunciando che ogni famiglia avrà un fondo di 5.000 dollari.

Una mossa vincente in un Paese che vive da decenni sopra le proprie possibilità e in cui i cittadini sono perennemente indebitati. Affrontata anche con maestria davanti alle telecamere mentre joe l’idraulico, soddisfatto prendeva decisamente le parti dell’anziano senatore. Insomma nell’ultimo duello gli osservatori affermano che McCain è riuscito a guadagnare punti, sottolinenando ciò che la sua vice Sarah Palin aveva già espresso: vicinanza all’americano medio, come Joe l’idraulico, un uomo che vuole far crescere la sua piccola impresa e che la sera diventa Joe Six Pack, con le sue sei lattine di birra con cui si rilassa davanti alla Tv. Questa è l’America. Ma è anche un po’ l’Italia. Soprattutto è la televisione.

VIGILANZA SI VA AL BARATTO

Nulla di fatto per l’elezione del presidente, ma si profila una soluzione patteggiando sul membro della Consulta

Potrebbe delinearsi uno spiraglio per l’elezione del presidente della Commissione di vigilanza Rai. Il Pdl la giocato la carta del candidato inaccettabile per l’opposizione alla Consulta (Gaetano Pecorella) per avere una merce di baratto più forte con Di Pietro che ovviamente vede come il fumo negli occhi l’elezione all’alta Corte di uno degli avvocati di Berlusconi.

Fatto sta che in serata sono iniziate a girare ipotesi di doppia resa: né pecorella né Orlando. La linea del Pdl su questo è abbastanza chiara. Rinunciamo se rinunciate.

Certo il baratto tra un uomo che è stato un popolare Sindaco di Palermo e un altro che è indagato per favoreggiamento e potrebbe essere chiamato a giudicare il suo stesso processo è un po’ sbilanciato. Ma questa sembra essere la strada. Per Pecorella non hanno votato nemmeno tutti i suoi deputati. In venti gli hanno girato le spalle.