Anno XI • numero 370 del 30 giugno 2006   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• CDR CORRIERE DELLA SERA ATTACCA RCS MEDIAGROUP
• UE PRONTA A MULTARE MICROSOFT
• MARIANI, NUOVO AD DI TISCALI
• LA COREA DEL SUD LANCIA SERVIZIO PER TELEFONIA 3,5G
• FON PUNTA A NETWORK WIRELESS GLOBALE
• CAMBIO GESTIONE DEL FESTIVAL DI LOCARNO
• UNIVERSAL MUSIC SI LANCIA NEL SETTORE TELEVISIVO
• GOOGLE PAGA CON CHECKOUT
• CNN ENTRA NEL MERCATO DEI PODCAST

SERVIZI


• Bye-Bye Vhs,
il Dvd fa boom

• Il mercato si
fa grasso

 



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NUOVE NORME UE PER LE TLC
La Commissione apre una consultazione pubblica per aggiornare le norme sulle tlc.
Obiettivo: stimolare la concorrenza e creare un mercato unico per lo spettro radio

La Commissione europea avvia una consultazione pubblica che porterà all’aggiornamento delle norme comunitarie in materia di telecomunicazioni risalenti al 2002. Obiettivo principale della Ue è stimolare la competizione tra gli operatori di tlc e creare un mercato unico per i servizi basati sullo spettro radio. Le comunicazioni elettroniche includono la telefonia vocale fissa, le comunicazioni mobili e la banda larga: un mercato che nel 2005 valeva oltre 270 miliardi di euro nella Ue. La Commissione propone di abrogare gradualmente la regolamentazione comunitaria in almeno 6 dei 18 segmenti di mercato delle tlc esistenti - compresi quelli delle chiamate nazionali e internazionali - in cui la concorrenza è già effettiva. Per i mercati in cui la concorrenza è ancora precaria (come quello della fornitura di banda larga), si propone che le norme comunitarie siano applicate più efficacemente per rafforzare la concorrenza. Per quanto riguarda lo spettro radio, la Ue propone che determinate bande siano gestite più efficacemente attraverso norme comuni fissate per l’intero territorio europeo che tengano maggiormente conto della domanda di mercato. La gestione dello spettro radio da parte di un’agenzia europea creata da hoc favorirebbe l’ingresso nel mercato di nuove imprese con un conseguente vantaggio per i cittadini, che ora si trovano ad avere a che fare con un sistema differente per ogni stato. La consultazione pubblica terminerà alla fine di ottobre ed entro la fine del 2006 la Commissione intende avanzare al Consiglio e al Parlamento le nuove proposte.

L’EUROPA E’ MOBILE
Il mercato raggiungerà 198,4 miliardi nel 2011. Crescono musica e tv in mobilità. Lo afferma uno studio di Analysis.

Il mercato mobile europeo registrerà una crescita annua del 6,2% per arrivare a 198,4 miliardi nel 2011 contro i 138,4 miliardi del 2005. Lo afferma la società di ricerca Analysys. La telefonia mobile ha quasi raggiunto la saturazione e la crescita sarà trainata soprattutto dai cosiddetti servizi ‘rich media’ come musica e tv. La penetrazione del segmento mobile in Europa occidentale era del 96,2% alla fine del 2005 e crescerà del 108,8% entro il 2011. Gli operatori cercheranno di conquistare nuovi clienti e ci sarà un aumento delle persone che avranno più di una sim. L’Arpu, il ricavo medio per utente, crescerà del 20%, da 31,3 euro nel 2005 a 37,5 nel 2011. Secondo l’autore dello studio Windsor Holden c’è una rapida crescita “del numero di download di brani e della tv in streaming”. A lungo termine ci sono buone prospettive anche per i ricavi da voce.