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NASCE TIVU’, PIATTAFORMA COMUNE SUL
DIGITALE TERRESTRE. LO SWITCH OFF NEL 2012
Si chiama ‘Tivù’ il progetto di una piattaforma comune del digitale terrestre lanciato nella seconda conferenza nazionale sul Dtt organizzata
dall’associazione DGTVi. Rai, Mediaset, Telecom Italia Media e le tv locali si sono associate per realizzare una piattaforma comune aperta a tutti gli operatori, basata su un’offerta gratuita, con un pacchetto di nuovi canali proposti simultaneamente che coinvolgano editori diversi, garantiscano una copertura omogenea e siano riuniti sotto un marchio unificante. Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha affermato che l’obiettivo è quello di arrivare a una tv interamente digitale “nel 2012” anche attraverso la creazione di “un organismo pubblico come cabina di regia”. All’incontro Mediaset ha annunciato il lancio di due nuovi canali sul digitale terrestre, uno dedicato alla fiction e l’altro alle news. La Rai ha chiesto al ministro più risorse per investire che arriveranno attraverso l’aumento del canone e con il nuovo contratto di servizio.
313 MLN DI PERSONE HANNO VISTO ITALIA-FRANCIA
La finale dei Mondiali fra Italia e Francia è stata vista da 313 milioni di persone in 56 paesi. Lo rivela ZenithOptimedia che ha fornito i dati dell’audience alla Fifa. Il maggior numero di telespettatori è stato registrato in Cina con un picco di audience a 71,5 milioni. Seguono Brasile, Germania, Vietnam, Indonesia, Francia, Russia, U.K., Giappone e Italia. In Germania la media di pubblico a partita è stata di 11,8 milioni, il match contro l’Italia è stato visto da 29,7 milioni.
SETTE FILM ITALIANI PRESENTI AL FESTIVAL DI MONACO DI BAVIERA
L’Italia è presente con sette film al Festival del Cinema di Monaco di Baviera, in programma fino al 22 luglio. Tra i registi nostrani figurano nomi già noti al festival come Marco Bellocchio (“Il regista di matrimoni”) e Cristina Comencini (“La bestia nel cuore”) e anche nuovi come Kim Rossi Stuart con “Anche libero va bene” e Giorgio Dritti con “Il vento fa il suo giro”.
IL PRIX ITALIA TORNA A VENEZIA PER LA 58ESIMA EDIZIONE, ISCRITTE 230 OPERE
Il Prix Italia torna a Venezia per la 58esima edizione che si terrà dal 24 al 30 settembre. Quest’anno sono 230 le opere iscritte finora: 85 per la radio, 99 per la tv, 10 per il web e 36 per la sezione speciale Prix Italia/Granarolo ‘Comunicazione per la vita’. L’organizzazione del Prix Italia è curata in prima persona da Pierluigi Malesani, responsabile delle Relazioni istituzionali della Rai.
PREMIERE SULLA BUNDESLIGA
La piattaforma pay-tv tedesca Premiere si è accordata con l’operatore via cavo Arena (Unity Media) che gestisce i diritti della Bundesliga. L’accordo prevede la diffusione dei match per le prossime tre stagioni di campionato. I 9,6 milioni di clienti raggiunti dal segnale si potranno aggiudicare il servizio a 14,90 euro al mese dall’11 agosto, data di inizio della competizione.
AUDIENCE CINEMA, PRESTO I PRIMI DATI
Il comitato tecnico di Audimovie, l’istituto incaricato di certificare l’audience del cinema, presenterà la prima settimana di settembre una proposta per la rilevazione qualitativa degli spettatori. A fine settembre invece saranno resi noti i primi dati quantitativi, la cui base è costituita dai numeri forniti da Cinetel e certificati dalla società Replay.
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LA RAI SI PREPARA AGLI EUROPEI 2008
Dopo la débacle dei diritti dei mondiali 2006, la Rai torna nell’arena conquistando i diritti per gli Europei 2008. La fase finale si terrà in Austria e Svizzera dal 7 al 29 giugno. Lo ha annunciato la Uefa il cui Ceo Lars-Christer Olsson ha detto: “Siamo molto contenti del continuo e forte impegno della Rai per gli Europei”. I diritti sono venduti paese per paese attraverso Sportfive, agente esclusivo per la Uefa.
ANZIANI DIGITALE
RAPPORTO SPECIALE
In Gran Bretagna sono gli anziani ad avere una più netta percezione del passaggio alla tv digitale. Un’indagine sul secondo trimestre 2006 ha evidenziato che il 66% delle persone è a conoscenza del piano di ‘switchover’ del paese, previsto per il 2008. Ne è al corrente il 78% della fascia d’età 65-78 anni contro il 47% di quella 16-24. Lo studio è stato commissionato da Digital Uk, l’organismo che coordina il passaggio al digitale per l’authority deIla tv.
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