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SMAU CAMBIA ROTTA
L’edizione 2006 del Salone italiano dell’Ict è rivolta esclusivamente ai
professionisti. Incontri, seminari e servizi affiancano l’area espositiva.
“La quarantatreesima edizione di Smau sarà profondamente cambiata negli obiettivi, nei contenuti e nel ruolo che intende mantenere d’ora in avanti nel settore dell’Ict”. Lo dice Alfredo Cazzola, presidente di Promotor International, società che organizza il Salone milanese dell’Ict. Smau 2006, al quartiere fieristico di Rho - Pero dal 4 al 7 ottobre, è dedicato esclusivamente a un pubblico di professionisti. A rispondere all’appello degli organizzatori sono stati 433 espositori che occuperanno una superficie complessiva di 29.760 mq., disposta sui due padiglioni (8 e 12). Cazzola sottolinea come rispetto all’edizione 2005, tenendo conto solo dell’Area Business (Smau e-Business), “si registra un incremento del 30,4% della superficie espositiva e del 33,6% del numero delle aziende presenti”. Fra gli espositori, il 40% è nuovo rispetto al 2005: “C’è un forte turnover di aziende - sottolinea Cazzola -. La decisione di partecipare a Smau viene presa in tempi stretti e questo comporta difficoltà di tipo organizzativo. Abbiamo però rilevato il ritorno di alcune aziende dopo anni di abbandono. La decisione di posizionare Smau nel B2B è stata condivisa dalle imprese” afferma Cazzola. La scelta di puntare sugli operatori professionali si è resa “necessaria per rilanciare una manifestazione che negli ultimi tempi aveva perso una sua caratterizzazione precisa. E’ uno Smau completamente nuovo che, affermando la sua vocazione esclusivamente business, punta a diventare, come altri eventi internazionali, un vero e proprio polo di riferimento per il settore Ict”. >> Segue a pag. 10
MINISTRI A CONFRONTO
Il convegno di apertura di Smau coinvolge rappresentanti
dell’esecutivo chiamati a confrontarsi sulle politiche dell’Ict
Smau 2006 apre i battenti con un convegno dal titolo “Ict e competitività nell’Agenda Politica del nostro Paese: contributi e riflessioni”. Si tratta dell’evento conclusivo di un progetto che ha coinvolto le principali imprese del settore, interpellate per definire le priorità da sottoporre all’agenda politica. Il progetto è curato da Evidenze, presieduta dal professor Carlo Mario Guerci, che sottolinea come l’Italia sia “un paese in forte ritardo. La spesa in servizi It è di 41 euro per abitante, contro i 56 della Francia e i 138 della Gran Bretagna”. La crescita del settore in Italia è dell’1,2% contro una media europea del 4,2%. L’obiettivo dell’iniziativa è “restituire a Smau non solo il ruolo di catalizzatore dell’attenzione nazionale sul mercato Ict ma, in particolare, quello di volano per la ripresa della competitività dell’industria del settore - sottolinea Alfredo Cazzola, presidente di Promotor International. >> Segue a pag. 10
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