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NASCE ITALIA DIGITALE PER GUIDARE LO SWITCH OFF
Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha costituito un nuovo organismo, chiamato Italia Digitale, che sarà responsabile di definire e coordinare il percorso verso il definitivo passaggio della televisione analogica a quella digitale entro il 2012. Fanno parte della ‘cabina di regia’ anche Sky, Fastweb e il gruppo L’Espresso. Il ministro presiederà il gruppo di coordinamento che dovrà individuare la nuova strategia da adottare, coordinare e monitorare l’offerta di nuovi contenuti.
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AUDITEL - I NUMERI DELLA TV (a cura di Giorgio Bellocci)

Com’era largamente prevedibile, considerate le tendenze minimaliste dei network italiani (la scarsa voglia, soprattutto, di prendersi dei rischi per gli ascolti e relativa raccolta pubblicitaria), anche quest’estate televisiva che volge al termine ha visto la fiction recitare un ruolo da protagonista. L’informazione seria? Ridotta ai minimi termini, relegata a tutti i vari tg cui non ci stancheremo mai di porgere i più sentiti ringraziamenti per un impegno che non va mai in vacanza (a fronte di conflitti sanguinosi e tragedie di varia natura). L’informazione disimpegnata? Anche quest’estate ha spopolato “Lucignolo, bella vita”, il rotocalco d’Italia 1 che già nel titolo recherebbe più di un motivo per essere ignorato... in realtà non è così perché il programma anche quest’anno ha spopolato presso l’auditel (tre milioni di telespettatori in media). Piace, evidentemente, quel frugare nella spazzatura dei vip, quel proporre suggestivi processi d’identificazione tra noi “sfigatissimi” condannati alle vacanze sulla riviera adriatica e i super-famosi sparsi in Sardegna. Complimenti sinceri dunque, e non ironici, ai vertici Mediaset (giova ricordare che il denaro investito è loro, non frutto di un canone). Nell’ampio oceano delle belle riproposte di telefilm e serie varie ricordiamo solo “Beverly Hills 90210” e le strepitose “Charlie’s Angels” nelle fasce mattutine d’Italia 1 e Retequattro, rispettivamente. Ma il nostro calice si alza entusiasta soprattutto per il folgorante “Sex And The City”. Bene ha fatto La 7 ha replicare per tutte le serate di luglio e agosto le avventure di Carrie (Sarah Jessica Parker, nella foto) e socie. Bene ha fatto a non curarsi troppo degli ascolti: la media del 3% di share, in fondo, non è particolarmente imbarazzante rispetto a quella ottenuta dalle prime visioni del telefilm trasmesse fino al 2005 (6%). Per una rete come La 7, impossibilitata a ottenere grandi ascolti, quel che conta a nostro avviso è lanciare dei segnali forti in una programmazione che deve essere coraggiosa e sperimentale. Ora però è arrivato il momento per La 7 di andare a scovare il potenziale nuovo “Sex And The City” per avvalorare la nostra teoria! Infine: in realtà qualcosa di nuovo si è visto su Raidue e Canale 5. Ne parleremo la settimana prossima a conclusione di questa panoramica sul più sofferto tra i segmenti della stagione tv.
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ASCOLTI DEL 31 AGOSTO ALLE ORE 21
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RETE
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A.M. |
SHARE |
R1: Super Quark (rot)
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18.91 |
3643 |
| R2: L’Ispettore Coliandro (serie) |
2396 |
11.17 |
| R3: C’era un cinese in coma (film) |
2119 |
9.91 |
| C5: Calcio-trofeo Tim |
4482 |
19.60 |
| It1: La figlia del mio capo (film) |
2715 |
2391 |
| R4: Dolmen (tlf) |
1999 |
9.56 |
| La7: L’uomo senza volto (film) |
554 |
2.98 |
| A.M. = Ascolto medio espresso in migliaia. Fonte: Auditel |
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GENTILONI
ABBASSA IL VOLUME DELLE PUBBLICITA’
Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha presentato un’indagine Iscom sull’aumento del volume negli spot televisivi rispetto all’audio dei programmi tv, vietato dal Testo unico della radiotelevisione. Lo studio ha rivelato che l’83% degli spot in onda su Raiuno, Canale 5 e La7 ha un volume più alto del 51%. La Rai ha fatto sapere di avere già predisposto gli strumenti tecnici necessari per abbassare il volume della pubblicità.
187 MLN DI
PIATTAFORME
DIGITALI IN UE E USA
Secondo una ricerca condotta da Datamonitor in Europa e negli Stati Uniti saranno 187 milioni le case che entro il 2010 avranno una piattaforma per la televisione digitale. L’indagine afferma che alla fine di quest’anno sono stati 65 milioni i nuclei famigliari a passare alla televisione digitale in Europa. Gli Stati Uniti detengono invece il record di crescita in questo settore con il 63% della copertura totale stimata per il 2009.
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