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7 luglio 2006 pag. 3 numero 371

EDITORIA, GOVERNO APPROVA TAGLI DI 50 MLN ANNUI PER 2007 E 2008, NEL 2006 SOLO 1 MLN
I tagli al settore dell’editoria ammonteranno a 1 milione di euro per il 2006 e a 50 milioni ad anno per il 2007 e 2008. Lo ha affermato il
sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il settore Riccardo Franco Levi. “Per il 2006 c’è un intervento simbolico di 1 milione di euro” ha spiegato Levi. Il taglio di 50 milioni per il 2007 e il 2008 è inferiore agli 80 milioni inizialmente previsti. I tagli non saranno concentrati solo sui 90 milioni di contributi diretti all’editoria ma saranno spalmati sull’intero bilancio del comparto, pari a 500 milioni. Levi ha spiegato anche le linee guida del Governo. Innanzitutto, si punta a migliorare l’equilibrio tra stampa e tv nella raccolta delle risorse pubblicitarie. Un altro obiettivo è quello di arrivare a un testo unico dell’editoria “per dare concretezza alle infinite leggi che governano il settore”. Allo studio c’è anche un intervento che prevede il pagamento dei diritti d’autore per chi produce e distribuisce le rassegne stampa.

UE ACCORDA AIUTI DI STATO A TV PORTOGHESE
La Commissione europea ha stabilito che l’accordo di ristrutturazione finanziaria siglato tra il governo portoghese e l’organismo pubblico di radiodiffusione Rtp nel 2003 è compatibile con le regole europee degli aiuti di stato. L’accordo, applicabile fino al 2019, punta a ridurre progressivamente il debito di Rtp che ammonta a circa 1 miliardo di euro. Per l’Ue il finanziamento statale è proporzionato al reale bisogno di Rtp.

STEVE JOBS RIFIUTA COMPENSO DI 65 MILA DOLLARI DA DISNEY
Steve Jobs, divenuto principale azionista Disney con l’incorporazione di Pixar, ha rifiutato il compenso di 65 mila dollari che gli spetta in qualità di membro del cda. Jobs nel corso della sua carriera manageriale e imprenditoriale ha sempre rifiutato pagamenti fissi in denaro, preferendo compensi basati sulle prestazioni delle società cui offre la sua consulenza.

L’OFFERTA DELLA TV E RADIO MOBILE POTREBBE NON RIUSCIRE A DECOLLARE
Secondo Analysys, nonostante le aspettative, il servizio di televisione e radio mobile potrebbe non avere il successo sperato. I consumatori potrebbero preferire opzioni meno costose. I piccoli operatori dovranno condividere le soluzioni Dab-Ip o Dvb-h con altri operatori per ottenere risultati finanziari soddisfacenti. I grandi operatori infine potrebbero trovare il formato TDtv più conveniente del Dvb-h.

SKY PERDE CAUSA SU DECODER
Il giudice di pace di Bologna ha stabilito che Sky dovrà risarcire gli abbonamenti pagati dall’avvocato Antonio Mumolo. Il legale, sostenuto da Federcosumatori, si era rifiutato di sostituire il suo decoder con quello messo a disposizione dalla tv satellitare. Sky aveva comprato il brevetto del sistema Nds ma ne ha impedito la vendita limitando l’accesso a tutti i canali.

NTL ACQUISTA VIRGIN MOBILE
Il gruppo di comunicazioni Ntl ha finalizzato l’acquisto di Virgin Mobile. I clienti britannici di Ntl potranno così acquistare il pacchetto di tv, internet e telefonia fissa e mobile da un singolo adoratore. L’accordo segue una precedente intesa con Virgin Enterprises che permette a Ntl di usare il brand di Virgin per il suo portfolio di servizi ai consumatori.

 

INTEL INVESTE 600 MLN IN CLEARWIRE
Il produttore di chip Intel investirà 600 milioni di dollari nella società internet wireless Clearwire. L’iniziativa fa parte di un piano che coinvolge Motorola e che prevede investimenti globali per 900 milioni. Si tratta dell’investimento più ingente mai operato da Intel Capital ed è fatto nell’ottica di adottare la tecnologia Wimax. Dal prossimo anno Intel prevede di offrire il Wimax in alcune versioni di Centrino.

PER LA GDF EVADONO
TV E RADIO

Il nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria della Guardia di Finanza, su delega dell’autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, ha condotto per la prima volta una campagna di controlli. L’indagine ha rilevato un’ampia evasione dall’obbligo di versare il canone annuo di concessione per l’esercizio dell’attività radiotelevisiva, sia delle emittenti nazionali sia di quelle locali.