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BUSINESS & MERCATO




 
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28 luglio 2006 pag. 3 numero 374

VITTORIO COLAO LASCIA RCS MEDIAGROUP, ARRIVA ANTONELLO PERRICONE?
E’ imminente il cambio della guardia in Rcs. L’amministratore delegato di Rcs Mediagroup Vittorio Colao ha deciso di lasciare il suo incarico. La decisione è stata presa di comune accordo con il presidente del Cda Piergaetano Marchetti. Nella nota si legge che Colao garantirà la continuità della guida aziendale, di concerto con il presidente, fino alla riunione del Cda di Rcs Mediagroup del 12 settembre 2006, o alla data antecedente indicata dalla società. La scorsa settimana il ruolo di Colao era stato ridimensionato. Il patto di sindacato dovrebbe indicare come nuovo amministratore delegato Antonello Perricone. Il nome scelto dai quindici soci che controllano il 63,5% del gruppo editoriale di via Solferino è l’attuale amministratore delegato di Itedi e della Editrice ‘La Stampa’ e presidente di Publikompass, concessionaria del gruppo Fiat. Perricone, già ex numero uno della Sipra, la concessionaria Rai, era stato anche uno dei candidati alla direzione generale della Rai, ma gli era stato preferito Claudio Cappon.

AMAZON DIMEZZA L’UTILE
Il negozio online fondato da Jeff Bezos ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto dimezzato a 22 milioni di dollari contro i 52 milioni dello stesso periodo 2005. I ricavi di Amazon.com sono saliti del 22%, a 2,14 miliardi e il costo delle vendite, per effetto delle offerte promozionali, sale da 1,3 a 1,63 miliardi. Amazon ha lanciato una caccia al tesoro online che coinvolgerà i siti di Canada, U.K., Germania, Francia e Giappone.

FEDERCONSUMATORI CRITICA IL NUOVO REGOLAMENTO DELL’AUTORITA’
Il nuovo regolamento per la risoluzione delle controversie proposto dall’autorità per le Comunicazioni è osteggiato dalla Federconsumatori che lo ritiene penalizzante per gli utenti. Fra i meccanismi criticati dall’associazione la possibilità per l’operatore di attivare il recupero crediti per addebiti contestati dal cliente senza richiedere il tentativo di conciliazione.

MATSUSHITA E NEC SI ALLEANO CON TEXAS INSTRUMENTS PER SOFTWARE CELLULARI
Le giapponesi Matsushita Electric Industrial e Nec, unite in una joint venture paritetica, hanno stretto un accordo con la statunitense Texas Instruments per lo sviluppo di materiali e di software per la telefonia mobile. La società tra i tre gruppi si chiamerà Adcore-Tech e sarà creata con un investimento di 81,4 milioni di euro. Matsushita e Nec avranno ciascuna il 44% del capitale e Texas il restante 12%.

FATTURATO SU PER SUN MICROSYSTEM
Sun Microsystems ha archiviato il quarto trimestre 2006 con un fatturato in crescita del 29% a 3,8 miliardi di dollari, contro i 3 miliardi registrati nello stesso trimestre del 2005. Nell’anno fiscale Sun ha registrato 13,1 miliardi di fatturato (+18% rispetto agli 11,1 miliardi di un anno fa). La perdita è salita a 864 milioni contro 107 milioni dell’anno precedente.

TEXAS INSTRUMENTS CRESCE DEL 25%
Texas Instruments, il colosso americano dei chip per la telefonia, chiude il secondo trimestre con utili in rialzo del 27% a 739 milioni di dollari rispetto ai 584 milioni dello stesso periodo del 2005. Bene anche il fatturato con un +25% in linea con le aspettative degli analisti. Le previsioni riguardo al terzo trimestre prevedono ricavi per 3,63-3,95 miliardi.

 

SONY CORP.
TORNA IN UTILE

Sony Corp. nel primo trimestre 2006 ha registrato un utile operativo di 27,05 miliardi di yen (180 milioni di euro) contro 6,58 miliardi di perdita registrati nel 2005. L’utile per azione è di 30,75 yen, il fatturato ammonta a 1.740 miliardi contro i 1.570 miliardi dello stesso trimestre del 2005. Per l’anno che chiuderà a marzo 2007 Sony alza del 30% le stime di utile operativo a 130 miliardi.

EBITDA IN LEGGERO RIALZO NEL SEMESTRE PER FRANCE TELECOM
France Telecom ha chiuso il primo semestre con un leggero rialzo dell’Ebitda a 9,47 miliardi di euro rispetto ai precedenti 9,3 miliardi, al di sotto delle attese di 9,5 miliardi. Il Mol è stato del 36,6%, contro le attese del 36,7% e contro il 39,3% dello scorso anno. Per l’intero 2006 il gruppo ribadisce di attendersi uno o due punti in meno, a 35,5-36,5% contro il ratio del 37,5% ottenuto a fine 2005.