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UE PRESENTA REGOLAMENTO PER RIDURRE FINO AL 70% TARIFFE ROAMING INTERNAZIONALE
La Commissione Ue ha presentato un regolamento che mira a ridurre fino al 70% il costo dell’uso dei telefoni cellulari all’estero. Obiettivo è garantire che i prezzi pagati dagli utenti per i servizi di roaming all’interno dell’Ue non siano ingiustificatamente più alti di quelli praticati per le chiamate nazionali applicando il meccanismo del ‘mercato domestico europeo’. Il metodo utilizzato per conseguire la riduzione delle tariffe all’ingrosso che gli operatori si addebitano tra loro si basa sulle tariffe di connessione delle chiamate mobili a partire da altre reti domestiche e garantisce all’operatore di rientrare sempre nei costi di fornitura dei servizi di roaming. Per i prezzi ai consumatori, gli operatori saranno autorizzati ad applicare ai costi all’ingrosso un ricarico al dettaglio che può arrivare fino al 30%. La Commissione Ue ha chiuso 18 casi relativi a procedimenti contro stati membri che violavano le regole europee sulle tlc, ma che si sono adeguati, e ne ha aperti altri cinque.
AGCOM INDAGA SU COSTI SERVIZI INFO CELLULARI
L’Agcom ha avviato un procedimento per arrivare all’adozione di un provvedimento cautelare di riduzione delle tariffe di raccolta praticate dagli operatori mobili per le chiamate per i servizi informazioni abbonati. Le tariffe attuali arrivano a incidere fino al 50% del prezzo al dettaglio di questi servizi. L’Agcom ha preso parte a Barcellona all’incontro del Reseau-Med, il gruppo delle Autorità di regolamentazione dell’area mediterranea.
TELEFONO CELLULARE DIVENTA UN CANALE DI AVVISO PER EMERGENZE
La statunitense Federal Emergency Management Agency, parte del dipartimento della sicurezza, ha presentato un sistema che permette di avvisare di possibili emergenze in corso attraverso gli sms da telefono cellulare, i canali radio satellitari, la tv via cavo, i siti e i Pda. Il sistema è in fase di sperimentazione dall’ottobre 2004 ed è stato testato in 23 emittenti televisive pubbliche.
MOTOROLA PROGETTA UN ATTACCO AL MERCATO DELLA TELEFONIA MOBILE CINESE
Motorola, il secondo produttore mondiale di cellulari, ha affermato di puntare ad acquisire un quarto del mercato cinese della telefonia mobile in tempi brevi e parallelamente di aprire una nuova rete di vendita nel paese. La compagnia ha al momento circa 30 mila rivenditori in Cina, il triplo di 18 mesi fa, ha affermato Michael Tatelman, responsabile della divisione nordasiatica di Motorola.
TELEFONICA PARLA ANCHE TEDESCO
La spagnola Telefonica intende ampliare la sua rete di telefonia in Germania per arrivare al 60% delle famiglie tedesche contro l’attuale 40%. Telefonica offrirà una connessione internet ad alta velocità attraverso i provider Aol, HanseNet e Skype. L’accesso rapido a internet sarà possibile anche tramite O2, compagnia britannica che fa capo al gruppo iberico.
NUOVO SMARTPHONE PER PALM E VODAFONE
Palm annuncia di aver stretto un’alleanza con Vodafone per la realizzazione di uno smartphone di nuova generazione. Il modello sarà operativo sulle reti 3G/Umts della società di telefonia britannica e consentirà l’invio di e-mail in tempo reale sfruttando la tecnologia di Microsoft. Il palmare sarà disponibile per i clienti europei Vodafone prima della fine dell’anno.
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AUSTRALIA APRE MERCATO MEDIA
Il governo australiano ha approvato la deregulation nel settore dei media abbandonando le restrizioni sulla proprietà straniera e sulla proprietà incrociata a partire dal prossimo anno. Secondo la normativa vigente, le compagnie straniere non possono possedere più del 15% di una rete tv e il 25% di un giornale. C’è anche un limite del 15% sull’insieme di tv, radio, giornali e riviste in una singola città.
EDITORIA: MASI LASCIA A PELUFFO DIREZIONE DIPARTIMENTO
Mauro Masi lascia il posto di capo del Dipartimento per l’Editoria. Su proposta del sottosegretario Ricardo Franco Levi, Romano Prodi ha nominato Paolo Peluffo, con esperienza di comunicazione istituzionale come consigliere per la stampa e l’informazione del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Masi assume l’incarico di capo di gabinetto del vicepresidente del Consiglio Massimo D’Alema.
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