Anno XIII • numero 457 del 25 luglio 2008   Una pubblicazione Diesis Group
bott_TELE.jpg bott_AUDIO.jpg bott_INTERNET.jpg

IN QUESTO NUMERO

• Qualcomm raggiunge accordo con Nokia e segna utili in calo

• Microsoft riorganizza il settore online

• La Cina batte tutti online

• Yahoo cede alle pressioni di Ichan

• Altroconsumo chiede di spezzare duopolio Tim-Vodafone su iPhone

• Risultati trimestrali Vodafone sotto le attese

• La tecnologia seppellisce l'inglese

• Trema la carta stampata tedesca

• Crescono le vendite di videogiochi negli Usa

• Balla che ti passa... e fai beneficenza

• MySpace apre i suoi account a OpenId

• Poker, in agosto si gioca online anche dall'Italia

• Go!View, il nuovo servizio firmato da Sony e Sky

• Corte Usa perdona la Cbs per lo scandalo Super Bowl

• Saccà: legali contro Cappon impugnano provvedimento di sospensione

3 arriva a quota 1 milione di
clienti a banda larga in Europa

Il Gruppo 3 ha un milione di clienti a banda larga in Europa. Il dato, spiega una nota, "evidenzia l'esistenza di una crescente domanda per i servizi a banda larga in mobilità in tutti i Paesi in cui è presente il Gruppo 3, compresi Regno Unito, Irlanda, Italia, Svezia, Danimarca e Austria".

Christian Salbaing, amministratore delegato European Telecoms di Hutchison Whampoa, afferma: "Questo traguardo dimostra che ovunque la gente vuole avere accesso ai nostri servizi a banda larga in mobilità. Da quando abbiamo lanciato le nostre offerte, alla fine dello scorso anno, abbiamo assistito ad una crescita fenomenale di clienti che la utilizzano come supplemento alla linea fissa e anche per sostituirla. Per molti clienti, la prima connessione a banda larga personale".

Secondo l'operatore 3G, però, a causa degli elevati costi del roaming dati applicati tra operatori di telefonia mobile in Europa, usare la banda larga in mobilità mentre si viaggia all'estero e si utilizza il roaming su reti diverse (non 3), è ancora molto costoso per i consumatori.

3 ricorda che i legislatori europei stanno attualmente decidendo che misure adottare per ridurre il costo all¡'ingrosso del roaming dati internazionale, "il che significa che usare la banda larga in mobilità all'estero sarebbe comunque costoso e suscettibile di provocare bollette stratosferiche".

"L'Unione Europea - ha aggiunto Salbaing - ha l'opportunità di portare valore e trasparenza al roaming dati come ha fatto lo scorso anno, con notevole successo, con la voce. Il differenziale tra le tariffe dati nazionali e quelle in roaming è decisamente superiore a quello esistente nella voce e solo agendo sul prezzo all¡'ingrosso si può mettere fine ad addebiti che spesso sono centinaia di volte superiori rispetto alle tariffe nazionali. Un milione di collegamenti in pochi mesi da parte di una società relativamente piccola, fa capire chiaramente che la banda larga in mobilità è già una realtà del mercato di massa".

Le reti europee di 3 offrono le tariffe Like Home che permettono ai clienti di effettuare il roaming con i loro piani tariffari nazionali, sulle reti delle società del gruppo 3 all'estero. Togliendo i costi di roaming internazionale, il volume del roaming dati tra reti 3 è cresciuto del 2500% in 12 mesi e il 96% del roaming dati di 3 avviene attualmente tra reti 3.

Google lancia Knol

Parte ufficialmente Knol, il nuovo sito di Google straordinariamente simile al popolare Wikipedia. La novità era già stata annunciata qualche mese fa.

Knols, spiegano sul blog di Google Cedric Dupont, Product Manager e Michael McNally, Software Engineer, "è fatto di articoli autorevoli su argomenti specifici, scritti da persone esperte. Oggi, rendiamo Knol disponibile a tutti".

A differenza di Wikipedia, ogni 'knol', cioè ogni singola "unità di conoscenza", avrà un autore o un gruppo di autori che firmeranno i contenuti. "Sarà il loro knol, la loro voce, la loro opinione. Ci aspettiamo che knol multipli sullo stesso argomento e crediamo sia una cosa buona" precisano Dupont e McNally.

I lettori potranno suggerire delle modifiche o aggiunte a un knol, ma l'ultima parola andrà all'autore che potrà decidere di accettare o meno le variazioni.

Google non dimentica gli affari: un autore può decidere di inserire della pubblicità nel suo knol utilizzando il programma AdSense, condividendo i ricavi con Google.

Il motore di ricerca ha siglato un accordo con il New Yorker che consentirà a ogni autore di inserire una vignetta nel proprio knol.