HomeB&V  
INTERNET & STAMPA





 
  SCARICA PDF
30 giugno 2006 pag. 12 numero 370

MEETING INTERNAZIONALE DI ICANN: IN MAROCCO SI DISCUTE DEL FUTURO DELLA RETE
Si concluderanno oggi, 30 giugno, i lavori del 26esimo meeting internazionale dell’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) che ha aperto i battenti il 25 giugno in Marocco a Marrakech. Il summit ha per protagonisti i maggiori attori internazionali, pubblici e privati, che operano nel campo del web. Oggetto del meeting sono le tematiche legate alla sicurezza, alla stabilità e alla crescita futura di internet. Tra i temi in discussione ci sono l’internazionalizzazione dei domini (Idn) e la possibilità di rendere più difficile l’accesso al WhoIS, ovvero la funzione che permette di conoscere i contatti tecnici, amministrativi e il vero proprietario di un dominio. Quest’ultimo punto è stato oggetto di una discussione tra la Federal Trade Commission (Ftc) statunitense, che si oppone a una restrizione dell’accesso al WhoIS in nome della lotta alle attività illegali, e il gNSO (generic Names Supporting Organization) che punta a una restrizione per tutelare la privacy dei singoli.

USA RIFIUTANO NEUTRALITA’ DELLA RETE
La commissione del commercio, delle scienze e dei trasporti del senato statunitense ha rifiutato gli emendamenti sulla neutralità della rete proposti dagli internauti e da lobby come Google, Microsoft o eBay. L’abolizione della neutralità permetterebbe agli operatori telefonici di assicurarsi nuovi profitti basati sulla discriminazione nella disponibilità di banda. Sono stati solo 152 i voti favorevoli, contro i 269 contrari trascinati dal partito repubblicano.

MTV VENDERA’ VIDEO SU ITUNES
Mtv Networks (gruppo Viacom) comincerà a vendere altri programmi sulla piattaforma digitale di Apple iTunes. I programmi delle emittenti di Viacom, come Spike Tv, Tv Land, Mtv o i canali Logo, potranno essere venduti al prezzo di 1,99 dollari per episodio. Il canale Comedy Central di Viacom ha già iniziato a vendere episodi della popolare serie animata “South Park”.

I VERI PIRATI DI INTERNET SONO SOPRATTUTTO IMPRENDITORI E IMPIEGATI
In base alle statistiche della Fpm (Federazione contro la Pirateria Musicale) negli ultimi due anni in Italia sono state denunciate circa 200 persone per violazione della legge sul diritto d’autore. La metà dei denunciati sono maggiorenni, di sesso maschile e professionisti, il 30% studenti e il 20% pensionati o disoccupati. Il quantitativo medio di file messi a disposizione illegalmente è di 5 mila brani.

COALIZIONE ANTIPEDOPORNOGRAFIA
Microsoft, Yahoo Aol e EarthLink e United Online hanno costituito un’alleanza per combattere la distribuzione della pornografia infantile via internet. Il primo passo della Technology Coalition sarà creare un database di “signature”, un codice che identificherà immagini pornografiche note, cosicché i fornitori di servizi internet possano individuarle facilmente e impedirne la distribuzione.

CNN ENTRA NEL MERCATO PODCAST
Cnn entra nel mondo dei video podcast con la presentazione di sei programmi su Cnn.com e su iTunes.com. L’annuncio segue il lancio, nel giugno del 2005, dei video gratuiti su Cnn.com e, a dicembre, di Cnn Pipeline, servizio di video on-demand a banda larga. I vertici del gruppo si aspettano buoni risultati e un bacino d’utenza più giovane di quello del canale.

GOOGLE PAGA
CON CHECKOUT

Google lancia Checkout, nuovo sistema di pagamento online. Il servizio, per ora disponibile solo negli Usa, entrerà in competizione diretta con la soluzione PayPal proposta da eBay. La nuova offerta permette a chi vende online un sistema semplificato per aggiungere un checkout, una cassa, ai propri siti, da usare in aggiunta ad altre opzioni. Il costo per i venditori è del 2% della vendita più 20 centesimi a transazione.

WARNER BROS VENDE FILM E PROGRAMMI TV SU GUBA.COM
Warner Bros ha cominciato a vendere film e programmi televisivi sul sito Guba.com. Il sito offrirà video generati dagli utenti che spesso usavano materiale di programmi tv non autorizzato. Guba.com ha iniziato a filtrare i contenuti osceni e che non rispettano le leggi del copyright, in accordo con un gruppo che rappresenta gli studios di Hollywood. Warner aveva siglato un accordo simile anche con BitTorrent.