Anno XIII • numero 448 del 23 maggio 2008   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• VENDITE LINUX CRESCONO DEL 22% IN CINA
• BRITANNICI POCO AMBIENTALISTI
• AOL COMPLETA ACQUISTO DEL SITO SOCIALE BEBO
• FINANCIAL TIMES VA IN MEDIO ORIENTE
• RENATO SORU COMPRA L’UNITA’
• SONY PICTURES SI DEDICA AL DIGITALE
• IDC: BLU-RAY DEVE ASPETTARE
• INTERNET NON INFLUENZA GLI ACQUISTI
• GOOGLE PRESENTA SERVIZIO MEDICO

SERVIZI

• Disabili,
soprattutto sul lavoro


L’Osservatorio – ICT si è interrogato sul ruolo dei diversamente abili nelle aziende italiane e sul trattamento a essi riservato

 

TORNA IL CONFLITTO
Scontro alla Camera per l’emendamento a un decreto antinfrazioni comunitarie che
potrebbe salvare Retequattro. Lo spettro del conflitto d’interessi infiamma il Parlamento

E’ un emendamento capzioso, sul quale i tecnici del Popolo delle libertà devono avere lavorato parecchio. Un emendamento che dovrebbe salvare Rete 4 dalla revoca dell’autorizzazione a trasmettere in analogico. E su questo emendamento si arena il dialogo tra governo e opposizione. Per Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni, il canale Mediaset non c’entra nulla con questo emendamento, già definito salvarete4, inserito nel decreto che pone una pezza alle procedure di infrazione minacciate della Ue. Il decreto era stato predisposto dal governo Prodi per rispondere ai rilievi comunitari, e oggi il governo Berlusconi vi ha inserito all’interno la norma che ha scatenato il putiferio. Attraverso la riassegnazione delle frequenze per il digitale terrestre, secondo l’opposizione, si salvano le frequenze analogiche di Rete 4 che dovrebbero andare dal 1999 all’emittente Europa 7. La questione era diventata urgente perché a giorni il Consiglio di Stato dovrebbe pronunciarsi sulla vicenda dopo l’esplicita condanna della Commissione europea. Per l’ex presidente Rai Roberto Zaccaria ”il provvedimento serve per ridare fiato al titolo Mediaset in borsa: stamani il titolo perdeva lo 0,69%, nell’ultimo mese ha perso il 10,24%, negli ultimi sei mesi il 19,65%, nell’ultimo anno il 35,45%. Il vero regista di questa operazione è il presidente Fedele Confalonieri, che ieri da Cannes ha spiegato che questo emendamento non è una legge ad personam”.

LA BANCA E' MOBILE
I clienti chiedono di fare operazioni finanziarie sul telefonino e le istituzioni bancarie si preparano a lanciare nuovi servizi

Il mobile banking comincia a prendere sempre più piede. Una ricerca di Loudhouse Research commissionata da Sybase 365 rivela che quasi un terzo di tutte le più grandi banche mondiali prevede di lanciare servizi di mobile banking entro i prossimi 12-24 mesi. Europa e la regione Asia-Pacifico dimostrano di essere più avanti per quanto riguarda l’utilizzo dei servizi, ma la crescita più importante toccherà gli Stati Uniti dove il 53% delle banche interpellate intende sviluppare i nuovi servizi di mobile banking entro i prossimi due anni. Il 33% dei consumatori ha espresso il desiderio di trattare con le proprie finanze anche quando si è in movimento. Per Matthew Talbot, vice president di Sybase 365, gli obiettivi delle banche non devono essere solo commerciali perché “il mobile banking offre opportunità uniche per l’interazione con il cliente e la sua fidelizzazione”.