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BUSINESS & MERCATO



 
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7 luglio 2006 pag. 5 numero 371

LE SOCIETA’ TLC NON DEVONO TEMERE
CONCORRENZA COIP. PAROLA DI MOODY’S
Le ‘vecchie’ società telefoniche europee non devono temere la concorrenza dei nuovi entranti. Lo afferma l’agenzia di rating Moody’s. Le entrate da telefonia fissa sono certamente in calo perché gli utenti cominciano a preferire i telefoni mobili. Inoltre, gli operatori tradizionali devono far fronte a nuovi rivali che offrono servizi via web economici. Secondo Moody’s però il VoIp potrà intaccare parte dei ricavi delle compagnie telefoniche tradizionali, ma l’effetto sarà comunque limitato perché potranno contare su ricavi da servizi e prodotti a banda larga. La percentuale di traffico su VoIp sarà marginale, circa il 5-10% nel 2010. I bilanci delle società di tlc sono in regola, dopo i tagli dei debiti. Uniche eccezioni: France Telecom, Telefonica e Telecom Italia.

NUMERI DA CAPOGIRO PER IL MERCATO MP3
Secondo Ipsos, un americano su cinque con più di 12 anni possiede un lettore mp3, uno su 20 ne ha posseduto più di uno. La crescita è dovuta all’incremento dei consumatori di età giovane: il 54% dei teenager statunitensi possiede un lettore mp3. Il dispositivo è più popolare fra gli uomini, il 24% ne ha acquistato uno, che fra le donne, solo il 16% ne fa uso. I giovani usano i lettori mp3 non solo per ascoltare musica ma anche per vedere video e sentire la radio.

UE AMMETTE AUMENTO DEI COSTI DI TERMINAZIONE TELECOM
L’Ue ha inviato una lettera all’autorità italiana per le Comunicazioni in cui conferma la necessità di incoraggiare l’ingresso di nuovi operatori nel mercato telefonico italiano e in cui riconosce la possibilità per Telecom Italia di aumentare le tariffe telefoniche per recuperare i costi di terminazione. La condizione necessaria è che l’azienda ex monopolista dimostri di aver raggiunto standard di qualità del servizio elevati.

CRESCONO ENTRATE TRIMESTRALI RIM DEL 9,2%
Research In Motion Limited (Rim), società che opera nel mercato della comunicazione mobile, ha reso noti i risultati del trimestre 2006 conclusosi a giugno. Le entrate sono state pari a 613,1 milioni di dollari, in crescita del 9,2% rispetto allo scorso trimestre e del 35,1% rispetto allo stesso periodo del 2005. Il numero dei clienti BlackBerry è cresciuto di 680 mila unità, arrivando a 5,5 milioni di abbonati.

EMC RILEVA RSA PER 2,1 MILIARDI DI DOLLARI
Emc, il colosso dello storage, e Rsa Security, specialista dell’identity management, annunciano di aver definito l’accordo per l’acquisizione da parte di Emc di Rsa per un importo pari a 2,1 miliardi di dollari. Terminate tutte le fasi di transazione Rsa opererà come Information Security Division di Emc, di cui Art Coviello, già in carica come vicepresidente esecutivo di Emc, sarà il presidente.

CRESCONO GLI UTILI TRIMESTRALI DI PALM
Palm, produttore di palmari e cellulari, ha annunciato per il quarto trimestre fiscale un utile netto di 27,2 milioni di dollari. Nello stesso periodo del 2005 il risultato è stato di 17,7 milioni. La crescita è dovuta alle vendite del modello Treo. Palm ha previsto per il trimestre in corso risultati inferiori alle attese a seguito della decisione di sospendere la vendita di Treo 650 in Europa dal 30 giugno.

ACCORDO TRA
FASTWEB E ALCATEL

Alcatel ha raggiunto un accordo per potenziare la capacità dell’infrastruttura di rete di Fastweb con tecnologia ottica multiservizio e cross-connect. L’accordo segue la gara d’appalto indetta da Consip e aggiudicata a Fastweb.

CRESCITA DELLA VENDITA DI CHIP
La Semiconductor Industry Association annuncia che a maggio le vendite di semiconduttori sono cresciute del 9,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a 19,7 miliardi di dollari.

ITWAY PREVEDE RIALZO FATTURATO
Entro il 2008 il Gruppo Itway prevede una crescita del fatturato tra il 20% e il 30%. Previsto un aumento della redditività a fronte di interventi interni di razionalizzazione e integrazione e un ampliamento dell’offerta.

FT CONQUISTA OPERATORE GIORDANO
France Telecom ha conquistato il controllo di Jordan Telecom comprando una quota del 10% dell’operatore dal governo giordano, per 145 milioni di euro. Un consorzio guidato da FT già possiede il 40% di Jordan Telecom.