| IN QUESTO NUMERO |
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• TORSELLO STA BENE MA NON E’ LIBERO
• TRIMESTRALE TIME WARNER: TRIPLICATI UTILI A 2,32 MLD
• DIMEZZATI COSTI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
• FARINA, PROCURA CHIEDE RADIAZIONE ALBO GIORNALISTI
• INGLESI SPIATI FINO A 300 VOLTE AL GIORNO
• ALJAZEERA COMPIE 10 ANNI E PARLA INGLESE
• ITALIA E ROMANIA ALLEATE SU DIGITALE E BANDA LARGA
• DUE UNIVERSITA’ PER LA SCIENZA DEL WEB
• IL POPOLO DEL WEB SI CURA ONLINE
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• Il pranzo italiano: tv e cellulare
Il rapporto Censis/Ucsi sulle diete mediatiche analizza gli usi dei media in cinque paesi europei. Gli inglesi sono i più ‘onnivori’
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LIBERO DA VECCHIO
Il ddl Gentiloni ha ricevuto un primo apprezzamento dalla Ue per l’apertura verso
un mercato concorrente. Ma fra qualche anno forse il digitale terrestre sarà superato
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L’Unione europea ha espresso un primo, informale, apprezzamento nei confronti della legge Gentiloni che riforma il sistema radiotelevisivo italiano. La valutazione positiva è arrivata da parte dei tecnici della Direzione concorrenza della Commissione Ue che hanno espresso la loro posizione durante un incontro con i rappresentati del ministero delle Comunicazioni italiano. Per Bruxelles il disegno di legge approvato dal governo è in linea con le richieste che l’Ue aveva formulato all’Italia relative a una modifica della precedente legge Gasparri contro la quale era stata aperta una procedura d’infrazione. Le misure introdotte da Gentiloni saranno in grado di migliorare il settore radiotelevisivo italiano: grazie al passaggio obbligato di una rete Rai e una Mediaset sul digitale terrestre e alla riorganizzazione delle stesse ci sarà più possibilità di acceso per i nuovi operatori. L’apprezzamento al disegno di legge Gentiloni è importante dal punto di vista teorico, perché dà fiducia all’Italia nel cammino verso la fine del duopolio. Sotto l’aspetto pratico però il ddl appare già superato ancora prima di entrare in vigore perché punta molto su un sistema, il digitale terrestre, che quando sarà a regime probabilmente non sarà più la tecnologia dominante. Inoltre lo stesso Gentiloni ha detto che probabilmente l’Italia non rispetterà lo switch off del 2012. Per questa data altre tecnologie, come il satellite e le reti a banda larga o la tv su cavo elettrico, saranno competitive e il ddl sembra averle lasciate in disparte.
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UNO SCATTO AL TELEFONO
Gli apparecchi mobili con fotocamera integrata sono
quasi il 50% dei terminali venduti. Lo dice Gartner
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I telefoni dotati di macchina fotografica sono sempre più apprezzati e le immagini sono destinate a prendere sempre più piede nella comunicazione fra utenti. Nel 2006 i telefoni con fotocamera rappresenteranno il 46% del totale degli apparecchi venduti in tutto il mondo e nel 2010 sono destinati a diventare l’81%. Lo rivela una ricerca di Gartner. Nell’anno in corso questo tipo di apparecchi arriverà a quota 460 milioni, in crescita del 43% rispetto al 2005 e nel 2010 toccherà la cifra tonda di un miliardo. Entro il 2007 oltre la metà dei telefoni dotati di fotocamera avrà almeno uno o due megapixel. Il mercato più importante resta nel 2006 l’Europa occidentale con 122 milioni di apparecchi venduti (+28% sul 2005), segue il Nord America con 106,8 milioni (+41%). In Giappone nel 2007 il 95% dei telefoni avrà una fotocamera incorporata.
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