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27 ottobre 2006 pag. 11 numero 382

IL CINEMA CAMBIA CON DIGITALE E MULTIPLEX
Media Salles, progetto che opera nell’ambito del Programma Media della Ue, ha rilevato un aumento degli schermi digitali e dei multiplex. A fine 2005 erano 591 gli schermi dotati di tecnologia Dpl Cinema in tutto il mondo, al 30 giugno erano più che raddoppiati raggiungendo quota 1.354 con un incremento del 130% in sei mesi. Gli Usa rappresentano il 56% del parco digitale mondiale con 763 unità. L’Europa ha visto una crescita del 35% a 262 schermi. In Europa Occidentale nel 2005 gli spettatori sono passati da 962 a 861 milioni (-10,5%).

AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)
LA BESTEMMIA DEL “FOOL” SHAKESPEARIANO

E’ possibile, ma non certo, che il destino si sia fatto beffa di noi... La scorsa settimana chiudevamo il nostro articolo indicando due esempi per Martina Stella e Riccardo Scamarcio, bacchettati qualche riga prima per la scarsa qualità della recitazione ne “La freccia nera” (Canale 5, giovedì, ore 21.20). Nello specifico avevamo citato Massimo Ceccherini e Raz Degan, pensando a... insospettabili prove di grande recitazione (e da lì l’ideale invito a Martina e Riccardo ad applicarsi per raggiungere lo stesso risultato). Per motivi di spazio ci siamo concentrati sulla rivelazione legata a Degan, protagonista del nuovo film di Ermanno Olmi, rinviando a questo numero la riflessione su Ceccherini, anche “furbescamente” indirizzati a una panoramica che abbracciasse la celebre isola televisiva dove il nostro furoreggiava... ed è qui che interviene il destino cinico e baro! Mentre già pregustavamo l’idea di ricordare che l’attore toscano aveva conquistato i critici cinematografici per la sua recitazione in N-Io e Napoleone di Paolo Virzì, alla faccia dunque di coloro che lo avevano vilipeso per le performance all’”Isola dei famosi”, ecco che su Ceccherini si scatena la bufera: bestemmia in diretta, sia pure non con lo sguardo in camera ma con eco catturata da un microfono canaglia, e immediata espulsione dal reality! In realtà quello che non possiamo più scrivere è l’elogio di un concorrente destinato a vincere proprio per essere un bravo attore. Chi capisce di cinema non doveva certo aspettare la prova nel film di Virzì per parlare di lui come di un talento naturale, che se diretto da un autore di peso può rendere al top. Oggi rimane l’ipocrisia di una scelta all’italiana, quella della cacciata dall’eden televisivo. Sia chiaro, bestemmiare non è... rock. Si manca di rispetto a tanta gente, ma già chiedere scusa come ha fatto subito Ceccherini poteva essere sufficiente. In conclusione egli è stato espulso da una produzione (la Magnolia) che lo aveva sostenuto, preventivando forse anche una bestemmia nell’intercalare toscano... da chi lo aveva invitato sull’isola a interpretare, con la spontaneità di cui lui è portatore, i ruoli del “fool” shakespeariano e del “villain” di un melodramma in stile-Tosca (che magnifico Scarpia sarebbe il Ceccherini!). La recita è finita su Raidue verso la mezzanotte del 18 ottobre.


ASCOLTI DEL 24/10 ALLE ORE 21
RETE
A.M. SHARE
R1: Papa Luciani (film tv)
10.240 37.83
R2: Tutta colpa di Sara (film) 1.872 6.75
R3: Pearl Harbor 1.704 7.35
C5: Distretto di polizia (serie) 5.623 19.96
It1: Le Iene (show) 3433 14.20
R4: Walker Texas Ranger (tlf) 2280 8.05
La7: L’Ispettore Barnaby (tlf) 656 2.60
A.M. = Ascolto medio espresso in migliaia. Fonte: Auditel


LA CRISI DEL 2005 HA INVESTITO IL SETTORE VIDEO
I dati di Mpa (Motion Picture Association) sottolineano che nel 2005 il mercato dei video a livello mondiale ha subito una perdita di 844 milioni di dollari, le sale cinematografiche hanno registrato un crollo del 10%. Il mercato televisivo ha visto una discesa delle entrate del 5% e quello della pay-tv del 3%. La crisi è arrivata dopo un periodo di crescita dai 31,6 miliardi alla quota record di 44,8 miliardi fatturati nel 2004.

REPORT IN TRIBUNALE PER PUNTATA SU ENTI PUBBLICI
La puntata di “Report” dedicata ai costi dei cda di alcuni enti pubblici è divenuta oggetto sia di un esposto alla Procura della Repubblica di Roma da parte dell’avvocato dell’onorevole Proietti Cosimi, sia da parte del Codacons. Il legale di Cosimi contesta i riferimenti alla sua implicazione nell’inchiesta su Vittorio Emanuele di Savoia. Il Codacons chiede invece di fare luce sull’uso dei fondi pubblici da parte di Sviluppo Italia.