Anno XI • numero 373 del 21 luglio 2006   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• LA BBC CAMBIA E PENSA DIGITALE
• MONOPOLIO ASIA SU PRODUZIONE ELETTRONICA
• APPLE CHIUDE TRIMESTRE CON RICAVI A +24%
• UTENTI BANDA LARGA ACCEDONO A PIU’ SERVIZI
• IL COLLEGAMENTO WIRELESS E’ INDISPENSABILE, L’IPOD NO
• LA RAI SI PREPARA AGLI EUROPEI 2008
• NIENTE DATI AUDITEL SU SATELLITARI
• BIG DEL WEB ACCUSATI DA AMNESTY
• PARLAMENTO UE INVITA A SOSTENERE SOFTWARE LIBERO

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• Proposte di
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CALABRO’ DOCET
Nella relazione annuale del garante per le comunicazioni ci sono luci e ombre. Tra
queste ultime, il rischio del duopolio Rai-Mediaset anche nella tv digitale terrestre

Riduzioni tra il 13% e il 16% per il costo della telefonia mobile, boom dell’Umts che tocca quota 10 milioni, bacchettate a Telecom per la posizione dominante nella telefonia fissa e necessità del superamento del duopolio televisivo. Sono questi i punti salienti toccati dal presidente dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò nella sua relazione annuale al Parlamento. Le parole più dure Calabrò le riserva a Telecom e alla Rai. Il documento conferma la posizione dominante di Telecom nel mercato della telefonia fissa e Calabrò invita la società a separare il prima possibile i servizi di rete da quelli commerciali. Per quanto riguarda la Rai, il garante sottolinea che non può più essere rimandata la sua riorganizzazione funzionale: ora è “troppo servizio pubblico per l’appetibilità commerciale; troppo commerciale per una produzione di qualità”. Calabrò lancia un altro monito relativo al settore televisivo: è “errato attendere passivamente il momento dello switch-off” della tv analogica e bisogna impedire che si ripeta nella tv digitale terrestre il duopolio Rai-Mediaset già esistente nell’analogico, duopolio che è già oggetto delle critiche della Commissione Ue (vedi pag. 3). Dai dati dell’autorità emerge che l’Italia è prima in Europa per la diffusione dell’Umts con 10 milioni di linee attivate, mentre il numero di utenti internet ha superato quota 28 milioni. Calabrò sottolinea infine che le misure disposte dall’autorità in materia di tariffe telefoniche per i cellulari permetteranno ai consumatori di risparmiare 1,8 miliardi di euro.

MULTE A MEOCCI E RAI
Il Tar del Lazio conferma le condanne dell’Agcom: la Rai
dovrà pagare 14,3 milioni, l’ex direttore generale 370 mila

Il Tar del Lazio ha confermato le multe inflitte alla Rai e al suo ex direttore generale Alfredo Meocci sulla vicenda dell’incompatibilità di quest’ultimo con la carica che gli era stata affidata. Il Tar si è pronunciato quindi a favore della decisione dell’Agcom dello scorso 27 aprile che aveva dichiarato l’incompatibilità di Meocci alla carica di direttore generale in quanto era stato in passato membro della stessa Agcom. L’autorità aveva inoltre inflitto multe pesanti: la Rai doveva pagare 14,3 milioni di euro, mentre Meocci 370 mila. Roberto Natale, segretario dell’Usigrai, ha commentato la sentenza del Tar definendola “scandalosa e inaccettabile”. Per Natale “non può essere il servizio pubblico a fare le spese della spregiudicatezza di coloro che, un anno fa, decisero di ignorare problemi di incompatibilità già allora ampiamente previsti”.