|
MEDIASET, IN CALO SEMESTRALE. BERLUSCONI JR. NON ESCLUDE CAMBI AI VERTICI DELLE RETI
Il Cda di Mediaset ha approvato la relazione per il primo semestre 2006. I ricavi netti consolidati del gruppo ammontano a 1.994,1 milioni di euro, in
crescita dello 0,7% rispetto al primo semestre del 2005. L’Ebit è pari a 651,7 milioni e registra una differenza di 145,8 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto è pari a 332,5 milioni di euro rispetto ai 426,6 milioni del primo semestre dell’anno scorso. Il vicepresidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi ha affermato che il gruppo, per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, punta al pareggio con il 2005, ovvero con un utile superiore ai 500 milioni. Il vicepresidente non ha escluso cambiamenti dei direttori di rete. Mediaset, attraverso la controllata Rti spa, ha rinnovato la convenzione con la Siae che regola per i prossimi cinque anni l’uso della musica in tutta la programmazione televisiva del gruppo. Mediaset pagherà alla Siae circa 50 milioni l’anno per un totale previsto di 250 milioni.
IN DISCUSSIONE MODIFICA CONFLITTO INTERESSI
E’ all’esame della commissione Affari Costituzionali della Camera la proposta di legge sul conflitto di interessi. Due le novità: l’istituzione di un’autorità ad hoc con le competenze che oggi hanno Antitrust e Agcom e l’introduzione del blind trust stile quello previsto per il governatore della Banca d’Italia. Mancano però la definizione di conflitto di interesse e l’estensione agli amministratori regionali, provinciali e comunali.
ANTITRUST PROROGA SCADENZA ISTRUTTORIA TELEFONIA MOBILE
L’Antitrust ha deciso di prorogare al 15 febbraio 2007 il termine per la chiusura dell’istruttoria nei confronti di Tim, Vodafone Omnitel e Wind perché sono emersi nuovi elementi. L’autorità garante per la concorrenza e il mercato aveva avviato l’istruttoria nei confronti dei tre gestori di telefonia mobile per presunta intesa e abuso di posizione dominante.
UE METTE IN GUARDIA MICROSOFT SU WINDOWS VISTA, A GENNAIO 2007 IN UE
L’Antitrust Ue ha messo in guardia Microsoft sul suo ultimo nato, il software Windows Vista che dovrebbe arrivare in Europa a gennaio 2007. La Ue teme che le protezioni antivirus e anti hacker messe a punto per Vista in realtà servano a ‘blindare’ il software chiudendolo alla concorrenza e creando una situazione di monopolio come era accaduto per Media Player. Si potrebbe quindi aprire un nuovo contenzioso.
E’ PERRICONE IL NUOVO AD DI RCS
Antonello Perricone succede a Vittorio Colao come amministratore delegato di Rcs Quotidiani. Giorgio Valerio è il nuovo direttore generale dopo Aldo Bisio. Rcs MediaGroup ha registrato nel primo semestre dell’anno ricavi in crescita dell’8% a 1.137,5 milioni di euro. L’utile netto è sceso a 89,4 milioni contro i 169,6 milioni dello stesso periodo del 2005.
IN VENDITA NOVE TV DEL NEW YORK TIMES
New York Times Company annuncia l’intenzione di vendere le sue nove stazioni televisive. L’anno scorso le stazioni rappresentavano il 4% delle entrate totali della compagnia. Durante l’anno in corso il gruppo prevede che fruttino 150 milioni di dollari di entrate e che creino profitti per 33 milioni. La compagnia non ha ancora stimato un prezzo per la vendita.
|
|
FASTWEB RIDUCE LA PERDITA
Nel primo semestre 2006 Fastweb ha registrato ricavi consolidati per 183,3 milioni di euro, con un incremento del 37% rispetto allo stesso periodo del 2005. L’Ebitda consolidato è stato pari a 183,3 milioni, in crescita del 44% rispetto al corrispondente periodo 2005. Il risultato netto consolidato è stato negativo per 47 milioni, rispetto alla perdita di 52,6 milioni nel primo semestre 2005.
ITALIA-GIAPPONE,
ACCORDO TRA
DISTRETTI TECNOLOGICI
Il distretto italiano Torino Wireless e quello giapponese Softopia hanno firmato a Tokyo il primo accordo di collaborazione tecnologica. Con l’accordo è stato creato uno spazio fisico-virtuale in cui aziende di ciascuna delle due parti possono trovare corrispettivi per penetrare nei reciproci mercati e sfruttarne le potenzialità. Ciascun distretto mette a disposizione dell’altro un elenco di 500 aziende.
|
|