| IN QUESTO NUMERO |
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• TRATTATIVE PER SKY
IN BANDA LARGA
• APPLE PRONTA A OFFRIRE ANCHE FILM
• MICROSOFT BLOCCA
MULTA UE
• SAMSUNG CORRE SUL 4G IN COREA
• UNA CARTA DI IMBARCO PER IL TELEFONINO
• SANTORO RIPARTE DA ANNO ZERO
• 187 MLN DI PIATTAFORME DIGITALI IN UE E USA
• CYBER-POLIZIOTTI A CONFRONTO A ROMA
• IL GOVERNO ONLINE MIGLIORE E’ QUELLO SUDCOREANO
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• Cresce la
pubblicità nei film
Nel 2005 il product placement valeva 2,21 miliardi di dollari e nel 2006 raggiungerà 3,07 miliardi. Parola di Pq Media.
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LA TV NEL PALLONE
Sabato riparte il campionato di calcio. Le incognite dell’ultima ora sono legate alle serie minori, la B e la C, per l’incertezza degli accordi per i diritti televisivi
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Tutti pronti per il fischio d’inizio di sabato, o quasi. Chiusi i processi della giustizia sportiva con la Juventus in B, questa volta a tenere con il fiato sospeso i tifosi sono le serie minori. E’ dell’ultima ora la notizia che Sky ha acquistato i diritti per trasmettere tutte le partite di serie B sul satellitare. Ma, al momento in cui scriviamo, è ancora in corso l’incontro tra la Lega Calcio e Sportitalia, l’unico network in corsa per comprare le partite in programma il sabato e trasmetterle sul digitale terrestre. Se l’accordo non arriva, la serie B rischia di non giocare sabato. La Lega punta a ottenere da Sportitalia quei 7,5 milioni per le partite del sabato pagati l’anno scorso dalla Rai, che si andrebbero ad aggiungere ai 12,5 già versati dall’emittente di Tarak Ben Ammar per gli anticipi e i posticipi. Alla spartizione dei diritti non partecipano Juventus, Napoli e Genoa che hanno un accordo con Sky. Quindi alle restanti squadre andrebbero circa 1,5 milioni ciascuna. Snobbata invece la serie C: la Rai non ha raggiunto un accordo per l’acquisto dei diritti, nemmeno per quello di cronaca, e la Lega di serie C durante la prima giornata non ha fatto entrare le telecamere Rai negli stadi. Intanto, lo scandalo Calciopoli è tutt’altro che concluso: domenica 17 settembre è in programma la prima delle tre giornate di sciopero decise dal Cdr di Rai Sport, in aperta polemica con il direttore della testata accusato di aver “violato tutte le regole nelle relazioni sindacali, arrivando a pesanti rappresaglie professionali nei confronti dei componenti del Cdr”.
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CELLULARI DA RECORD
Gli apparecchi arrivano a quota 2,5 miliardi. A trainare la crescita sono i paesi emergenti come Cina e India.
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Nel mondo il numero di collegamenti da telefono cellulare hanno raggiunto i 2,5 miliardi dai 2 miliardi di dodici mesi fa. Lo sostiene Wireless Intelligence, joint venture fra la società di ricerca Ovum e la Gsm Association. A livello mondiale si registrano oltre 40 milioni di nuovi collegamenti al mese che, secondo Martin Garner, direttore di Wireless Intelligence, rappresenta “il più alto tasso di crescita mai registrato dal mercato”. Nei dodici mesi che si concluderanno a fine settembre 2006 sono state attivate 484 milioni di nuove linee. Di queste il 41% riguarda la regione Asia Pacifico. L’Europa dell’est e l’America latina insieme raggiungono il 30%. All’Africa spetta un 10% e i mercati più maturi come Europa occidentale, Nord America e Medio Oriente hanno il 20%. Nell’ultimo anno i paesi che hanno registrato le crescite maggiori sono Cina e India.
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