Anno XIII • numero 463 del 10 ottobre 2008   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• APPLE: PC PORTATILE A BASSO COSTO

• HP TAGLIA 3.000 POSTI IN GRAN BRETAGNA

• AMD si divide e dà vita alla Foundry Company

• Stati Uniti: telefoni con il wi-fi e spendi meno

• Nelle biblioteche di Parigi torna il Wifi

• Agli Oscar arriva la pibblicità

• Usa riscoprono l’Italia grazie a Raifiction

• Gmail salva i suoi utenti dalle gaffe

• OXFORD E CAMBRIDGE, SFIDA ALL’ULTIMO PODCAST

 

VIGILANZA NON SE NE ESCE

Berlusconi boccia preventivamente anche il candidato Giulietti alla Commissione di vigilanza Rai. E non vede via d’uscita. Da martedì sedute a oltranza.
Nottata fitta di riunioni per cercare di trovare una sintesi politica alla grave situazione istituzionale che riguarda la commissione di Vigilanza Rai e la Consulta. Dopo gli appelli del Capo dello Stato i presidenti di Camera e Senato hanno convocato i capigruppo parlamentari e hanno deciso che o la situazione si sblocca, o ci saranno sedute a oltranza del Parlamento e della commissione. La maggioranza è ferma nel rifiutare la candidatura di Leoluca Orlando e chiede una terna di nomi su cui scegliere. L’opposizione, a cui la nomina spetta per consuetudine, non ci sta. Nel pomeriggio si fa il nome di Giuseppe Giulietti che viene bocciato preventivamente dal presidente del Consiglio. I presidenti delle Camere nel frattempo diffondono una nota: “La riunione congiunta dei capigruppo è riconvocata sin da ora martedì 14 ottobre alle 10 per prender atto del risultato dei contatti tra i gruppi parlamentari”. I presidenti hanno fatto presente che, in caso di esito negativo, il Parlamento in seduta comune e la commissione di vigilanza sulla Rai saranno convocati quotidianamente e a oltranza per procedere ai rispettivi adempimenti. Nei giorni scorsi 17 parlamentari europei di otto nazionalità e cinque gruppi politici hanno sottoscritto una risoluzione per denunciare la violazione dei principi di democrazia in Italia in merito allo stallo nella nomina del presidente della Commissione di vigilanza Rai e di un giudice della Consulta. E Marco Pannella fa lo sciopero della fame e della sete.

TV MOBILE SE GRATUITA

La televisione su cellulare conquisterà gli utenti solo se sarà gratuita. Lo rivela Juniper Research.
I servizi di tv mobile gratuita si preparano a erodere il mercato della telefonia mobile più tradizionale. Il fatturato del settore dovrebbe comunque raggiungere i 2,7 miliardi di dollari entro il 2013, secondo le previsioni di Juniper Research. Gli operatori sperano che la pubblicità vada a dare ossigeno ai ricavi mancati dovuti alla fornitura di programmi gratuiti. Entro il 2013, sostiene il rapporto di Juniper Research, saranno 330 milioni gli abbonati ai servizi wireless a possedere un terminale mobile con la tv, ma meno del 14% pagherà i servizi di tv mobile. Secondo Juniper Research inoltre il successo previsto della tv mobile gratuita potrà creare nuove opportunitià per i servizi tv in streaming, dando la possibilità agli operatori del mercato di offire servizi di video on demand in streaming tramite le reti cellulari 3G.