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7 luglio 2006 pag. 9 numero 371

MINISTERO COMUNICAZIONI PUNTA SU RIFORMA SIC, DIGITALE TERRESTRE E RAI PER IL FUTURO
Riforma del Sic, cambiamenti in casa Rai e nuove strategie per il digitale terrestre. Sono questi i principali argomenti toccati dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Il recente calcolo del Sic, che nella legge Gasparri serve da paniere per il limite antitrust del 20% alle concentrazioni sul mercato, ha dimostrato che “è ininfluente dal punto di vista del controllo delle posizioni dominanti e dell’antitrust”. Servono quindi limiti diversi, anche perché la tv analogica resterà operativa per anni: lo switch off nazionale ci sarà tra il 2010 e il 2012. Per lo sviluppo del digitale terrestre si punta su nuovi contenuti, senza dimenticare digitale satellitare, Iptv e Tv mobile sui telefonini. Per quanto riguarda la Rai, il nuovo Governo punta su nuovi criteri di nomina per il vertice e sul contratto pubblico di servizio. Quest’ultimo il 3 luglio è stato oggetto di una consultazione pubblica voluta dal ministro alla quale si può partecipare anche sul forum del sito dello stesso ministero.

INCIDENTE DIPLOMATICO RAI-FIFA PER INTERVISTA
Italia-Germania ha scaldato gli animi anche fuori dal campo. Dopo la partita il delegato Fifa ha sequestrato la cassetta Rai contenente un’intervista al presidente del Consiglio Romano Prodi realizzata dall’inviato Amedeo Goria e dall’operatore tv Andrea Rinaldi. Ai due è stato anche ritirato l’accredito. Tutto perché l’intervista si è svolta davanti agli spogliatoi, zona off-limits per i giornalisti. Cassetta e accrediti sono stati poi restituiti.

VENDUTI QUATTRO MILIONI DI DECODER DEL DIGITALE TERRESTRE
Uno studio di Gfk Eurisko rileva che dal febbraio 2004 all’aprile 2006 in Italia sono stati venduti 3.851.247 decoder per il digitale terrestre. A maggio è stata quasi toccata quota 4 milioni. Il 51% dei decoder venduti sono sia interattivi, sia acquistati col contributo governativo, il 45,8% sono interattivi ma non ‘governativi’, il resto (3,2%) né l’uno né l’altro.

CANALE D’INFORMAZIONE INTERNAZIONALE FRANCESE SI CHIAMERA’ FRANCE 24
Si chiamerà “France 24” il canale francese di informazione internazionale guidato dal direttore generale Alain de Pouzilhac. Il canale trasmetterà 24 ore su 24 e sarà caratterizzato da una linea editoriale del tutto indipendente. Il lancio del canale è previsto tra il 25 novembre e il 5 dicembre 2006 e andrà in onda su due emittenti, una tutta in francese e l’altra per il 75% in inglese e per il 25% in francese.

TELECOLOR CONTRO LICENZIAMENTI
La redazione dell’emittente tv regionale Telecolor di Catania ha organizzato una protesta per solidarietà nei confronti del licenziamento di due colleghi. L’edizione del Tg delle 13.30 del 5 luglio è andata in onda solo con le notizie lette dal conduttore alle cui spalle c’erano quattro giornalisti imbavagliati. In apertura il direttore Nino Milazzo ha minacciato di dimettersi.

FESTIVAL TELEVISIVO EDIMBURGO
Il Festival televisivo di Edimburgo si focalizzerà quest’anno sull’ascesa dei nuovi media senza fossilizzarsi solo sul ruolo della televisione. Interverranno delegati appartenenti a vari ambiti della comunicazione per discutere come fronteggiare la proposta della distribuzione dei video via internet. Interverrà Al Gore sulla tv on-demand e sul futuro della tv online.

PREMI MONTE
CARLO TV FESTIVAL

Il Monte Carlo Tv festival ha assegnato i primi premi internazionali per la sezione televisiva. Hanno vinto “Desperate Housewives” come migliore commedia televisiva, “Csi: Crime Scene International” come miglior dramma televisivo, “Beautiful” come migliore soap opera. I premi sono stati assegnati durante la cerimonia di chiusura della 46esima edizione dell’evento annuale.

ROSSIGNOLI PROPONE SBOCCHI PER DIGITALE TV LOCALI
Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo, si è espresso sulla questione della digitalizzazione dei canali locali. Per risolvere il problema Rossignoli propone che “venga previsto l’obbligo per le reti televisive nazionali di veicolare nei propri bouquet i programmi delle tv locali prive di canali idonei per il simulcast, sulla base di criteri definiti dall’autorità per le Comunicazioni”.