Anno XIII • numero 445 del 24 aprile 2008   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• BOOM FRODI ONLINE IN GRAN BRETAGNA
• IBM LANCIA COMPUTER PER WEB 2.0
• L’UTILE GOOGLE CRESCE DEL 30 %
• SIGLATO ACCORDO FRA NOKIA E SONY BMG
• SKYPE SFIDA OPERATORI TELEFONICI
• RAI RINNOVA CONTRATTO FAZIO E APPROVA DIGITALE
• DISNEYNATURE: MAJOR A FAVORE DELL’AMBIENTE
• UE: NUOVE DISPOSIZIONI PER I VIDEOGIOCHI
• BBC AGGIUNGE I VIDEO AI SUOI SERVIZI

 

 

SINDACATO SECOLARE
La FNSI, federazione nazionale della stampa, compie cento anni. Alla celebrazione
del sindacato dei giornalisti il monito e gli auspici del presidente Giorgio Napolitano

Un centenario segnato dalla contingenza di un contratto scaduto da oltre tre anni. E per un sindacato non è una bella cosa. Per i giornalisti ancora di meno. Ma anche per gli editori sta diventando un bel problema. Per questo nell’anniversario dei cento anni dalla nascita della Federazione nazionale della stampa, il presidente degli editori Boris Biancheri si è lasciato andare a un “sono fiducioso” che la questione si risolva. Due parole che hanno fatto crescere la speranza nel segretario della Fnsi, Franco Siddi, che ha aggiunto: “Se lo ha detto Biancheri devo essere fiducioso anch’io, altrettanto e anche di più”. Al di là della contingenza, la celebrazione è stata segnata dal messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nel suo discorso ai giornalisti al Quirinale, Napolitano ha ripreso “l’invito a un esercizio misurato della funzione sulla base di una coscienza critica anche dei valori a cui dare la priorità”, un tema che già aveva affrontato in precedenza. “Ci sono delle sollecitazioni - ha aggiunto - alle quali penso sia importante saper resistere in modo da garantire il massimo di libertà responsabilità e dignità della stampa”. E questo è il tema centrale della stampa italiana, in cui i problemi di ingerenza politica e di commistione tra informazione e pubblicità sono particolarmente forti. Per Napolitano “una stampa libera capace di investire nel rapporto con i lettori e capace di esprimere libertà e indipendenza è un elemento di democrazia”.

Portafoglio in mobilità
L’ultima sfida della telefonia mobile è quella del pagamento via sms, che vedrà nell’Asia/Pacifico terreno fertile

Il telefono cellulare per parlare, inviare sms, scattare foto, girare video, navigare in internet e, da qualche tempo a questa parte, effettuare pagamenti. Fra le tante attività che hanno reso il dispositivo mobile irrinunciabile, quest’ultima si candida a coinvolgere 32,9 milioni di utenti in tutto il mondo durante il 2008 e a toccare quota 103,9 milioni di utenti nel 2011, secondo i dati resi noti da Gartner. La metodologia di pagamento più usata è al momento quella degli sms e si candida a restare tale fino al 2011. La regione in cui il servizio vedrà una vera e propria esplosione è l’Asia/Pacifico: 28 milioni di utenti che effettueranno acquisti con il cellulare nel 2008, un contributo pari all’85% dei pagamenti totali. Per il Nord America e l’Europa Occidentale il processo sarà più lento, a causa di problemi relativi alla sicurezza dei pagamenti.