Anno XIII • numero 441 del 28 marzo 2008   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• RAI: RISPETTATA PAR CONDICIO
• INSIEL: PROROGA PER PRIVATIZZAZIONE
• MOTOROLA SI DIVIDE IN DUE SOCIETA’
• INTEL INVESTE NELLE POTENZIALITÀ DEL WIFI
• CELLULARI BRITANNICI 3.000 METRI SOPRA IL CIELO
• FILM ITALIANI IN AUMENTO MA IL PUBBLICO DIMINUISCE
• PRIMO LIVE ACTION PIXAR: UNA SAGA DI FANTASCIENZA
• REM LANCIANO IL NUOVO ALBUM SU INTERNET
• TERMINE ‘SPAM’ MUTA NEL TEMPO

 

 

I COMUNISTI E LA RAI
La Tv pubblica è al servizio di Walter Veltroni accusa Berlusconi a cui è stato interdetto il salotto di Vespa. Replica Rai: i dati dicono che non è vero. Torna la vecchia bagarre

E’ finito il bon ton di queste settimane di campagna elettorale. E finisce sulla partecipazione dei due maggiori candidati premier a Porta a Porta. La scintilla è stata la dichiarazione di Berlusconi a margine dell’assemblea di Confartigianato sulla decisione di Walter Veltroni di non andare da Bruno Vespa, impedendo così che anche Berlusconi vi potesse partecipare. “La decisione di Veltroni - ha detto Berlusconi - è di una violenza inaccettabile e gli italiani devono sapere che la Rai è ancora in mano alla sinistra che la domina come e quando vuole. La par condicio - ha aggiunto Berlusconi - non c’entra niente, c’entra un atto violento da parte di Veltroni”. Risponde il direttore generale della Rai Cappon: “Noi non entriamo nelle questioni politiche. La Rai deve garantire un terreno neutrale. Ci sono delle regole. Noi siamo stati anche richiamati dalla Authority al rispetto di queste regole. E abbiamo ritenuto che, soprattutto per gli esponenti di maggior rilievo, dovesse esserci una rappresentazione paritaria delle posizioni”. Rincara Berlusconi: “Poverino Veltroni, è stanco a salire su e giù dal pullman, lo capisco anche. Così però la Rai si è messa al suo servizio: Veltroni non va e non vado neanche io”. La Rai replica che secondo i dati dell’Osservatorio di Pavia Berlusconi e Veltroni hanno uno spazio identico (33%, vedi pagina 2). Vespa prende le distanze: “Non condivido il principio che un’assenza volontaria ne possa determinare un’altra. Ma mi è arrivata una lettera, molto cortese, ma anche assai esplicita. Non si può dunque attribuirmi in alcun modo la decisione finale”.

Australia: web spaventa tv
Gli utenti australiani passano più tempo su internet di quello che dedicano al medium tradizionale per eccellenza

Nel 2007 l’uso di internet in Australia ha superato il tempo trascorso davanti alla televisione, 13,7 ore a settimana contro le 13,3 ore, secondo una ricerca condotta da Nielsen Online. Il sorpasso era nell’aria: durante il 2006, il consumo di televisione da parte degli spettatori australiani si attestava su 13,8 ore settimanali, mentre il tempo dedicato al web era pari a 12,5 ore. Fra le ragioni evidenziate dall’istituto di ricerca come causa dello storico sorpasso, figura la crescente compenetrazione dei due media, il 58% degli internauti australiani non rinuncia alla televisione ma ricorre alla piattaforma web per guardare i suoi programmi preferiti. Stessa sorte per la radio, che si vede sottrarre progressivamente ascoltatori dalle altre piattaforme, ma può contare sui favori del 48% degli internauti che si sintonizzano sulle stazioni digitali via web.