Anno XIII • numero 433 del 1 febbraio 2008   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• UN NO AL PIANO EDITORIALE RAI
• SONY: CRESCONO PROFITTI, TAGLIO STIME PS3
• TRIMESTRE DI AMAZON.COM TUTTO IN CRESCITA
• GARA WIMAX: AL VIA ESAME OFFERTE
• SONY ERICSSON SI ACCORDA CON 10 ETICHETTE
• CBS AGGIRA LO SCIOPERO E ACQUISTA IN CANADA
• GOVERNO GB: BSKYB DEVE VENDERE QUOTE ITV
• MYSPACE, MTV E AP FANNO PARLARE I CANDIDATI USA
• IL NOLEGGIO RILANCERA’ IL MERCATO DEI FILM ONLINE

SERVIZI

• Stampa: tre morti alla settimana

E’ continuata nel 2007 la strage di giornalisti nel mondo, ma c’è qualche speranza per il futuro. Parola di Insi

PIU’ORDINE NELL’ETERE
L’Italia ancora nel mirino della Ue per motivi televisivi. Una sentenza della Corte
di giustizia per le frequenze Tv dà torto a Mediaset e ragione a Europa 7

Secondo i giudici della Corte di giustizia europea del Lussemburgo il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione radiotelevisiva “è contrario al diritto comunitario”. Per la Corte “non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati”. La sentenza si riferisce a una causa intentata da Centro Europa 7. Nel 1999 aveva ottenuto l’autorizzazione a trasmettere a livello nazionale in tecnica analogica, ma non ha mai ottenuto le frequenze. “La sentenza conferma la giustezza della procedura d’infrazione da noi aperta - ha commentato Martin Selmayr, portavoce della commissaria Ue alle Tlc Viviane Reding -. Speriamo che la sentenza rafforzi il principio di non discriminazione e trasparenza del sistema di assegnazione. Noi da tempo chiediamo un sistema giusto e non discriminatorio”. Francesco Di Stefano, patron di Europa 7, è “soddisfatto” della sentenza “che non lascia spazio ad alcun dubbio”. Di Stefano afferma che la sentenza non si riferisce “a una domanda di risarcimento danni proposta da Europa 7 contro lo Stato italiano” come sostiene Mediaset in una nota, ma che “si riferisce invece alle frequenze”. Il numero uno di Europa 7 aggiunge: ”Ora la palla passa al Consiglio di Stato ma, è ormai chiaro, ci devono dare le frequenze come era lampante sin dal primo momento ed è francamente allucinante e grottesco tutto quello che è accaduto”.

FACEBOOK COME MYSPACE
I dati di comScore hanno individuato in Facebook, Wikipedia, Craiglist e At&t i siti web più sviluppati negli Usa nel 2007

Facebook ha quasi raggiunto MySpace al vertice della classifica dei siti di social-network più gettonati fra gli internauti. È uno degli spunti di riflessione che emerge da uno studio di comScore sullo stato del web negli Usa nel 2007. I dati dell’analisi hanno specificato che il portale di social-network ha visto una crescita dell’81%, a quota 34,7 milioni di visitatori, rispetto al 2006. Ottimo il riscontro anche per l’enciclopedia Wikipedia che ha visto un aumento delle visite pari al 34%, a quota 52 milioni, e per il sito di annunci Craiglist, capace di capitalizzare l’attenzione di 24,5 milioni di visitatori (+74%). L’accordo esclusivo con la Apple per la distribuzione dell’iPhone, ha regalato al sito di At&t l’accesso di 30,2 milioni di visitatori (10,4%). Straordinaria la crescita di Yellow Book Network (137%), a quota 10,4 milioni di visitatori.