Anno XI • numero 369 del 23 giugno 2006   Una pubblicazione Diesis Group
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IN QUESTO NUMERO

• CRESCITA TELEFONIA MOBILE PARTE DA PAESI POVERI
• NESSUNA CAUSA DI ADOBE CONTRO MICROSOFT
• POSSIBILE INDAGINE UE SUL SETTORE TLC
• GARANTE PRIVACY CHIEDE A STAMPA RISPETTO CODICE
• UIT SI ACCORDA PER ESTENSIONE RADIO DIGITALE
• CLAUDIO CAPPON NUOVO DIRETTORE GENERALE RAI
• GARANTE BLOCCA GLI SPOT MEDIASET SUL REFERENDUM
• AVVIATO PROCEDIMENTO REGOLE IP E VOIP
• IL PODCAST SBARCA SUL TELEFONINO CON NOKIA

SERVIZI

 

• L'ITALIA SENZA INNOVAZIONE

Dal Rapporto Assinform 2006 emerge che gli investimenti per l’It sono scesi dello
0,6% e il settore
nel 2005 è in rosso
di 718 miliardi



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SLITTA LA TV DIGITALE
Gentiloni annuncia lo spostamento dello switch off al 2008 per le due regioni pilota,
inizialmente previsto per il 31 luglio 2006. Tempi più lunghi anche a livello nazionale

Il passaggio definitivo al digitale terrestre slitta di altri due anni per Sardegna e Valle D’Aosta, che avrebbero dovuto abbandonare l’analogico il 31 luglio di quest’anno. Il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha annunciato il rinvio della scadenza per lo switch off nelle due regioni pilota al primo marzo 2008 per la Sardegna e al primo ottobre dello stesso anno per la Valle D’Aosta. La decisione è stata presa in accordo con i presidenti delle due regioni dopo aver constatato che in entrambe permane un’ampia percentuale di popolazione ancora sprovvista del decoder necessario per la ricezione del segnale. Allo stato attuale, in base ai dati in possesso del ministero, i cittadini sardi che hanno un decoder sono 241 mila (il 54,5% degli abbonati Rai della regione) e quelli della Valle d’Aosta 28 mila (il 68,2%). Gentiloni ha parlato di tempi “piuttosto lunghi” e non ha escluso anche lo slittamento dello switch off a livello nazionale che in precedenza era stato fissato per la fine del 2008. Altra novità sono gli incentivi pubblici per l’acquisto dei decoder: il ministro ha precisato che non saranno più messe in atto misure di sostegno. Obiettivo del nuovo governo è “costruire un processo la cui componente più importante sono i contenuti”. Contraria allo slittamento è l’associazione DGTVi, che raggruppa le imprese televisive pubbliche e private, nazionali e locali, che sottolinea che le nuove date fissate sono “inutilmente lontane” per il rinvio degli investimenti che le emittenti hanno fatto finora.

SIAE GUADAGNA CON L’ONLINE
La raccolta di diritti d’autore per musica online e da telefonino segna un +312,8%

La Siae ha approvato il bilancio consuntivo del 2005. Il risultato prima delle imposte è di circa 10 milioni di euro e, dopo l’imposizione fiscale, determina un risultato netto di mezzo milione di euro. La società degli editori ha raccolto 633 milioni di euro in diritti d’autore (+6,8% sul 2004). A segnare incassi positivi (+9,1%) è stata soprattutto la Sezione Musica che raccoglie oltre 466 milioni di euro. La Siae sottolinea in una nota che al segno più hanno contribuito “i buoni risultati ottenuti nella raccolta di diritti derivanti dalla musica dal vivo e dalla musica utilizzata online o attraverso i cellulari”. Lo sfruttamento delle opere tramite le nuove tecnologie (internet, banda larga, telefonia) ha fatto segnare un balzo nei diritti d’autore in questo settore del 312,8% (dai 2,8 milioni di euro del 2004 ai 10 e mezzo del 2005).