Anno XIII • numero 458 del 01 agosto 2008   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• Cir separa editoria e attività industriali

• Obama e McCain diventano due fumetti

• A Sky i Mondiali e alla Rai le Olimpiadi, Gasparri non ci sta

• Microsoft mette gli occhi su Facebook

• Tutti contro YouTube, anche Mediaset

• Mondadori, fatturato in calo del 3,2%

• Il postino diventa telematico

• Europa corre sulla banda larga

• Agcom approva pubblicazione proposta impegni Telecom

• Uk: lettera di ammonimento per chi scarica illegalmente

• Google contro Google

• Comitato olimpico responsabile della censura sul web

• Genitori Usa contro l'incubo Gossip Girl

• Locarno pronto per l'edizione 61

• La tv via web conquista uno spettatore su cinque negli Usa

Aziende ignorano
le proteste via mail

State aspettando che l'azienda risponda alla vostra mail di richiesta o protesta? Aspetterete a lungo, dice un'inchiesta australiana, secondo cui circa il 60% delle grandi società non risponde affatto alle domande dei clienti.

La casa di consulenza Strike Force Sales ha inviato 460 richieste di informazioni, per e-mail o posta tradizionale, a un vasto spettro di aziende e organizzazioni.

Dpo più di una settimana, il 59% delle compagnie doveva ancora mandare una replica, come ha affermato Darren Cox, il dirigente operativo della casa, e coloro che hanno riposto si sono presi almeno un giorno e mezzo di tempo.
I settori più reticenti sono stati il commercio al dettaglio e l'edilizia."Le società dicono che siete liberi di contattarle, ma questo non vuol dire che loro contatteranno voi", ha aggiunto Cox.

Secondo l'inchiesta, soltanto il 50% delle aziende che risponde con e-mail automatiche alle domande online dei clienti invia poi una mail con spiegazioni dettagliate sul caso.

Meno del 7% chiama il cliente che ha un forte interesse nel loro prodotto.

"Considerando che internet ha rivoluzionato il mondo degli affari e le cifre che vengono spese in pubblicità, ignorare le e-mail dei clienti è una vera negligenza".

"Le società ricevono molto spam, l'80% di spam e il 20% di vere richieste, ma nessuno si mette lì a dividere le une dalle altre".

Wi-fi gratis nella provincia di Roma

Quaranta hot spot per l'accesso gratuito a internet nei comuni della provincia di Roma entro dicembre 2008 e 500 entro il 2010. L'iniziativa fa parte del progetto 'Pianoinnovazione', presentato dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Il piano sarà realizzato nei prossimi cinque anni con una spesa complessiva di circa 7 milioni di euro. I primi 40 hot spot saranno installati in piazze, luoghi pubblici e centri di aggregazione.

Oltre all'accesso a internet il piano prevede la diffusione della banda larga in tutte le abitazioni della provincia di Roma attraverso lo sviluppo del piano 'ZeroDD' e l'apertura di 50 centri di creatività e innovazione sul territorio.

Con 'ZeroDD' l'amministrazione provinciale avrà un ruolo decisivo per lo studio e il monitoraggio del digitale divide, promuovendo un tavolo informale a cui prenderanno parte diversi stakeholders. L'obiettivo è mettere a punto e tenere aggiornata una mappatura della copertura della banda larga nel territorio della provincia.

"La libertà di accesso alle nuove tecnologie è un segnale di democrazia - ha detto Zingaretti - troppe persone nella provincia di Roma vivono una condizione di divario digitale. Per questo mi sono impegnato fin dalla campagna elettorale per combattere contro questa disparità".

I 50 centri di creatività e innovazione rappresentano "una rete di alfabetizzazione e promozione della cultura e della formazione attraverso le moderne tecnologie" afferma Zingaretti.