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SPIN-OFF INCHIESTA DIRITTI MEDIASET
BERLUSCONI RINVIATO A GIUDIZIO
Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio con l’accusa di concorso in corruzione in atti giudiziari per la vicenda delle presunte dichiarazioni reticenti fatte dall’avvocato inglese David Mills, rinviato anch’egli a giudizio con la stessa accusa dal gup Fabio Paparella. L’ex premier dovrà difendersi dall’accusa di aver pagato 600 mila dollari a Mills in cambio della sua falsa testimonanza nei processi All Iberian e Tangenti alla Guardia di finanza. Il rinvio a giudizio riguarda un’inchiesta stralcio del filone principale relativo alle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi da parte di Mediaset. Per il procedimento principale il gup Paparella ha già rinviato a giudizio Berlusconi e altri, compreso il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Le accuse vanno dal falso in bilancio all’appropriazione indebita, al riciclaggio. La data d’inizio del processo dipende dalla decisione della Cassazione sulla richiesta di ricusazione del gup avanzata dai legali di Berlusconi.
CHINA MOBILE PENSA AD ASIA E AMERICA LATINA
China Mobile, l’operatore di telecomunicazioni più importante del paese, si sta interessando ai mercati emergenti asiatici e latinoamericani. La società ha concentrato la sua attenzione su paesi che hanno una distribuzione simile a quella cinese. In Cina le aree rurali del paese hanno sostenuto ampiamente il settore con il 50% di nuovi sottoscriventi nella prima metà dell’anno. China Mobile ha oltre 300 milioni di clienti totali.
PIRELLI E OLIMPIA SVALUTANO AZIONI TELECOM, GENERALI AL 4,06%
Il prossimo Cda di Pirelli del 7 novembre verterà anche sulla svalutazione delle quote Telecom nel portafoglio di Pirelli e Olimpia. Secondo indiscrezioni, entrambi potrebbero ridurre il valore di carico delle azioni Telecom intorno ai 3 euro, contro gli oltre 4 di adesso. Generali ha alzato la propria quota in Telecom passando dal 3,95% dell’ultima assemblea del gruppo al 4,06% attuale.
MINISTRO FRANCESE PROPORRA’ A UE IVA RIDOTTA ANCHE PER STAMPA ONLINE
Il ministro francese dell’Economia Thierry Breton proporrà ai suoi colleghi europei l’applicazione dell’iva ridotta alla stampa online. Attualmente le disposizioni comunitarie permettono un’applicazione ridotta dell’iva solo per la carta stampata, che in Francia è pari al 2,1%, mentre a internet si applica la tassa normale (19,5% in Francia). Per Breton questa disposizione ostacola lo sviluppo della stampa online.
IL COM-PA APRE I BATTENTI IL 7 NOVEMBRE
Si terrà dal 7 al 9 novembre alla fiera di Bologna la tredicesima edizione di Com-Pa, il salone europeo della comunicazione pubblica, dei servizi al cittadino e alle imprese. Il tema di quest’anno sarà “Città, regioni, Europa: quale comunicazione pubblica?”. Il salone sarà inaugurato dal ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica amministrazione Luigi Nicolais.
AOL RINASCE GRAZIE A PUBBLICITA’
Il tentativo di Time Warner di rivitalizzare Aol ha funzionato: i ricavi pubblicitari di quest’ultima nel terzo trimestre registrano +46%. La nuova strategia prevede l’abbandono del costo per gli abbonati di Aol per un servizio supportato dalla pubblicità. Se i ricavi per abbonamento sono scesi del 13%, quelli della pubblicità sono saliti di 151 milioni di dollari.
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ISPEZIONE UE NEL SETTORE SRAM
La Commissione Ue ha confermato che l’11 ottobre ha iniziato un’ispezione a sorpresa nei confronti di diversi produttori di Sram (Static random access memory) in Germania. Per la Ue queste società potrebbero aver violato l’articolo 81 del trattato della Comunità europea che impedisce la pratica dei prezzi fissi. Le ispezioni a sorpresa sono il primo passo per investigare su cartelli sospetti a livello europeo.
TRIMESTRALE TIME WARNER: TRIPLICATI UTILI A 2,32 MLD
Time Warner triplica gli utili nel terzo trimestre a 2,32 miliardi di dollari contro gli 853 milioni del precedente esercizio. Le vendite crescono del 6,5% a 10,9 miliardi. Il risultato deriva dai profitti realizzati con la tv via cavo e dall’acquisto di Adelphia Communications. Time Warner ha arginato anche il calo di vendite registrato nel comparto internet Aol programmando 5 mila licenziamenti.
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