|
|
|
|
LA STORIA INFINITA
Ancora trattative fra Microsoft e Yahoo! ma non sul 100% del portale.
Intanto è scontro con il miliardario Carl Icahn, diventato azionista di Yahoo!
|
|
|
Fra Microsoft, Yahoo! e il miliardario Carl Icahn è scambio di accuse. Steve Ballmer, numero uno del colosso di Bill Gates, sostiene che Icahn sia “una sorta di attore indipendente nella vicenda”, ma che ora che è diventato azionista di Yahoo! ci sono stati dei contatti. Per Yahoo! Icahn “presenta erroneamente” e “manipola” i fatti relativi al rifiuto dell’offerta di Microsoft. In un’intervista al “Washington Post”, Steve Ballmer ha ribadito che Microsoft e Yahoo! sono impegnate nel raggiungimento di un accordo, ma che Microsoft non intende acquisire il 100% di Yahoo!. Da parte sua Icahn ha inviato una nuova lettera al Cda di Yahoo! minacciando di rescindere il piano di indennità previsto per i dipendenti che vale circa 2,4 miliardi di dollari che potrebbero essere utilizzati per facilitare la vendita di Yahoo! a Microsoft. Per il miliardario il piano “ha praticamente reso impossibile per il colosso di Redmond restare al tavolo delle trattative”. Icahn ha accusato il Ceo di Yahoo!, Jerry Yang, e il board di aver deliberatamente “sabotato” il tentativo di Microsoft di acquistare la società. Secondo una fonte di settore, le nuove trattative tra Yahoo! e Microsoft dovrebbero concludersi “la prossima settimana” e si concentrerebbero sul valore delle attività di ricerca di Yahoo!. I due colossi starebbero discutendo i termini di un potenziale accordo in base al quale Microsoft rileverebbe le attività di ricerca di Yahoo!. Il presidente di Yahoo! Sue Decker ha detto che ci sono molteplici modalità per un accordo e che “i colloqui proseguono”.
|
|
|
 |
|
|
Tribunali europei riuniti
Arriva da Buxelles la proposta di aggregare i dati
relativi all’applicazione della giustizia nei paesi dell’Ue
|
|
“Un sistema europeo di informazione sui casi giudiziari” chiamato Ecris. Questo il progetto della Commissione europea che ha presentato una proposta in questa direzione: “dare ai 27 Stati Membri la possibilità concreta di scambiarsi facilmente informazioni sfruttabili al loro interno, nonostante le differenze di lingua e sistemi giudiziari e penali”, ha precisato l’esecutivo europeo. Il sistema potrà fungere anche da archivio storico, in quanto giudici, membri del pubblico ministero e autorità politiche potranno ritrovare al suo interno eventuali condanne di un cittadino europeo in un altro paese più rapidamente di quanto avvenga al momento. Il software sul quale si appoggerà il sistema sarà disponibile nel 2009 e, ha aggiunto la Commissione, garantirà uno scambio di informazioni immediatamente comprensibile per il destinatario.
|
|
|