Anno XIII • numero 440 del 21 marzo 2008   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• CRESCE MERCATO MEDIA ON-DEMAND
• APPLE PENSA A UN NUOVO MODO DI VENDERE MUSICA
• USA VENDITE DI VIDEOGIOCHI CRESCONO DEL 34%
• WIMAX IN CRESCITA SUL MERCATO ASIATICO
• SHARP VUOLE L’ORO OLIMPICO DELLA TELEFONIA
• TORNA LA GIALAPPA’S BAND SU ITALIA 1
• I MUPPET TORNANO SUL GRANDE SCHERMO
• I CINESI SPENDONO MILIARDI PER I GIOCHI ONLINE
• FLICKR PREPARA VERSIONE BETA SEZIONE VIDEO

I servizi

• Nota stonata per la televisione

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a risparmio

 

LA CINA SI OSCURA
Nell’ex impero celeste si stringe la morsa della censura sull’informazione e sul web. Oscurati siti di video sharing e poca libertà di movimento per i giornalisti.

In questi giorni la Cina è nell’occhio del ciclone per ciò che sta accadendo in Tibet. Le informazioni che arrivano sono poche e confuse e riescono a uscire dal paese con il contagocce. Qualche giorno fa le autorità del paese hanno bloccato l’accesso a YouTube, dove erano accessibili video che mostravano le sommosse a Lhasa, e l’accesso a Google News. Ora la stretta sulla libertà di informazione su internet si fa ancora più pesante: le autorità cinesi hanno ordinato oggi la chiusura di 25 siti internet di video-sharing. Hanno inoltre notificato avvisi a numerosi altri portali. Fra i siti incriminati Tudou, uno dei più popolari siti web cinesi sostenuto da Granite Global Ventures, Idg China e Jafco. Già alla fine del 2007 Pechino aveva annunciato che solo le società statali o controllate dallo stato avrebbero potuto chiedere una licenza per trasmettere video online. In realtà le regole erano poco chiare e questo ha creato confusione nel settore. L’associazione a difesa delle libertà di stampa Reporters Sans Frontières denuncia i metodi con i quali le autorità cinesi impediscono ai giornalsiti di fare il loro lavoro in Tibet e chiede “un immediato e incondizionato ritorno della stampa straniera in Tibet e nelle province vicine dove è presente una popolazione tibetana”. Rsf denuncia anche che gli internet cafè sono costretti a intensificare la sorvegianza sugli internauti. ”Le autorità cinesi vogliono trattare il problema delle manifestazioni tibetane con la forza e il silenzio” sottolinea Rsf.

IL CONTENUTO E' MOBILE
Quest’anno le vendite di cellulari supereranno quelle delle televisioni, grazie alla multimedialità dei dispositivi.

Un’analisi di Research and Markets ha previsto che durante il 2008 saranno venduti 300 milioni di telefoni cellulari in grado di supportare la riproduzione di contenuti audio e video e di navigare in internet. L’analisi ha anche precisato che a fine anno sarà metà della popolazione mondiale, circa 3,3 miliardi di persone, ad avere un abbonamento a un contratto di telefonia mobile. “Il potenziale del mercato dei media mobili è incredibile”, si legge nel rapporto, “e il desiderio dei consumatori di avere un cellulare in grado di riprodurre file audio e video è uno stimolo ulteriore per i creatori di contenuti”. Saranno cruciali i prossimi cinque anni, durante i quali un numero sempre maggiore di contenuti sarà adattabile ai dispositivi mobili, tendenza, precisa BIGresearch, supportata da modelli come l’iPhone della Apple, diventati irrinunciabili.