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INTERNET & STAMPA





 
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15 settembre 2006 pag. 12 numero 376

I FILM? MEGLIO SCARICARLI DAL WEB.
APPLE E AMAZON ENTRANO NEL MERCATO

La Apple comincia a vendere film in formato digitale attraverso iTunes e si prepara a entrare direttamente nel salotto di casa con iTv, un nuovo
apparecchietto che consente di trasmettere, senza fili, film, programmi televisivi, foto e musica da iTunes o direttamente dal web alla tv. iTv, costo 299 dollari, sarà disponibile nel 2007. Il catalogo di iTunes per ora comprende 75 film della Pixar, Touchstone e Miramax (parte della galassia Dinsey). Il prezzo varia da 9,99 a 12,99 dollari. Anche Amazon.com nei giorni scorsi ha lanciato il suo negozio online di video e film digitali in qualità dvd. AmazonUnbox offre ai suoi clienti un catalogo di migliaia di show televisivi, film e altri contenuti video che possono essere scaricati attraverso un software targato Amazon. I costi per l’acquisto dei film vanno da 7,99 a 14,99 dollari. La rete tv statunitense Nbc Universal offrirà nuovi episodi di alcuni dei suoi show in prima serata gratuitamente sul web subito dopo la messa in onda televisiva.

L’ANTI-ITUNES SBARCA IN EUROPA
Il servizio di download di musica digitale eMusic sbarca anche in Europa nel tentativo di diventare la principale alternativa a iTunes di Apple. EMusic sarà lanciato in tutti i 25 stati membri dell’Unione europea e offrirà brani compatibili con qualunque lettore mp3, compreso l’iPod. Il catalogo comprende 1,7 milioni di canzoni da 8.500 etichette indipendenti, ma per ora non ci sono accordi con le major.

ALLEANZA FRA SIEMENS E INTEL PER LA TELEFONIA SU INTERNET
Intel, produttore di chip, e la conglomerata tedesca Siemens hanno annunciato un accordo. L’intesa prevede lo sviluppo di una nuova tecnologia nel campo, reso celebre da Skype, della telefonia su internet. Le due aziende intendono realizzare sistemi di comunicazione per utenti aziendali, per provider di telecomunicazioni, servizi finanziari e di sanità in digitale.

NUOVE FUNZIONALITA’ E NUOVI CONTENUTI PROPOSTI DA GOOGLE EARTH
Google Earth lancia nuovi contenuti. Lo United Nations Environmental Program mostra 100 aree del mondo interessate da un significativo degrado ambientale. Discovery Networks offre tour virtuali delle attrazioni principali del mondo. Il National Parks Service mostra informazioni su itinerari in 58 parchi nazionali. Con il Jane Goodall Institute è possibile ‘visitare’ gli scimpanzé. ‘Turn Here’ offre video guide alle città.

INCONTRI VIRTUALI CONTRO I CONFLITTI
I legami virtuali creati tra i giovani attraverso tecnologie di comunicazione possono cambiare gli atteggiamenti radicati ed eliminare le tensioni. E’ il risultato di uno studio legato al progetto “Dissolvendo le frontiere” su alunni di 170 scuole del nord e sud dell’Irlanda. Gli incontri nel cyberspazio sarebbero un modello per le comunità di giovani in conflitto nel mondo.

PASSWORD A RISCHIO SICUREZZA
Un’indagine di Rsa Security ha evidenziato come l’utilizzo di password multiple durante la navigazione continui a rappresentare un rischio per la sicurezza e incoraggi comportamenti rischiosi da parte degli utenti aziendali. Il 26% degli intervistati ha ammesso di essere a conoscenza di una violazione della sicurezza connessa con la compromissione di password.

SARCOFAGI E
PIRAMIDI ONLINE

Grazie a un accordo siglato dall’Egyptian Center for the Documentation of Cultural and Natural Heritage, CultNat e il Museo Egizio di Torino, i contenuti del museo italiano saranno disponibili in rete nel sito internet www.eternalegypt.org. L’Egizio di Torino è il primo museo non appartenente al paese nordafricano ad aderire al sito online di egittologia. Il sito è disponibile in inglese, francese e arabo.

TROVATO RESPONSABILE
DEI MESSAGGI SPAM PRO VIAGRA

Le autorità australiane ritengono di aver individuato il responsabile dell’invio di mail di promozione del viagra, la pillola contro l’impotenza. Le indagini vertono su un uomo di Melbourne che ha noleggiato 35 server di computer da un provider di base in Olanda. Secondo la legge australiana anti spam, in vigore da aprile 2004, è un reato partecipare all’invio di spam, ma solo se vi è un link australiano.