Anno XII • numero 416 del 27 luglio 2007   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• STELLE DEL CINEMA ILLUMINANO VENEZIA
• UTILI DI AMAZON.COM SCHIZZANO VERSO L’ALTO
• MICROSOFT NONOSTANTE XBOX RESTA IN CRESCITA
• UE PROPONE ELIMINAZIONE RESTRIZIONI SPETTRO RADIO
• A PARIGI PIACE SEMPRE DI PIU' SENZA FILI
• DIVIETO DI FUMO NEI FILM DISNEY
• DTT: COLLEGATE IL 19% DELLE FAMIGLIE ITALIANE
• I GESUITI CHIEDONO MISSIONI VIRTUALI
• ITALIA DECIMO PRODUTTORE DI SPAM

SERVIZI

• Calcio 2.0:
in rete con le reti

• Quanto costa
la banda larga

GALILEO SPOSA IL GPS
Europa e Stati Uniti raggiungono un accordo per far collaborare il sistema Gps e il nuovo Galileo. Un risultato importante che apre nuove prospettive per gli utenti

Niente guerra, anzi un matrimonio. Il nuovo sistema di navigazione via satellite Galileo non soppianterà l’americano Gps, ma si integrerà. La notizia giunge con una nota della Commissione europea con la quale sancisce una collaborazione che sembrava finora più formale che sostanziale. Sul piano politico e tecnico ci saranno diversi vantaggi, percepibili anche dagli utenti. Ovviamente quando Galileo sarà in funzione. I satelliti ripeteranno il segnale uno dell’altro permettendo quindi sia una copertura mondiale maggiore, sia molto più accurata che è valutabile nell’ordine dei tre metri di precisione. Non troveremo dunque solo il numero civico di una strada con il nostro navigatore, ma capiremo anche se siamo appoggiati allo stipite di destra o di sinistra del portone. Per il mercato non si porrà più il problema dell’alternativa, e non è poco soprattutto in previsione dei nuovi servizi che potranno essere erogati. Galileo era nato proprio per fare concorrenza al Gps con il lancio in orbita di una trentina di satelliti. Si incagliò nello scoglio dei fondi: 2,4 miliardi di euro da spendere nel periodo 2007-2013, soldi che c’erano solo sulla carta. Il consorzio tra otto imprese europee non ci ha investito quanto previsto e i ritardi si sono accumulati. Il progetto è ritornato quindi interamente sotto l’ala pubblica. I ministri dei trasporti della Ue cercheranno di trovare una soluzione nella riunione prevista in settembre, ma l’accordo con il Gps è una boccata di ossigeno che apre nuove possibilità anche agli investitori.

RAI PIU’ INTERNATIONAL
Più informazione verso l’estero. Questo l’obiettivo del Governo che firma la convezione con il canale Rai

Due canali di base, uno di notizie e uno di programmi della tv italiana e in futuro un canale sportivo. Potrebbe essere questa la struttura a regime di Rai International. Il canale del servizio pubblico, che si vedrà anche in Italia e in Europa sul satellite, ha firmato una nuova convenzione con la presidenza del Consiglio. Per Romano Prodi si tratta di “un passaggio importante per l’Italia in cui l’informazione verso l’estero è sempre stata trascurata”. Il presidente del Consiglio ha detto di voler “attuare una politica di potenziamento dell’informazione verso l’estero attraverso l’Ansa e altri strumenti di informazione”. “Ritengo essenziale - ha aggiunto il presidente del Consiglio - questo nuovo corso di Rai International sia per l’interesse delle comunità all’estero ma anche per presentare l’Italia ai paesi stranieri, come un paese serio con problematicità complesse”.