Anno XIII • numero 451 del 13 giugno 2008   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• FANATICI DEI VIDEOGIOCHI NON SONO ASOCIALI
• UE RADDOPPIA INVESTIMENTI SU RICERCA
• MERCATI EMERGENTI: CRESCE DOMANDA PC
• CRESCE L’USO DI BIGLIETTI MOBILI
• SEI GROSSE SOCIETA’ SCOMMETTONO SUL WIMAX
• CALABRO’ PIU’ LIMITI PER LA PUBBLICITA’
• ALTROCONSUMO: EUROPEI IN HD SOLO PER POCHI
• UE PROROGA IL CONTROLLO SUL WEB
• AUDIWEB: 23 MILIONI DI ITALIANI ONLINE

SERVIZIO

• La scalata
mobile della mela

Mentre i riflettori
sono accesi sul
debutto dell’iPhone
3G, Gartner ha reso
noti i dati del
mercato degli
smartphone nel
primo trimestre.

REDING NON STOP
La Commissaria chiede di abbassare i prezzi degli sms in roaming o minaccia
un provvedimento. Entro l’estate le linee guida sulle telecomunicazioni

E’ sempre più agguerrita nei confronti degli operatori telefonici europei la commissaria Ue alle Telecomunicazioni Viviane Reding. Oggi ha detto ai ministri Ue delle Telecomunicazioni che se le compagnie non abbasseranno i prezzi del roaming per gli sms entro il 1 luglio, imporrà il taglio dei costi con un intervento normativo come già fatto per il roaming sulle chiamate. “Presenterò sicuramente un progetto di regolamento”, ha detto la commissaria. La Commissione aveva invitato a febbraio gli operatori a tagliare in modo volontario i prezzi del roaming per gli sms entro il 1 luglio. Secondo il segretario generale dell’Autorità per le Comunicazioni, Roberto Viola, “in Italia l’autorità guarda con preoccupazione ai prezzi troppo elevati per il roaming sugli sms” e “ci adeguiamo all’invito fatto oggi dal commissario Reding a che l’industria si attivi per ridurre i prezzi. Se questo non avverrà, la Commissione Ue ha tutti gli strumenti per imporlo”. Entro l’estate la Commissione Europea pubblicherà le linee guida per il settore telecomunicazioni per garantire un equo rendimento degli investimenti e un’infrastruttura condivisa. “L’obiettivo è dare certezza sul rendimento degli investimenti in un ragionevole lasso di tempo e assicurare che l’accesso all’infrastruttura sia garantito”, ha detto Reding. La commissione europea potrebbe rinunciare a uno dei pilastri della sua riforma nel mercato delle telecomunicazioni, la creazione di un super regolatore europeo, a causa della mancanza di sostegno da parte degli stati membri.

CHI RICERCA TROVA USA
Gli Usa restano il paese che più investe in ricerca e tecnologia con il 40% della spesa globale

Scienza e tecnologia continuano a essere appannaggio degli Stati Uniti, ma il contributo di studenti, scienziati e ingegneri stranieri è diventato più importante. Lo afferma un rapporto di Rand Corporation. Gli Usa restano davanti ai loro maggiori concorrenti europei e giapponesi e secondo i ricercatori i risultati dello studio contraddicono la percezione diffusa che la nazione stia perdendo competitività nei due campi. “Nonostante paesi in via di sviluppo come Cina, India e Corea del Sud stiano crescendo rapidamente nel comparto S&T (scienza e tecnologia), contribuiscono ancora per una quota minima all’innovazione e all’attività scientifica mondiale”, afferma lo studio. Gli Usa sono al primo posto con il 40% di contributi alla spesa globale per ricerca scientifica e sviluppo, il 70% dei premi Nobel impiegati e tre quarti delle migliori 40 università del mondo.