Anno XI • numero 376 del 15 settembre 2006   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• MERCATO ONLINE AIUTA LA MUSICA
• IN DISCUSSIONE MODIFICA CONFLITTO INTERESSI
• UTILI IN CALO PER IL GRUPPO MONDADORI
• LA TELEFONIA MOBILE SPAVENTA I TEDESCHI
• A MIAMI E L.A. NON SI VIVE SENZA CELLULARE
• IL PUBBLICO SOSTIENE LO SVILUPPO DELLA BBC
• PARTE FRANCE-24, TV ALL NEWS
• L’ANTI-ITUNES SBARCA IN EUROPA
• EDONKEY CHIUDE, VITTORIA DEI DISCOGRAFICI

SERVIZI


• Il calcio... a
tutto schermo
Finiti i processi sportivi, la scorsa settimana è partito il campionato.
Una guida su dove e come vederlo tra tv, internet e videofonini

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TELECOMMEDIA
Prodi sapeva o il suo consigliere l’ha tenuto all’oscuro? Tronchetti Provera venderà all’ estero o rispetterà gli impegni che avrebbe preso? Il futuro di Telecom diventa commedia

Telecom Italia ha bisogno di ripianare almeno un po’ dei 41 miliardi di debiti (in buona parte a lungo termine). E per farlo vorrebbe incassare tra i 10 e i 30 miliardi dalla vendita di Tim. Palazzo Chigi sapeva tutto. Almeno lo sapeva il consigliere di Prodi, Rovati, il quale però giura che il presidente del Consiglio non era stato informato. Ora Tronchetti Provera dovrà raccontare i suoi piani all’AGCom e poi al Governo, e magari di sfuggita anche ai sindacati preoccupati per le ripercussioni sull’occupazione. A un anno e mezzo di distanza dall’acquisizione di Tim tramonta così la strategia della convergenza voluta dall’imprenditore. Un tramonto che trova, in parte, la sua spiegazione nei dati economici del primo semestre dell’anno di Telecom Italia che segna il record di 41,315 miliardi di euro di debiti. Il riassetto della società è il preludio alla cessione di Tim che da sola vale fino a 35 miliardi. Tim potrebbe essere comprata da un grande gruppo estero: come accaduto con Wind e Vodafone. Un futuro triste per la telefonia mobile italiana, seconda solo a quella cinese, ma che rischia di finire tutta in mano a padroni esteri. Non si è mai capito ad esempio come Omnitel che macinava utili sia finita nelle mani di Vodafone che accumulava perdite. Ora Tim rischia di segnare la fine della telefonia mobile italiana, dimostrando l’ncompetenza degli imprenditori del settore. Tronchetti Provera guarda già a un futuro diverso: ha siglato un accordo con la 20th Century Fox per offrire i film della Fox su Alice home tv, il servizio Iptv di Telecom Italia.

LIBERTE’, EGALITE’ E WEB
Per scegliere il prossimo anno il loro presidente, i francesi si informeranno sul web. Lo dice un’indagine.

Le lezioni presidenziali francesi del 2007 si giocheranno anche sul web. Secondo un’indagine di OpinionWay che ha coinvolto 1.001 internauti i futuri candidati non potranno ignorare il web. Il 60% degli intervistati è convinto che i candidati diano ancora poca o nessuna importanza alla comunicazione su internet, la percentuale sale all’82% per la fascia d’età 18-24 anni. Il 32% ha già consultato il blog di un politico. Internet rappresenterà la terza fonte di informazione che guiderà le scelte degli elettori nel 2007. Sarà il mezzo privilegiato dal 16% dei francesi dietro a tv (48%) e stampa (17%), ma prima del materiale inviato a domicilio (11%) e della radio (8%). Per il 57% Nicolas Sarkozy usa molto o abbastanza il web per la sua campagna, seguito da Ségolène Royal (51%). Le informazioni reperite sul web, però, non aiutano a migliorare l’opinione degli internauti su un determinato candidato.